20 luglio 2006

Coerenze grafiche - parte 2

A quanto pare anche il team di Ubuntu sta cercando una coerenza grafica per la nuova release, Edgy. Trovate le attuali proposte qui.

Lo stile scelto a quanto pare è "glassy", basato sui riflessi vetrosi dell'attuale splash screen.

La coerenza grafica non è male, specie usando i login manager indicati come login_who e gli sfondi della scrivania indicati come wall_troy. Resta da vedere se, una volta applicati, l'effetto vetroso non risulti troppo pesante. Pesantezza che di certo si fa un po' notare nel logo (provate a scalarlo a 16x16 o 24x24...)

Al momento il mio gusto personale è però più vicino a uno stile "piatto" e senza fronzoli come quello della SLED, dal nome Gilouche. Lo trovate su art.gnome.org. Se poi l'accostamento panna/blu non vi piace, gli artisti di Novell hanno preparato anche due variazioni (ClorophilII e Syncronicity). Questi li trovate nel pacchetto RPM dal nome gnome2-SUSE su servizi come rpmfind.net.

Contatori

A quanto pare non sono arrivato primo... ma 128 è comunque un buon piazzamento, no?

The Ubuntu Counter Project - user number # 128

E voi? Che fate?

10 luglio 2006

SLAB: menu, reloaded

Novell, di nuovo. Dopo aver parlato giusto l'altroieri della coerenza grafica, eccoci oggi a buttare un'occhiata al nuovo Menu principale/Browser di applicazioni/Centro di controllo sviluppato dagli impiegati di Novell e incluso nella SLED 10.

Non è un "solo chiacchiare e distintivo", ma una prova sul campo: il codice sorgente è da qualche tempo a disposizione sul cvs di GNOME (può essere che slab sta per Suse Linux Application Browser?) e che qualcuno ha ben pensato di preparare un bel pacchetto Debian per Ubuntu.

Sul forum di Ubuntu ci sono tutte le informazioni necessarie per avere qualcosa di funzionante. È possibile infatti che si evidenzino dei problemi, legati ad una non corretta comunicazione tra GConf e SLAB. Ma su questo tornerò più avanti.

Commento a caldo. Bello, carino, buono l'aspetto e il funzionamento del browser di applicazioni e del centro di controllo, ma non si tratta certo del santo graal. Non che il tutto non funzioni o che non introduca una sferzata di novità, ma mi pare che molto dell'entusiasmo dimostrato in rete sia legato più al fattore novità[1] che alla reale funzionalità dell'applet.

La domanda principale che ci possiamo porre è: perché l'attuale sistema proposto da GNOME per l'avvio di applicazioni e strumenti di prefernza e per la gestione di altre attività globali (apertura di documenti recenti, consultazione dei manuali, blocco o termine della sessione...) dovrebbe essere sostituita da altro? Di motivi ce ne sarebbero, almeno per l'ormai raggiunta anzianità del concetto pannello+applet. Rimando ai talk e alle idee future espresse al GUADEC a proposito del nuovo progetto Gimmie.

La nuova applet di Novell invece, in modo meno radicale, propone una finestra multifunzione (già si tratta di un a finestra, un riquadro, non un menù nel senso stretto del temine, attaccata ad un pannello per ragioni di... di... Boh, se si aprisse sul centro dello schermo sarebbe lo stesso....) che non scontenti (troppo) gli utenti navigati di GNOME, colpendoli con l'effetto novità, e vecchi utenti di altri sistemi operativi con penetrazione di mercato pari al 90%, colpendoli con l'effetto "rassicurati, se sai usare il tasto start, sai usare anche questo". Non dimentichiamo infatti che il prodotto è stato sviluppato per una distribuzione che andrà a porsi nel segmento enterprise desktop (lo ha anche nel nome), dove troviamo mooolte installazioni di quella azienda appena citata che ha il 90% del mercato.

Visto che si tratta di un pacchetto di soli 300 kB, scaricatela e provatela, magari con lo stesso layout del pannello usato da Novell (solo pannello inferiore con, da sn a ds, SLAB, elenco finestra, area di notifica, orologio, mostra scrivania). Se poi volete provarlo come "in mente dei", allora installate e fate partire anche Beagle, lascindogli il tempo di indicizzare la vostra cartella home. Di certo le impressioni dal vivo rendono meglio di una mia recensione, anche perché credo proprio che è possibile amare o restare indifferenti a questa applet.

Il mio giudizio è ancora sospeso; qualcosa di buono c'è, ma per me il vecchio menù fornisce un accesso più diretto ai file e alle applicazioni.

Diverso il giudizio relativo al browser di applicazioni e il centro di controllo (ovviamente si tratta della stessa interfaccia, solo che vengono mostrati elementi diversi). Eliminando il comportamento predefinito di chiusura una volta selezionata l'applicazione o lo strumento di preferenze (chiave ab_exit_shell_on_action_start), gradirei vederli inseriti GNOME. Magari con l'attesa ri-organizzazione degli strumenti di controllo in diverse categorie (Aspetto, Hardware ...). Sono delle aggiunte, è vero, ma possono sempre risultare utili.

Infine ottimo il giudizio sulla infrastruttura. La personalizzazione da parte dell'utente o del vendor è completamente affidata a una serie di chiavi GConf (parecchie in verità, ma servono), per cui è altamente limitata la necessità di creare patch per adattare l'applet a una distribuzione che non sia la SUSE. Come anticipato all'inizio è possibile specificare il programma a cui passare la stringa da cercare, o le applicazioni da avviare con i pulsanti Disco rigido e Rete nella sezione stato (tramite i rispettivi file .desktop invece che il comando in sè), oppure una serie di attività comuni da inserire nel pannello di controllo (anche qui per mezzo dei file .desktop), oppure ancora delle chiavi lock-down (che proprio lockdown non sono, ma sono pensate per l'amministazione) per disabilitare parte delle funzionalità.
Un giretto per le varie chiavi con GConf-editor è altametne consigliato, così come la modifica di alcune di esse per rendere il tutto più integrato con la propria distribuzione e con le proprie necessità. Magari in un successivo post ne elenco alcune che potrebbe essere interessante cambiare.

Lo strano è che le chiavi si trovano in /desktop/applications/main-menu/ , IMHO posizione errata visto che in /desktop/applications/ sono definite le applicazioni "preferite" (browser web, terminale, window manager..."); la posizione corretta credo sarebbe stata /apps/.

Un altro problema relativo a GConf è che non funziona l'aggiornamento automatico: GConf è stato pensato proprio per notificare immediatamente alla o alle applicazioni i cambiamenti apportati al suo database (cfr. p.e. il cambio di tema). SLAB sembra insensibile e per applicare le modifiche è necessio uccidere il pannello o addirittura uscire e avviare una nuova sessione). Credo proprio che comunicherò al più presto questi problemi agli sviluppatori.

Conclusioni

Progetto interessante, lode a Novell per aver rilasciato il tutto sotto licenza GPL e per aver proposto qualcosa di alternativo. A mio avviso ci sono diverse pecche da colmare (il sopra citato problema con GConf, la strana dimensione di alcune icone, l'assenza dei suggerimenti, i brutti menù contestuali), ma si tratta di peccati veniali. Un po' macchino a volte l'accesso alle diverse risorse, ma la funzione ricerca in congiunzione con Beagle ci mette una bella pezza.

Non credo sarebbe giusto indicarla come LA Soluzione Definitiva alla questione "Come far accedere l'utente alle risorse fornite dal computer?", ma dovrebbe essere piuttosto vista come una soluzione alternativa e parallela al problema, da includere, da mettere in evidenza, ma non da usare come unica proposta.

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[1] fattore novità: quando qualcosa di nuovo è agli occhi di tutti qualcosa di magnifico. Ad esempio quando appare in giro un nuovo theme engine un po' diverso (come ai suoi tempi Industrial o Glider) e tutti dicono "Magnifico, usiamolo come tema predefinito", salvo poi stancarsene dopo un paio di rilasci.

9 luglio 2006

Coerenze grafiche

Passiamo ora al solito post legato ad Ubuntu. Tra le letture di questa mattina c'è stato anche questo interessante articolo su madpenguin.org della SUSE Linux Enterprise Desktop 10, a cui in giornata farà seguito anche la lettura di questo secondo articolo sulla "semplice" SUSE Linux 10.1

Ciò che mi ha colpito è la qualità e la coerenza grafica che il team di Novell ha dato al prodotto. Se osservate bene le varie schermate e i vari screencast che accompagnano l'articolo, noterete come tutti gli elementi grafici di sfondo abbiano un aspetto coerente.

Mi riferisco alle immagini usate da Novell per lo sfondo dell'installatore, della procedura di boot, del login manager, dello splash screen e del desktop (se avete Flash installato potete vederli tutti in questo screencast). Sebbene siano l'uno diverso dall'altro, tutti comunque usano gli stessi colori, le stesse tonalità e le stesse decorazioni.

Niente di nuovo, in fondo sono solo copie di quanto fornito da Apple nel Mac OS; però sono semplici ed elenganti, coerenti (l'ho già detto abbastanza) e non pesanti.

Ubuntu, nel rilascio 6.06, tenta di dare una omogeneità agli stessi elementi, ma senza ottenere lo stesso risultato di Novell/SUSE. Basta notare la grande differenza di tonalità tra lo sfondo del login manager e quella del desktop, troppo chiaro il primo, tropo scuro il secondo. Anche lo splash screen risulta a mio avviso un po' troppo carico di elementi (il bordo arrotondato con l'effetto di rilevo, l'incavo attorno al logo, la grande macchia troppo bianca sulla destra).

Come fare per ottenere un simile risultato? Bisogna provare, provare, provare e affidarsia gente di talento. Come il buon Jimmac che nella sua homepage ci mette a disposizione un'anteprima di tutti i vari temi grafici che sono stati provati e sottoposti a giudizio. Sarebbe interssante studiare non tanto il risultato, ma il metodo di realizzazione per ricavare delle linee guida per i futuri prodotti di Ubuntu.

Se infatti è vero che Ubuntu mantiene una coerenza grafica tutta sua (la striscia bianca sotto il logo, quella col lato sinistro tondo, è la stessa nella copertina del CD e nello splash screen, così come i toni di colore), è altrettanto vero che i vari esperimenti proposti da Jimmac sono più eleganti e più al passo con gli attuali "standard" grafici. A me piace moltissimo come la scritta Novell Linux Desktop Entrerprise e il logo di Novell appaiono: sono lì, piccoli e non troppo chiassosi (al contrario della gigantesca scritta Ubuntu nel login manager), anche se l'effetto di riflesso è chiaramente copiato (OK, ispirato) dalla grafica di Apple qua e nel sul sito.

Visto che l'appetito vien managiando, che ne dite di questo nuovo splash screen?

Assalti frontali

No, non parlo l'ottima band romana delle mie parti (che permette di scaricare gli MP3 dei loro brani), ma dell'aggressione che le mie stanche membra rischiato questa notte.

Che ci fosse qualcosa che non andava si era intuito già dal pomeriggio, ma solo quando ormai a notte fonda sono andato a dormire ho capito che la situazione era grave. Spengo la luce, mi infilo le cuffio del lettore MP3 di mia sorella (perché sono solo le 2 e mezze e non ho ancora sonno) e mi sdraio sul letto. Dopo un paio di minuti, giusto il tempo di ascoltare Spiderman rifatto dai Ramones, che cominio a sentire prurito qua e là. Dubbioso mi tolgo le cuffie, sto un po' in ascolto... ecco, un ronzio, una fo$$§ta zanzara è entrata in camera.

Decido di passare all'azione, un po' di sana caccia prima di addormentarsi farà di certo bene.

Lentamente scendo dal letto, mi avvicino all'interruttore della luce, lo premo, aspetto che gli occhi si abituino all'improvvisa inondazione di fotoni, mi giro e...

...quindici, dico quindici, ripeto quindici zanzare se ne stavano bel belle appoggiate sul muro accanto al letto, disposte lungo tutta la lunghezza, pronte chi a pungere su un piede, chi su una spalla, chi su un braccio, chi altrove.

Chiuse porta e finestra, al grido di "Hey! Ho! Let's go!", ho cominciato la mattanza

30 giugno 2006

Unboxing Ubuntu

Per i patiti dell'unboxing (no, non è una forma di lotta), ma anche per i semplici curiosi o per chi si fa da solo le copie masterizzate, ecco qui i CD di Ubuntu direttametne da shipit. Affascinante il commento di Milo....

PS il commento di Milo di cui sopra è giunto prima che io avessi avuto il tempo di inserire la descrizione e prima che mi accorgessi della presenza di tale comemtno: il risultato è davvero comico...

19 giugno 2006

Esegesi del mio pensiero

Premesse

  1. È da qualche giorno che non leggo le mie email, visto che tra l'altro non sono a casa.
  2. Sono andato in un internet point.
  3. Ho consultato la mia posta elettronica tramite la non poi così comoda interfaccia web.

Stato attuale

Diavolo, quanta email spazzatura mi arriva senza che me ne accorga, visto che è filtrata dal mio client. Chi mi offre software, chi mi offre lavoro senza muovermi di casa, chi mi offre immagini di donne nude, chi si preccupa della mia salute.

Il pensiero

Ma se il mio indirizzo di posta fosse rocco@siffredi.it, di offerte per allungarmi il pene me ne arriverebbero lo stesso?

8 giugno 2006

Piacere di incontrarti, indovina chi sono?

E così è passata senza troppi problemi o catastrofi planetarie la fatidica data 06-06-06, o per dirla in standard UNI 20060606. Adesso toccherà aspettare altri 1000 anni per poter produrre un film basato su una trama trita e ritrita come questo e sperare che il calendario ci metta una bella quota di marketing.

Per chi invece, come il sottoscritto, abita a Roma, il cabalistico e spaventoso numero 060606 altro non fa venire in mente che il servizio ChiamaRoma del comune medesimo (per i meno accorti: 06 è il prefisso telefonico di Roma, 060606 altro non fa che ripeterlo 3 volte; se poi vi domandate perché proprio tre volte, beh, forse due era poco e 4 era troppo).

Strano: non mi pare di aver mai sentito lamente da parte del Vaticano per la scelta poco consona. Diamine, milioni di persone nel mondo sono convinte che il papa sia il sindaco di Roma (pardon, non ho trovato link per questa vecchia notizia) e noi che facciamo? Usiamo il numero del suo nemico naturale per il servizio di call centrer. Insomma, se la cosa fosse vera ci sarebbero dovuti essere strali di condanna da una sponda all'altra del Tevere.

Ad ogni modo, il servizio ChiamaRoma non ti costa niente, ha una risposta per tutto, rispondono sempre delle ragazze con voce gentile e non ti mettono mai in attesa. Peccato scoprire solo ora che si tratta di un covo di satanisti e cose del genere. Meglio che smetta di consultarli, non vorrei che dopo un certo numero mi propongano di comprarsi la mia anima...

PS ma il momento veramente critico erano le ore 6.06 del giorno 6-06-2006?? Come il 9 settembre 1999 alle ore 9 e 9 minuti?

PPS ora che lo noto, ma allora ogni giorno, alle ore 6, 6 minuti e 6 secondi è l'ora del diavolo!!!

6 giugno 2006

Smentite

Qualche giorno fa ho scritto sulle elezioni amministrative. Ora che sul sito del comune di Roma sono disponibili i risultati, ho potuto constatare come la voce riportata dai rappresentanti di lista secondo la quale il seggio accanto a noi aveva annullato un centinaio di schede era fasulla. Le schede annullate e bianche sono infatti perfettamente in linea con la media e la varianza dei vari seggi.

Forse anche la notizia che i rappresentanti di lista fossero stati cacciati in malo modo era fasulla o per lo meno gonfiata?

1 giugno 2006

Floating Ubuntu

Lo so, avrei dovuto pensarci prima e magari proporlo di includerlo nella release. Comunque, visto che è meglio tardi che mai, ecco qui un "nuovo" tema per il salvaschermo per festeggiare il rilascio di Ubuntu 6.60 LST Dapper Drake.

Dunque, gnome-screensaver, il gestore di salvaschermi predefinito di GNOME, fornisce due "motori" di temi per salvaschermo: slideshow e floaters. Il secondo dei due prende una immagine, passata da riga di comando, e ne fa fluttuare sue repliche sullo schermo. Se ne ha un esempio con il tema Orma fluttuante, in cui a fluttuare è la classica impronta-logo di GNOME.

Orbene, visto che la nostra distro preferita è Ubuntu, perché non fare qualcosa del genere? Ecco come.

Per prima cosa procuratevi questo logo di Ubuntu. Si tratta del logo (in SVG) fornito col tema Tangerine, a cui sono state rimosse ombre e dettagli inutili e che è stato scalato a 128 pixel dagli originali 48. Copiatelo quindi nella directory opportuna:
 sudo cp ubuntu-logo.svg /usr/share/pixmaps
Ora bisogna scrivere il file .desktop che definisce nome e comportamento del tema del salvaschermo: col comando
 sudo gedit /usr/share/gnome-screensaver/themes/ubuntu-floater.desktop
si crea e apre il file ubuntu-floater.desktop che andrà a definire il tema del salvaschermo. Il contenuto di tale file sarà il seguente:
 [Desktop Entry]
Version=1.0
Encoding=UTF-8
Name=Floating Ubuntu
Name[it]=Ubuntu fluttuante
Comment=Bubbles the Ubuntu logo around the screen
Comment[it]=Fa rimbalzare logo di Ubuntu sullo schermo
Exec=floaters -r /usr/share/pixmaps/ubuntu-logo.svg
TryExec=floaters
StartupNotify=false
Terminal=false
Type=Application
Categories=GNOME;Screensaver;
X-Ubuntu-Gettext-Domain=gnome-screensaver
Una volta copiato, salvare e chiudere il file

Da notare, nella chiave Exec, la presenza del parametro -r che, di tanto in tanto, fa roteare il logo sullo schermo. Per un elenco completo delle opzioni di floaters, usare nel termale il comando
 /usr/lib/gnome-screensaver/gnome-screensaver/floaters --help
Happy Ubuntu a tutti.

PS: se qualcuno crea un bel file .deb, ne faccio l'upload nel mio spazio web.