La notizia di Mac OS 10.7 che aveva lasciato leggibile a tutti gli utenti il file shadow mi ha fatto venire in mente una curiosità che ho notato da poco.
Li puoi guardare da un lato, li puoi guardare dall'altro, li puoi guardare di sguincio, ma da qualunque prospettiva tu li guardi... beh, tranne che da dietro il monitor, lì non vedi molto... non potrai non notare una cosa. Le schermate di accesso di Ubuntu 11.10 (lightdm + unity-greeter) e di GNOME 3.2 (gdm + gnome-shell in modalità login) hanno ricevuto un trattamento massiccio di riduzione all'essenziale[screenshots needed].
Opposti nella filosofia¹ e nei risultati grafici ottenuti, condividono però un punto in comune: presentano una regressione discretamente inquietante rispetto al vecchio, semplice e noioso GDM.
Non è più possibile selezionare al volo la disposizione della tastiera usata mentre si digita la password. To be bug or not to be bug, that is the question.
A che serve sapere o cambiare disposizione al login? Se tutto funziona come deve, praticamente a nulla, ma se le cose cominciano ad andare male, e assumendo come universalmente validi e accettati i corollari 7, 8 e 9 della legge di Murpy, allora ci troveremo nella situazione in cui un utente si trova davanti a una schermata di accesso che si aspetta una disposizione inglese USA standard, con una tastiera fisica avente disposizione francese Dvorak e con la necessità di digitare lettere che per quanto ne sa lui si trovano solo su una tastiera con disposizione tedesca.
Oddio, certo, a onor del vero, invocando il Principio di Shaw, è anche possibile che l'utente medio per il quale Ubuntu e GNOME si stanno confezionando sia quello che come password usa "12345". Ora però, senza voler scendere nei dettagli e discutere se sia meglio "Tr0ub4dor&3" oppure "correct horse battery slape", pensiamo al caso in cui la password contenga lettere e/o numeri e un paio di caratteri a scelta tra #, $, % ed &.
Sono i tipici caratteri che si trovano *sempre* da un'altra parte quando si cambia disposizione, pur restando in un alfabeto latino. Potenza delle divisioni culturali, delle leggi universali e delle variabili che non mutano, al contrario delle costanti.
Perciò una raccomandazione: che userete Ubuntu 11.10 o GNOME 3.2, fate attenzione quando installate il sistema operativo a non scegliere una disposizione di tastiera di sistema errata, anche perché l'unico modo che avrete per cambiarla sarà prima fare il login e poi impostare la lingua e la disposizione di tastiera di sistema. Se poi la vostra distribuzione insiste usare l'inglese USA come predefinito per il sistema nell'immediato post-installazione, voi non fate i capoccioni e non vi incaponite con quella password piena di stranezze della vostra inutile lingua. Se poi volete farlo, allora ricordatevi che c'è sempre² la scappatoia del Ctrl+Maiusc+U che vi permette di inserire ogni possibile carattere Unicode usando il rispettivo codice numerico.
La domanda interessante a questo punto è: avremo prima o poi la possibilità di cambiare disposizione del login al login prima del login? Per esempio tra 6 mesi, con Ubuntu 12.04 LTS o GNOME 3.4. Se guardiamo la prior art (Mac OS 10.5, Windows 7, altro?) e il design previsto (ho controllato solo quello di GNOME, non sono riuscito a trovare niente di riferibile a unity-greeter) la risposta è no (anche se W7 ha una scelta Italiano/Inglese).
In tal caso chi glielo va raccontare ai maniaci della sicurezza, che hanno già impostato la password con caratteri presi dalla disposizione uzbeka, tipo "ЬфвкуТфегкфхгтфзгеефтф"?
[1] cfr archivi di desktop-devel-list, maggio 2011, thread in cui è proposto lightdm come modulo/feature per GNOME 3.2
[2] in effetti funziona sicuramente con GTK+, non saprei se anche con Clutter e quindi con gnome-shell
... convinto com'ero di essere stato per tutta la vita invece che intero, parzialmente scremato ...
Visualizzazione post con etichetta curiosità. Mostra tutti i post
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21 settembre 2011
8 maggio 2010
All warez and no freedom makes Winnie a stingy boy
Ok, tutti sappiamo che con gli exit pool ci si scotta, ma a tre giorni dalla chiusura di The Humble Indie Bundle, la vendita promozionale di videogame tecnologicamente sostenibile, le medie¹ sono le seguenti:
Morale della favola: parecchie, di sicuro che chi usa Linux non lo fa soltanto perché è tuttogratis, che i mac user hanno già speso abbastanza per comprare il loro hardware e che i win user... diciamocelo, ormai sono una battaglia persa
[1] VOGLIAMO LA VARIANZA!!!!!
- win user: 7,08 $
- mac user: 9,74 $
- lin user: 13,85 $
Morale della favola: parecchie, di sicuro che chi usa Linux non lo fa soltanto perché è tuttogratis, che i mac user hanno già speso abbastanza per comprare il loro hardware e che i win user... diciamocelo, ormai sono una battaglia persa
[1] VOGLIAMO LA VARIANZA!!!!!
12 febbraio 2010
A secret makes a woman woman
... ma non potrà mai rendere riproduttore multimediale un riproduttore multimediale!
Per cui, magari, forse, non so, pissi pissi bao bao, magari ripeto era il caso di rendere noto, visibile e documentato il semplice fatto che il buon Totem riesce a mostrarti i video fotogramma per fotogramma mettendo in pausa e poi premendo . (U+002E FULL STOP).
Ovviamente leggendo questo post avete implicitamente accettato le condizioni di Non Disclosure Agreement che vi impongono di non comunicare ad altri né cosa avete appreso, né dove.
Per cui, magari, forse, non so, pissi pissi bao bao, magari ripeto era il caso di rendere noto, visibile e documentato il semplice fatto che il buon Totem riesce a mostrarti i video fotogramma per fotogramma mettendo in pausa e poi premendo . (U+002E FULL STOP).
Ovviamente leggendo questo post avete implicitamente accettato le condizioni di Non Disclosure Agreement che vi impongono di non comunicare ad altri né cosa avete appreso, né dove.
11 giugno 2009
Made in Japan
Il piccolo otaku nascosto in me è femmina ed è bagnatissima¹..... Voglio andare a Odaiba².
Update: oziosamente guardando le altre gallerie linkate su quella pagina... 'sta foto è impressionante...
[1] prima di lamentarvi che cose così sconce appaiano sul planet, pensate solo che ve la siete cavata con poco, visto che avrei potuto scriverci sopra per almeno 5 paragrafi prima di mettere il link ;-)
[2] e non dimenticatevi di andare fino in fondo alla pagina linkata e di guardare bene l'immagine a destra >:-D Update 2: uffa, quell'immagine cambia, quella che c'è ora non è conturbante come quella che ho visto io...
Update: oziosamente guardando le altre gallerie linkate su quella pagina... 'sta foto è impressionante...
[1] prima di lamentarvi che cose così sconce appaiano sul planet, pensate solo che ve la siete cavata con poco, visto che avrei potuto scriverci sopra per almeno 5 paragrafi prima di mettere il link ;-)
[2] e non dimenticatevi di andare fino in fondo alla pagina linkata e di guardare bene l'immagine a destra >:-D Update 2: uffa, quell'immagine cambia, quella che c'è ora non è conturbante come quella che ho visto io...
15 aprile 2009
Un cartello di ricchioni
Tanto per esplorare ancor più a fondo il livello di follia della donna (negli acquisti di scarpe, che magari scomode, ma comunque ci cammini e il tacco 12 ti fa ti fa il polpaccio affusolato) e dell'uomo (nell'acquisto e scambio di pezzi di carta che solo un potente allucinogeno può far sì che sembrino investimenti sicuri per garantire una solidità finaziaria alla mia vita, ai miei cari e ai miei progetti) e di come il tutto porti a oppure nasca da una follia floreare (leggetei i commenti al post precedente, c'è linkato un bel documentario) ecco a voi un paio di interessanti link in cui approfondire gli oscuri, reconditi e purtuttavia reali, scarificanti e dolorosi legami tra il tulipano e la crisi finaziaria mondiale attuale.
No, non li ho ancora riportati i due link, perché prima mi sembra necessaria una doverosa precisazione: lo so che state leggendo queste mie pagine, che potrebbe sembrare una delle solite cazzate o associazioni verbali improbabili o ipotesi di complotto da parte di RedHat, ma stavolta è vero, è documentato, è serio, è reale.
Per cui, miei affezionatissimi, scegliete tra:
[1] non capisco, non una scuola di economia, ma LA scuola DELLA economia? l''unica che insegni LA economia? in tal caso, a che esistono a fare tutte le altre? Cioè, sono falsi, sono copie malriuscite o insegnano cose che non sono l'economia???
[2] eh già, se io installo e uso il pluging Moonlight creo utenza per la soluzione proprietaria, che apparirà nelle statistiche di MS, in modo limpido e innocente, come la storia di WindowsXP sul 96% dei netbook. Che poi voi Moonligh lo disinstallate o che poi sul vostro Samsung NC10 ci andate a installare Geentoo, come direbbe l'amichetta mia "frega cazzi!"
No, non li ho ancora riportati i due link, perché prima mi sembra necessaria una doverosa precisazione: lo so che state leggendo queste mie pagine, che potrebbe sembrare una delle solite cazzate o associazioni verbali improbabili o ipotesi di complotto da parte di RedHat, ma stavolta è vero, è documentato, è serio, è reale.
Per cui, miei affezionatissimi, scegliete tra:
- Lungo articolo dal titolo "Latte & Tulipani" (AKA: errori e falsi apprezzamenti dei mercati) pubblicato dalla "Rivista della scuola superiore dell'economia e delle finanze¹"
- Breve video dal titolo "L'incredibile storia dei Tulipani" tratto "Ulisse, il piacere della scoperta" disponibile su Rai.TV (beh, ammesso che vi vada di installare il plugin Moonlight, con tutte le implicazioni etiche, morali ed economiche² che ne conseguono)
[1] non capisco, non una scuola di economia, ma LA scuola DELLA economia? l''unica che insegni LA economia? in tal caso, a che esistono a fare tutte le altre? Cioè, sono falsi, sono copie malriuscite o insegnano cose che non sono l'economia???
[2] eh già, se io installo e uso il pluging Moonlight creo utenza per la soluzione proprietaria, che apparirà nelle statistiche di MS, in modo limpido e innocente, come la storia di WindowsXP sul 96% dei netbook. Che poi voi Moonligh lo disinstallate o che poi sul vostro Samsung NC10 ci andate a installare Geentoo, come direbbe l'amichetta mia "frega cazzi!"
7 aprile 2009
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
Soluzione al quizzone di ieri.
E non dite che era impossibile, che due indizi ve l'avevo dati, quello di cercare nel passato e al di fuori dell'amosfera. E cosa è successo qualche anno fa, che ha a che vedere con Ubuntu e con lo spazio?
Già, proprio quello, la passeggiata spaziale del benevolente dittatore :) Che a quanto pare ha trovato il tempo di scattare un paio di foto con la sua digitale:

Certo, pagare venti milioni di dollari per il viaggio e poi portarsi dietro una macchinina giocattolo che scatta solo 5 foto a 1024x667.....
PS ma quelle foto stanno pure nelle Ubuntu "normali"?
E non dite che era impossibile, che due indizi ve l'avevo dati, quello di cercare nel passato e al di fuori dell'amosfera. E cosa è successo qualche anno fa, che ha a che vedere con Ubuntu e con lo spazio?
Già, proprio quello, la passeggiata spaziale del benevolente dittatore :) Che a quanto pare ha trovato il tempo di scattare un paio di foto con la sua digitale:

Certo, pagare venti milioni di dollari per il viaggio e poi portarsi dietro una macchinina giocattolo che scatta solo 5 foto a 1024x667.....
PS ma quelle foto stanno pure nelle Ubuntu "normali"?
6 aprile 2009
Easter Egg from Outer Space
QUUUUIIIIIZZZZZZ!!!!Ne sentivate la mancanza, vero? Allora, semplice semplice, niente cose nuove o di là da venire, anzi, un piccolo tuffo nel passato.
Cosa hanno di particolare le immagini qui a fianco? O qui sopra, dipende dal vostro schermo e dai tipi di carattere usati...
PS al solito, le solite regole: se lo sapete già, astenetevi, o per lo meno lasciate che prima qualcuno butti là un po' di ipotesi, meglio se strampalate.
PPS piccolo suggerimento: sono gli sfondi precaricati del Dell Mini, ma non tutti compaiono nello strumento di preferenze Aspetto.
11 febbraio 2009
Pensavo fosse trasparente e invece era la mia cataratta
Se cortesemente mettete da parte il fatto che
La schermata qui accanto non è presa da Ubuntu, ma da GNOME Desktop 2.25.x prelevato da svn, compilato e installato sotto /opt/gnome2 senza patch alcuna, infine mandato in esecuzione.
Durante l'esecuzione ho provveduto ai seguenti cambiamenti rispetto alla configurazione predefinita:

Stesso discorso, per il terminale: nelle stesse condizioni di prima, e non relativamente al widget VTE, la barra dei menù e le schede lasciano maliziosamente intravedere lo spettacolo sottostante.... mmmmmmmm....¹
Ribadisco: non accade sempre e comunque, appare solo sotto determinate condizioni (cioè attivazione del composite manager E uso di un particolare tema basato su Murrine).
Però, questa cosa, io la chiamo avere una (semi)trasparenza nel monitor di sistema, magari potenziale, ma c'è.
Stabilito che io la chiamo così, anche se magari non è esatto, ripongo la domanda: è "corretto" che il codice che rende attive le due (semi)trasparenze nelle particolari condizioni i cui sopra sia presente anche se convergiamo universalmente (cioè io, te, ebassi, e tanti tanti altri) sul consenso che l'alpha compositing dovrebbe essere a livello di libreria e meglio ancora se con il "blur"?
Ribaltando la domanda: non sarebbe meglio rimuovere quel codice, per ora e in attesa di sviluppi futuri, onde evitare che nelle particolari condizioni di cui sopra ci si ritrovi con 2 applicazioni semitrasparenti e le altre nisba?
Già che siamo in tema temi e visto che oggi la rete non mi conduce fino a bugzilla, non si potrebbe fare qualcosa per le GtkEntry con "progress" (GTK+ 2.15/16) in Clearlooks? Al momento è usata solo in Epiphany, ma così appare verameeeeente brutta :(
[1] nota: le tette riuscite a vederle non perché il vestito è trasparenete, ma perché nella foto è presente un alpha channel; infatti, come è indicato in letteratura: in graphics, a portion of each pixel's data that is reserved for transparency information. 32-bit graphics systems contain four channels -- three 8-bit channels for red, green, and blue (RGB) and one 8-bit alpha channel. The alpha channel is really a mask -- it specifies how the pixel's colors should be merged with another pixel when the two are overlaid, one on top of the other
- alla mia vista mancano 5 gradi e mezzo
- potrebbe trattarsi di un problema di nomenclatura o idioletto
- alla visita di leva ho risposto SÌ alla domanda "Vedi cose che altri non vedono" per una pura e semplice questione di logica e fisica (il mio punto di vista è unico e irripetibile nel tempo e nello spazio, per cui "ciò che io vedo" sarà sempre e comunque diverso da "ciò che vedono gli altri")
La schermata qui accanto non è presa da Ubuntu, ma da GNOME Desktop 2.25.x prelevato da svn, compilato e installato sotto /opt/gnome2 senza patch alcuna, infine mandato in esecuzione.Durante l'esecuzione ho provveduto ai seguenti cambiamenti rispetto alla configurazione predefinita:
- attivare il "composite manager" di Metacity
- usare come tema per i controlli MurrinaChrome
- cambiare tema per i bordi delle finestre
- cambiare sfondo della scrivania con uno più cangiante e colorato

Stesso discorso, per il terminale: nelle stesse condizioni di prima, e non relativamente al widget VTE, la barra dei menù e le schede lasciano maliziosamente intravedere lo spettacolo sottostante.... mmmmmmmm....¹
Ribadisco: non accade sempre e comunque, appare solo sotto determinate condizioni (cioè attivazione del composite manager E uso di un particolare tema basato su Murrine).
Però, questa cosa, io la chiamo avere una (semi)trasparenza nel monitor di sistema, magari potenziale, ma c'è.
Stabilito che io la chiamo così, anche se magari non è esatto, ripongo la domanda: è "corretto" che il codice che rende attive le due (semi)trasparenze nelle particolari condizioni i cui sopra sia presente anche se convergiamo universalmente (cioè io, te, ebassi, e tanti tanti altri) sul consenso che l'alpha compositing dovrebbe essere a livello di libreria e meglio ancora se con il "blur"?
Ribaltando la domanda: non sarebbe meglio rimuovere quel codice, per ora e in attesa di sviluppi futuri, onde evitare che nelle particolari condizioni di cui sopra ci si ritrovi con 2 applicazioni semitrasparenti e le altre nisba?
Già che siamo in tema temi e visto che oggi la rete non mi conduce fino a bugzilla, non si potrebbe fare qualcosa per le GtkEntry con "progress" (GTK+ 2.15/16) in Clearlooks? Al momento è usata solo in Epiphany, ma così appare verameeeeente brutta :([1] nota: le tette riuscite a vederle non perché il vestito è trasparenete, ma perché nella foto è presente un alpha channel; infatti, come è indicato in letteratura: in graphics, a portion of each pixel's data that is reserved for transparency information. 32-bit graphics systems contain four channels -- three 8-bit channels for red, green, and blue (RGB) and one 8-bit alpha channel. The alpha channel is really a mask -- it specifies how the pixel's colors should be merged with another pixel when the two are overlaid, one on top of the other
19 gennaio 2009
General Unilateral Neuro-link Dispersive Automatic Maneuver Operating System
Il collegamento tra il titolo di questo post e il suo contenuto non ve lo spiego. Certo, se non lo avete capito e non avete già mormorato una parolina di quattro lettere al solo leggere le prime tre parole del titolo, allora non siete e non sarete mai un otaku degno di questo nome.Questo post sarebbe dovuto continuare nel solito fluente e tempestoso stile di sempre.
La parolina di quattro lettere era "Seed", che quest'oggi riportiamo per un semplice motivo: abbiamo (noi cioè me medesimo) appreso che cosa è e a cosa serve il modulo seed ospitato e sviluppato su svn.gnome.org.
Però, stavolta, questo post non andrà in onda per protestare contro siti dozzinali che si permettono di copiarmi le idee e far uscire i loro articoli prima che io abbia finito i miei... E ci stavo lavorando da 4 giorni!!!!!
PS ovviamente il mio titolo è molto molto molto più figo del loro. Una spanna sopra.
13 gennaio 2009
1 mese 1 giorno 1 ora 1 minuto e 30 secondi
Dunque, il 14 Febbraio 2009, alle ore 00.31.30 (millisecondo più millisecondo meno, fuso orario più fuso orario meno) la data UNIX sarà un esoterico 1234567890.
Spoooooooooky!!!!!
[1] un'ora sola come dicevano i Matia Bazar a me non è che basta... ma solo perché sono lentiiiissssssimooooo nei preliminari, cosa pensavate???
3 gennaio 2009
Damned, damned, damned
Risposte, risposte, risposte. Per tutti i gusti. Per essere sinceri, vorremmo proporre dei dubbi, tipo uno connesso con ciò che non c'è in questo periodo, però potrebbe essere poco gentile¹.
Sopravvolando sul fatto che nessuno ha fatto notare la pessima grammatica di Semptember, sopravvolando sul fatto che nessuno ha detto qualcosa tipo "i Green Day!!! quella canzone è bellissimaaaaaaaaaa!!!²", sopravvolando sul nostro caro Salty che ormai si avvia verso il declino dell'arterosclerosi³ (ma ti vogliamo bene lo stesso), la soluzione è la seguente.
Certo, non sono le migliori migliorie che gedit ha avuto negli ultimi 3..4 mesi, ma chi ha detto che il quiz doveva proporre cose intelligenti? Io di certo no.
USENET, si sa, è un posto serio. Molto molto molto di più di [aeiou]Mule. Molto (solo una volta) più di BitTorrent. Vi faccio un esempio. Ammettiamo che un simpatico giovane uomo abbia in suo possesso legale (anche se dopo 10 anni non ha più lo scontrino) l'album "Final Damnation" dei Damned. In vinile. Io, appoggiando e comprendendo appieno i sentimenti di quel simpatico giovane uomo direi che è legalissimo e leggittimissimo, financo dovuto, scaricare da Internet gli MP3 del succitato album. Orbene, su [aeiou]Mule non vi è traccia del succitato album. Su BitTorrent l'unica risorsa in cui pare essere reperibile (per lo meno secondo il buon vecchio mininova.org) è un torrent il cui unico contenuto è un file RAR da 1,5 GB circa con tutta la discografia dei Damned.
Rinnovando i copiosi, vivissimi e vernacolieri complimenti al genio che ha creato quel torrent e anche alle 51 persone che in questo momento stanno il leech o in seed, mi sento in dovere di ricordare che BitTorrent permette di inserire in un torrent anche le directory, senza necessità di usare TAR, ZIP, RAR o altre diavolerie che impediscono poi di scaricare i file uno per uno!
Tornando in tema, che c'entra tutto ciò con USENET? Non molto, era solo per permettere di confrontare il comportamento di questi giovani 15-enni brufolosi di oggi che si scambiano i file col peer-to-peer con quello dei vecchi partecipanti ai gruppi it.bin.xxx.*, anche loro dediti alla diffusione di materiale pornografico (per cosa pensavate che fosse quella tripla x? per un film con la solita penosa performance di Asia Argento???), ma in modo assolutamente professionale. Prendiamo per esempio la copertina di un pornazzo: alla fin fine non è che dice molto della qualità del contenuto multimediale. Anzi, lo sappiamo tutti molto bene che molto spesso inganna, e parecchio. In fondo come ogni film anche un pornazzo va guardato dall'inizio alla fine, con attenzione meticolosa alle inquadrature e alla recitazione. I bravi vecchietti di USENET, mediando le esigenze di minimizzazione della banda e dello spazio di archiviazione (USENET non è peer-to-peer ed esiste da prima dell'ADSL) erano soliti fornire anche una bella galleria di schermate tratte dal prodotto multimediale che condividevano. E pensare che su [aeiou]Mule a volte sbagliano anche a mettere il titolo...
Gallerie di schermate come esempio quella qui a destra. Oh, è tratta da un pornazzo bellissimo che trovate anche su YouTube (sbrigatevi a guardarlo prima che lo rimuovano. è terribilmente hard); però promettetemi che prima provate a indovinare la trama dalla galleria che vi ho fornito e che poi mentre lo guardate su YouTube non vi comportate come i soliti adolescenti in piena tempesta ormonale.
Dai, ormai avete capito. Totem 2.26.x fornirà una opzione per creare tali galleria di schermate dai video in riproduzione. A dirla tutta, sono anche disponibili delle opzioni per il programma da riga di comando totem-video-thumbnailer, per cui, volendo e sapendo come fare, si potrebbe addirittura creare una galleria come anteprima da mostrare nel file manager (ma non vi spiego come si fa, aspettate che esca GNOME 2.26, consultate le opzioni disponibili per totem-video-thumbnailer usando --help e scorrete le chiavi GConf per cercare dove usarlo). Non che poi alla fine la cosa possa risultare utile, ma come esercizio di stile è perfetto.
Ehm, no, scusate, ero partito per la tangente.
La terza e più curiosa novità probabilmente non la vedrete in GNOME 2.26. Mi avrete già capito, si tratta della casella di testo/barra d'avanzamento in Epiphany. La novità non è tanto che sia presente in Epiphany, quanto che lo sia direttamente nelle GTK+
OK, detto così è terribilmente involuto, per cui andiamo con ordine e invochiamo un bel elenco puntato, che magari è inutile, ma fa sempre la sua porca figura (anzi di più, un elenco numerato!!!):
[1] wow, ce l'ho fatta a scrivere questo periodo senza usare una cosa; pare che anche io sono bravo a giocare con le parole e le lettere.
[2] quale è il numero minimo di "a" e "!" per essere considerato bimbominkia?
[3] almeno credo: la pagina non è CSS-compliant visto che è ancora in caricamento (tranquillo anche io mi avvio lungo la triste strada della demenza senile, visto che il dubbio se lo è fatto venire Milo)
Sopravvolando sul fatto che nessuno ha fatto notare la pessima grammatica di Semptember, sopravvolando sul fatto che nessuno ha detto qualcosa tipo "i Green Day!!! quella canzone è bellissimaaaaaaaaaa!!!²", sopravvolando sul nostro caro Salty che ormai si avvia verso il declino dell'arterosclerosi³ (ma ti vogliamo bene lo stesso), la soluzione è la seguente.
1 - ComboBox invisibili sulla barra di stato di gedit
Se aguzzate la vista e se conoscete gedit in modo praticamente intimo. noterete dello strano testo sulla barra di stato. Ebbene si tratta di due caselle combinate al cui clic appare per una l'elenco dei linguaggi (di evidenziazione) supportati, per l'altra la dimensione dello spazio ottenuto all'inserimento della tabulazione.Certo, non sono le migliori migliorie che gedit ha avuto negli ultimi 3..4 mesi, ma chi ha detto che il quiz doveva proporre cose intelligenti? Io di certo no.
2 - Galleria di schermate per Totem
Questa novità invece è benvenuta, specie se siete attivi partecipanti dei gruppi USENET it.bin.xxx.movies.*USENET, si sa, è un posto serio. Molto molto molto di più di [aeiou]Mule. Molto (solo una volta) più di BitTorrent. Vi faccio un esempio. Ammettiamo che un simpatico giovane uomo abbia in suo possesso legale (anche se dopo 10 anni non ha più lo scontrino) l'album "Final Damnation" dei Damned. In vinile. Io, appoggiando e comprendendo appieno i sentimenti di quel simpatico giovane uomo direi che è legalissimo e leggittimissimo, financo dovuto, scaricare da Internet gli MP3 del succitato album. Orbene, su [aeiou]Mule non vi è traccia del succitato album. Su BitTorrent l'unica risorsa in cui pare essere reperibile (per lo meno secondo il buon vecchio mininova.org) è un torrent il cui unico contenuto è un file RAR da 1,5 GB circa con tutta la discografia dei Damned.
Rinnovando i copiosi, vivissimi e vernacolieri complimenti al genio che ha creato quel torrent e anche alle 51 persone che in questo momento stanno il leech o in seed, mi sento in dovere di ricordare che BitTorrent permette di inserire in un torrent anche le directory, senza necessità di usare TAR, ZIP, RAR o altre diavolerie che impediscono poi di scaricare i file uno per uno!
Tornando in tema, che c'entra tutto ciò con USENET? Non molto, era solo per permettere di confrontare il comportamento di questi giovani 15-enni brufolosi di oggi che si scambiano i file col peer-to-peer con quello dei vecchi partecipanti ai gruppi it.bin.xxx.*, anche loro dediti alla diffusione di materiale pornografico (per cosa pensavate che fosse quella tripla x? per un film con la solita penosa performance di Asia Argento???), ma in modo assolutamente professionale. Prendiamo per esempio la copertina di un pornazzo: alla fin fine non è che dice molto della qualità del contenuto multimediale. Anzi, lo sappiamo tutti molto bene che molto spesso inganna, e parecchio. In fondo come ogni film anche un pornazzo va guardato dall'inizio alla fine, con attenzione meticolosa alle inquadrature e alla recitazione. I bravi vecchietti di USENET, mediando le esigenze di minimizzazione della banda e dello spazio di archiviazione (USENET non è peer-to-peer ed esiste da prima dell'ADSL) erano soliti fornire anche una bella galleria di schermate tratte dal prodotto multimediale che condividevano. E pensare che su [aeiou]Mule a volte sbagliano anche a mettere il titolo...Gallerie di schermate come esempio quella qui a destra. Oh, è tratta da un pornazzo bellissimo che trovate anche su YouTube (sbrigatevi a guardarlo prima che lo rimuovano. è terribilmente hard); però promettetemi che prima provate a indovinare la trama dalla galleria che vi ho fornito e che poi mentre lo guardate su YouTube non vi comportate come i soliti adolescenti in piena tempesta ormonale.
Dai, ormai avete capito. Totem 2.26.x fornirà una opzione per creare tali galleria di schermate dai video in riproduzione. A dirla tutta, sono anche disponibili delle opzioni per il programma da riga di comando totem-video-thumbnailer, per cui, volendo e sapendo come fare, si potrebbe addirittura creare una galleria come anteprima da mostrare nel file manager (ma non vi spiego come si fa, aspettate che esca GNOME 2.26, consultate le opzioni disponibili per totem-video-thumbnailer usando --help e scorrete le chiavi GConf per cercare dove usarlo). Non che poi alla fine la cosa possa risultare utile, ma come esercizio di stile è perfetto.
3 - Sempre più MacOS... o no?
ma la tezza e più grave piaga... e lei mi ha già capito...Ehm, no, scusate, ero partito per la tangente.
La terza e più curiosa novità probabilmente non la vedrete in GNOME 2.26. Mi avrete già capito, si tratta della casella di testo/barra d'avanzamento in Epiphany. La novità non è tanto che sia presente in Epiphany, quanto che lo sia direttamente nelle GTK+
OK, detto così è terribilmente involuto, per cui andiamo con ordine e invochiamo un bel elenco puntato, che magari è inutile, ma fa sempre la sua porca figura (anzi di più, un elenco numerato!!!):
per GNOME 2.26 verrà usata la versione 2.16 delle GTK+ (che è una novità nel senso che fino a qualche giorno fa il target era la versione 2.14)- nella versione 2.16 delle GTK+ saranno disponibili (e sono già implementate) delle nuovi API e caratteristiche per le caselle di testo; per chi conosce il sottobosco delle GTK+, le funzioni del widget esterno SexyIconEntry è ora disponibile nel widget GtkEntry, con in più la curiosa barra d'avanzamento
- nella versione 2.16 delle GTK+ forse potranno trovare spazio altre cose fighissime come i segnaposto per i widget scala, come nell'immagine qui di fianco. Due note: 1) sì, c'è un minimo di "resistenza" sui segnaposto, per cui potete impostare esattamente a quel valore; 2) quanto è normale che Matthias Clasen, maintainer delle GTK+ e collaboratore di un gazzilione di progetti per GNOME e non fornisca il codice per questa cosa il giorno di Natale???
[1] wow, ce l'ho fatta a scrivere questo periodo senza usare una cosa; pare che anche io sono bravo a giocare con le parole e le lettere.
[2] quale è il numero minimo di "a" e "!" per essere considerato bimbominkia?
[3] almeno credo: la pagina non è CSS-compliant visto che è ancora in caricamento (tranquillo anche io mi avvio lungo la triste strada della demenza senile, visto che il dubbio se lo è fatto venire Milo)
8 novembre 2008
Il post che vanta d'innumerevoli tentativi d'imitazione! Esce il sabato.
Mentre c'è gente che sembra si diverta a proporre quiz che nessuno mai potrà risolvere, io, da persona gentile, generosa e firmataria di un codice di condotta che mi impedisce di rispondere "ma chi cazzo vi conosce!"¹ a determinate email², dicevo io vi propongo un quiz molto più semplice: il classicissimo Trova l'intruso.
L'immagine è la seguente:
Suggerimenti:
[1] anche perché la colpa è mia
[2] non posso, oh, non posso farvele leggere, c'è la legge sulla privacy
L'immagine è la seguente:
Suggerimenti:- no, non è il pesce di nome Wanda
- no, non è Alessio Treglia su planet.ubuntu-it.org
- no, non è il file JS per IE7, ma ci siete vicini
[1] anche perché la colpa è mia
[2] non posso, oh, non posso farvele leggere, c'è la legge sulla privacy
28 settembre 2008
Quello che le note dimenticano e non riscrivono - parte x di y
Al solito, la mole delle informazioni che le note di rilascio di GNOME dimenticano di riportare è smisurata. E stavolta Davyd ne è coscente e se ne scusa.
Proviamo a metterci una pezza per gli affezionatissimi utenti italiani di questo un ambiente desktop molto diffuso e multi-piattaforma (sic. cit.).
A quanto pare sia le note di rilascio che la relativa pagina sul Wiki si sono dimenticati di far notare che, oltre ai citati telepathy-glib, libempathy e libempathy-gtk per le comunicazioni tipo instant messaging e in parte audio/video e libcanberra per i temi sonori, nelle dipendenze esterne ufficiali hanno trovato spazio:
Per la verità la caratteristica più interessante è nel fatto che l'elenco di moduli inclusi in questa categoria si va piano piano assottigliando. Al momento infatti 13 moduli su 22 sono ufficialmente dichiarati deprecati (inclusi per retro-compatibilità, ma da non usare in nuovo codice).
La novità - saltata nelle note ufficiali, ovvio, mica sto qui a ripetere le cose nuove in GTK+ e Glib - più evidente, ma anche oscura da leggere come un grimorium, è nell'integrazione di DBus e PolicyKit in GConf (ve l'avevo detto che era oscura, no). Cercando di fare luce, con integrazione di DBus credo s'intenda il fatto che ora GConf usa DBus come sistema interno di scambio di messaggi (invece di una sua implementazione privata) e come sistema per agganciarsi alla sessione utente; l'integrazione con PolicyKit riguarda invece la possibilità di autorizzare (con tutte le fiatures che PolicyKit si porta dietro) sia la modifica delle chiavi predefinite che quelle mandatory (che per l'occasione abbiamo ribattezzato nella traduzione italiana vincolanti, ma è sperimentale). Sarebbe interessante provare se, una volta attivata un'autorizzazione, l'autorizzazione stessa viene ereditata senza problemi anche nelle interfacce grafiche tipo GConf-Editor o Pessulus, ma al momento non posso fare prove con quanto installato sotto /opt/gnome2.
A me resta solo il lavoro sporco di andare a leggere i changelog in cerca di tutte le molte nuove caratteristiche, miglioramenti, correzioni di bug (sic. cit.) che non hanno trovato spazio altrove. In ordine sparso:
PS - dai, seriamente, ma non preferite quando scrivo solo due righe ermetiche e allusive che non ci capisce niente nessuno? A volte nemmeno io? Tipo, che so...
Proviamo a metterci una pezza per gli affezionatissimi utenti italiani di questo un ambiente desktop molto diffuso e multi-piattaforma (sic. cit.).
Dipendenze esterne
Come ogni utente di GNOME sa, anche quelli che lo usano solo per chattare su internet con aMSN, con la dicitura "dipendenze esterne" si intendono quelle librerie di programmazione o framework o cosi del genere non direttamente inclusi in GNOME, ma su cui le applicazioni di e per GNOME possono fare affidamento (complicato, astratto, quasi dechirico, ma è utile e logico, fidatevi).A quanto pare sia le note di rilascio che la relativa pagina sul Wiki si sono dimenticati di far notare che, oltre ai citati telepathy-glib, libempathy e libempathy-gtk per le comunicazioni tipo instant messaging e in parte audio/video e libcanberra per i temi sonori, nelle dipendenze esterne ufficiali hanno trovato spazio:
- Clutter - Clutter! Porca miseria, vi siete dimenticati di dire che Clutter è ora ufficiale. Ma vi pare cosa da poco? OK, va bene, non c'è alcuna applicazione che al momento ne faccia uso (si era parlato del gioco tipo Tetris, ma non s'è visto nulla; Emmanuele "io so tutto" Bassi avrebbe dovuto scrivere un paio di plugin per EyeOfGnome e _soprattutto_ qualcosa tipo Coverart per Rhythmbox [che non serve a nulla, ma fa tanto figo] e invece si è dato alla macchia), e questo magari pregiudica un po' il test, però dire che ora è virtualmente possibile scrivere codice che abbia animazioni in 2D-e-mezzo, ben pensata e ben progettata per integrarsi con la sintassi e la logica di Glib e GTK+ magari sarebbe risultato utile visto che è una mancanza dell'attuale stack fornito.
- PolicyKit - secondo "porca miseria!". Anche in questo caso si tratta di un componente abbastanza utile e abbastanza essenziale per un ambiente desktop moderno. È pur vero che PolicyKit, framework per l'autenticazione e l'autorizzazione a compiere determinate e ben definite azioni che magari richiedono i permessi di amministratore, era stato introdotto in modo ufficioso già con GNOME 2.22, però, anche in questo caso, sprecare due paragrafi per dire che ora è ufficialmente possibile usarlo e che altre applicazioni fanno uso delle sue caratteristiche, non sarebbe stata una cattiva idea.
- Conduit - dimenticato da tutti anche lui (o lei? forse esso, ma non volevo fare pubblicità a compagnie petrolifere), è stato ufficialmente rifiutato come programma da includere nel desktop - sviluppatori di Conduit, siamo seri: ma voi veramente pensate che quella cosa lì sia veramente chiara e comprensibile a chi abbia la necessità di sincronizzare qualcosa??!!??? - ma altrettanto ufficialmente accettato come dipendenza esterna. Questo significa che le singole applicazioni possono appoggiarsi alle caratteristiche offerte da Conduit per proporre delle funzioni di sincronizzazione. Non mi viene in mente un esempio che sia uno (magari Rhythmbox? Crea la playlist speciale "Lettore mp3" e sincronizzala con i file presenti sul lettore quando viene connesso. Ha senso?), però avere un framework flessibile ed efficace di riferimento per fare qualcosa di particolare può sempre risultare utile, no? Specie se serve, specie per evitare la riscrittura delle stesse logiche.
- SQLite - sempre più lacunoso, ma o mi ricordo male io oppure anche SQLite è stato ufficialmente tirato dentro le dipendenze esterne. Quanto meno adesso è utilizzato in evolution-data-server per salvare l'indice delle vostre cartelle di posta (no, purtroppo la copia interna di libdb è ancora compilata, Giove solo sa perché).
Piattaforma di sviluppo
Nella diabolica suddivisione logica di GNOME, a questa sezione vanno ascritte quelle librerie di programmazione che sono mantenute, sviluppate e aggiornate direttamente dallo GNOME Project.Per la verità la caratteristica più interessante è nel fatto che l'elenco di moduli inclusi in questa categoria si va piano piano assottigliando. Al momento infatti 13 moduli su 22 sono ufficialmente dichiarati deprecati (inclusi per retro-compatibilità, ma da non usare in nuovo codice).
La novità - saltata nelle note ufficiali, ovvio, mica sto qui a ripetere le cose nuove in GTK+ e Glib - più evidente, ma anche oscura da leggere come un grimorium, è nell'integrazione di DBus e PolicyKit in GConf (ve l'avevo detto che era oscura, no). Cercando di fare luce, con integrazione di DBus credo s'intenda il fatto che ora GConf usa DBus come sistema interno di scambio di messaggi (invece di una sua implementazione privata) e come sistema per agganciarsi alla sessione utente; l'integrazione con PolicyKit riguarda invece la possibilità di autorizzare (con tutte le fiatures che PolicyKit si porta dietro) sia la modifica delle chiavi predefinite che quelle mandatory (che per l'occasione abbiamo ribattezzato nella traduzione italiana vincolanti, ma è sperimentale). Sarebbe interessante provare se, una volta attivata un'autorizzazione, l'autorizzazione stessa viene ereditata senza problemi anche nelle interfacce grafiche tipo GConf-Editor o Pessulus, ma al momento non posso fare prove con quanto installato sotto /opt/gnome2.
Desktop
I nuovi moduli inclusi ve li hanno già esaltati sulle note di rilascio.A me resta solo il lavoro sporco di andare a leggere i changelog in cerca di tutte le molte nuove caratteristiche, miglioramenti, correzioni di bug (sic. cit.) che non hanno trovato spazio altrove. In ordine sparso:
- gdm - come punto di partenza, il login è perfetto, no? Ecco, nessuno in fin dei conti sa che novità ci siano per un semplice motivo: fino a una settimana dal rilascio si era tutti convinti che si dovesse per l'ennesima volta usare la vecchia versione 2.20. Quindi se mi concedete 10 minuti mi vado a informare anche io. [attendere 10 minuti prima di continuare la lettura per onestà intellettuale] Fatto! Allora quello che è certo è che il nuovo GDM è una quasi totale riscrittura, che fa incetta di tutti i framework, dipendenze esterne e librerie ufficiali come ConsoleKit, PolicKit, DBus e GConf per gestire al meglio comunicazioni con il resto del sistema e autorizzazioni, che dovrebbe ora essere in grado di avviare e interagire con demoni abitualmente attivi solo durante la sessione utente come gnome-settings-daemon (per la gestione del tema, ma anche l'uso di mouse, tastiera e le funzioni di accesso universale) e gnome-power-manager (per la gestione dell'alimentazione), che la riscrittura è stata effettuata nella prospettiva di una futura espandibilità in ogni direzione (tema per il greeter, integrazione con le applicazioni utente, e tanto tanto altro), ma che tutto ciò potrebbe essere un pelo incompleto o non testato. Insomma, il nuovo gdm nelle intenzioni ha le carte in regola per essere il Chuck Norris del sistemi grafici di autenticazione ma non è detto che il suo triplo calcio volante sia ugualmente efficace. Non ho avuto voglia di approfondire cosa sia stato implementato e cosa no e perché non si sia decisa la sua inclusione fino alla fine. Pensateci da soli, magari partendo da qui. Oppure chiedete a qualche amico che usa Fedora: loro lo stanno usando già da sei mesi, prima ancora che fosse rilasciato come stabile.
- gnome-session - altro modulo completamente riscritto, altro modulo completamente ignorato nelle note. Meglio per me che ho di che scrivere, altrimenti mi metto a gridare forte più forte al vento, gridando una dieci volte cento, sono riuscito a farmi del male.... OK mi sono ripreso. Dicevamo totale riscrittura anche di gnome-session, ma stavolta sono un po' più informato. Di questi tempi "totale riscrittura" vuole dire una sola cosa: usare DBus per la comunicazione tra i processi. Via il vecchio codice risalente ai tempi di GNOME 1.x e dentro nuove interessanti caratteristiche come la possibilità di dialogare con i processi che si occupano di sospendere il sistema e di cambiare utente, ma soprattutto la possibilità per le applicazioni di inibire il termine della sessione se necessario, che se state masterizzando o direi che vi può risultare decentemente utile (c'è anche un simpatico dialogo, ma non è possibile catturare in schermata... in realtà io l'ho provato con gedit, mica lo so se brasero inibisce; di certo se l'applicazione non lancia l'opportuno segnale, gnome-session mica può fare l'indovino). Già che erano in ballo, è stato riscritto anche il sistema di avvio automatico delle applicazioni e il ciclo vitale delle applicazioni stesse all'interno della sessione (per esempio se l'applicazione deve essere riavviata qualora termini, oppure se debba essere avviata solo in particolari condizioni), il tutto sfruttando solo delle semplici chiavi GConf (anche se hanno duplicato una chiave e non so quale sia quella giusta...) e i file .desktop installati dalle applicazioni. Tutte le informazioni necessarie per capire come funge la cosa ed eventualmente per aggiornare la vostra applicazione, sono qui. Lettura consigliata a chiunque volesse capire meglio come funziona GNOME 2.24 e obbligata per chiunque stia scrivendo applicazioni per GNOME/GTK+ che in qualche modo sono integrate con la sessione.
- nautilus - anche se le note di rilascio non lo dicono, la vera novità è nella possibilità di aprire schede nelle finestre di esplorazione... Eh? Davvero? Lo dicono? Ah, ma non quello che intendevo io. Cioè, non l'ho inteso bene neanche io, ma anche qui siamo di fronte alla ennesima riscrittura del codice, anche se questa volta limitatamente alla gestione delle viste (in fondo solo sei mesi fa lo avevamo riscritto portandolo da gnome-vfs a gio, accontentatevi). Così nel codice di Nautilus fanno la loro comparsa le view slot (che riprendendo loopback hanno richiesto solo quattromilacinquecentosette righe di codice aggiunte e millesettecentosettanta righe di codice rimosse), curiosi e astratti elementi concettuali chiari solo al loro creatore Christian Neumair che in pratica rendono possibile il "multiview" alla base delle schede sopra citate. In teoria potrebbero rendere possibile, come dice loopback, le viste "split", ma qui andiamo veramente oltre. Da segnalare, sempre ad opera di Neumair, la riscrittura - ancora! uff, più ubiquo di miglioramenti (sic. cit.), magari stavolta esagero io e si tratta solo di consolidamento - della gestione dei livelli di zoom e di un complicatissimo sistema di limitazione del numero di righe della didascalia delle icone (nella vista a icone): in pratica, ora, in presenza di quei nomi di file lunghi lunghi lunghi lunghi lunghi lunghi che vi sballano tutta l'ordinata disposizione delle icone, Nautilus elide il nome e mostra solo le prime N righe (con N ampissimamente -pure troppo- configurabile via solita oscura e invisibile chiave GConf), almeno finché non ci passate sopra col mouse. Dicono anche di aver risolto il problema delle icone che si sovrappongono sulla scrivania, ma visto che è la quarta volta che lo risolvono e non ho ancora provato dal vivo, io non mi fido. Di certo la funzione "Ripristina" dal cestino funziona. A meraviglia.
- gnome-panel - niente di sconvolgente, giusto miglioramenti (sic. cit.), specie nell'Orologio (che però era stato riscritto nella precedente versione), nell'uso di GIO, di DBus e nell'adeguamento al nuovo gnome-session. Perché ho scritto questo paragrafo allora? Ma che vi frega, mi sta simpatico gnome-panel, va bene?
- gnome-settings-daemon - oltre ai soliti miglioramenti e correzioni di bug (sic. cit.), oltre all'adeguamento alle nuove dipendenze e lo smaltimento di quelle deprecate, è da segnalare il plugin housekeeping, che si fa carico di tenere sotto controllo la dimensione della directory $HOME/.thumbnails e di rimuovere le miniature più vecchie quando la dimensione della directory supera una certa soglia. Faico!
- gvfs - epico ed epocale (ma le allitterazioni sono cosa buona o fanno pena? dite la vostra nei commenti, nel caso le aumento o le riduco) il passaggio dalla versione 0.2 di sei mesi fa all'attuale 1.0. In effetti di miglioramenti e correzioni di bug (sic. cit.) ce ne sono stati parecchi, ma per l'ovvia natura di gestore di file system virtuali non appaiono come fisicamente visibili. Tutti i backend (fuse, hal, ftp, http, trash) dovrebbero ora funzionare in modo corretto o meglio non ci si dovrebbe proprio accorgere che esistono per il semplice motivo che funzionano e non creano problemi, in particolare il backend gphoto (che non è vero che non serve a niente perché tutte le macchine fotografiche digitali usano il mass storage, serve anche per i lettori musicali basati su MTP, che ora¹ vi compariranno nella finestra Computer e si potrà con semplicità copiare e spostare file per mezzo del file manager). Inoltre hanno deciso di usare potenze di 10 invece che di 2 per dimensioni di file/cartelle/volumi (oppure solo per i volumi?) in modo da non trovarsi con una chiavetta USB che sulla scatola riporta 64MB e sul computer vi appare come da 61,7MB. Si potrebbe obiettare che a sbagliare è la scatola, ma d'altro canto... è il mercato, baby!
PS - dai, seriamente, ma non preferite quando scrivo solo due righe ermetiche e allusive che non ci capisce niente nessuno? A volte nemmeno io? Tipo, che so...
Certo, l'Uomo Ragno. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Che magari esagero a farlo diventare rinuncia e abnegazione, magari era più eccitante Diabolik, ma comunque è sempre meglio che prendere ispirazione da Tex Willer, no?[1] in realtà era così anche sei mesi fa, ma c'era qualche problema, per cui distribuzioni come Ubuntu avevano disattivato il backend.
24 luglio 2008
In estrema sintesi
Tentativo di minirecensione (tipo haiku senza sillabe e struttura e senza liberare simboli e metafore perché non mi va di stare a pensare o farmi imbrigliare dalla struttura) del nuovo e un po' instabile e parzialmente¹ funzionante Yelp + Webkit:
[1] per esempio, i link all'interno del singolo manuale non funzionano, bisogna andare di pagina in pagina, ma se non ho letto male dovrebbe essere in parte legato al fatto che per farli funzionare prima con Gecko era stato fatto un pesante hack. Uff, più lunga la nota della recensione...
Come dovrebbe essereMa tanto di più. Al punto da far venir voglia di dire "All Hail WebKit!".
un browser di manuali.
Fottutamente più veloce.
[1] per esempio, i link all'interno del singolo manuale non funzionano, bisogna andare di pagina in pagina, ma se non ho letto male dovrebbe essere in parte legato al fatto che per farli funzionare prima con Gecko era stato fatto un pesante hack. Uff, più lunga la nota della recensione...
1 aprile 2008
Sono indeciso...
Secondo voi questo è un pesce d'aprile?
Anche perché se non sbaglio negli ultimi giorni sono continuati i commit per compilare con Gecko... Ma che senso avrebbe postare il messaggio sulla desktop devel list? Bastava fare l'annuncio sul blog, no?
Update: questo e questo sono sicuro che lo siano... beh, lo spero...
Anche perché se non sbaglio negli ultimi giorni sono continuati i commit per compilare con Gecko... Ma che senso avrebbe postare il messaggio sulla desktop devel list? Bastava fare l'annuncio sul blog, no?
Update: questo e questo sono sicuro che lo siano... beh, lo spero...
6 marzo 2008
Personcine famose
Come avrebbe detto la mia piccola Emily:
Sei leeento... anche se non è sempre un difettoFelice lettura.
7 febbraio 2008
28 ottobre 2007
Erba voglio
Ora che è finalmente pubblico, possiamo dire come funziona Time Machine di Apple.
Dunque, per prima cosa serve un hard disk di backup. Magari esterno, magari su un altro Mac, magari condiviso tra diversi Mac, ma deve comunque essere un secondo hard disk. Niente backup su altri supporti.
In secondo luogo, da buona intelligenza artificiale che fa le cose al posto vostro, obbedisce a tre regole:
Per quanto riguarda il backup in sé e per sé, la prima volta viene effettuata una copia completa e senza compressione dell'intero contenuto dell'hard disk (esclusi file temporanei), nelle successive ovviamente una serie di backup incrementali. Il backup viene eseguito anche se il disco di destinazione non è collegato, ma viene memorizzato "in locale" e poi riversato sul disco di destinazione quando questo è collegato.
Che dire, come politica non è nulla di eclatantemente innovativo, solo è completamente automatizzato e preimpostato.
Il valore aggiunto è probabilmente nella grafica accattivante usata per navigare tra le vecchie versioni. Sarebbe interessante sapere se questa navigazione è permessa in tutte le applicazioni o se, molto più probabilmente, solo in alcune abilitate. Io penso proprio che è la seconda che ho detto, tant'è che la pagina su apple.com linkata all'inizio segnala solo iPhoto e Rubrica.
Ora, esclusa la parte "bling", che magari ci penserà Neil Patel dopo aver completato e pubblicato il suo prossimo progetto (sempre usando Clutter), quanto è difficile implementare quelle regole di backup e una GUI minimale per "Hardy Heron"?
Certo, ora che Mac OS ce l'ha predefinito, sarebbe la solita storia che l'opensource copia e via dicendo. Ma, francamente, ce ne può fottere qualcosa se il risultato è avere i dati degli utenti al sicuro e ripristinabili?
In fondo è per questo che esistono i computer, no? Mi compro un hard disk esterno, lo attacco, il computer mi chiede «Usare l'hard disk esterno appena collegato come destinazione di backup?» Io dico «Sì, grazie» e sono ragionevolmente sicuro che mi si mantiene in vita almeno una copia dei miei file, con il solo obbligo di attaccare ogni tanto quell'hard disk al computer.
Dunque, per prima cosa serve un hard disk di backup. Magari esterno, magari su un altro Mac, magari condiviso tra diversi Mac, ma deve comunque essere un secondo hard disk. Niente backup su altri supporti.
In secondo luogo, da buona intelligenza artificiale che fa le cose al posto vostro, obbedisce a tre regole:
- mantenere backup orari delle ultime 24 ore
- mantenere backup giornalieri dell'ultimo mese
- mantenere backup settimanali finché il disco di backup non è pieno
Per quanto riguarda il backup in sé e per sé, la prima volta viene effettuata una copia completa e senza compressione dell'intero contenuto dell'hard disk (esclusi file temporanei), nelle successive ovviamente una serie di backup incrementali. Il backup viene eseguito anche se il disco di destinazione non è collegato, ma viene memorizzato "in locale" e poi riversato sul disco di destinazione quando questo è collegato.
Che dire, come politica non è nulla di eclatantemente innovativo, solo è completamente automatizzato e preimpostato.
Il valore aggiunto è probabilmente nella grafica accattivante usata per navigare tra le vecchie versioni. Sarebbe interessante sapere se questa navigazione è permessa in tutte le applicazioni o se, molto più probabilmente, solo in alcune abilitate. Io penso proprio che è la seconda che ho detto, tant'è che la pagina su apple.com linkata all'inizio segnala solo iPhoto e Rubrica.
Ora, esclusa la parte "bling", che magari ci penserà Neil Patel dopo aver completato e pubblicato il suo prossimo progetto (sempre usando Clutter), quanto è difficile implementare quelle regole di backup e una GUI minimale per "Hardy Heron"?
Certo, ora che Mac OS ce l'ha predefinito, sarebbe la solita storia che l'opensource copia e via dicendo. Ma, francamente, ce ne può fottere qualcosa se il risultato è avere i dati degli utenti al sicuro e ripristinabili?
In fondo è per questo che esistono i computer, no? Mi compro un hard disk esterno, lo attacco, il computer mi chiede «Usare l'hard disk esterno appena collegato come destinazione di backup?» Io dico «Sì, grazie» e sono ragionevolmente sicuro che mi si mantiene in vita almeno una copia dei miei file, con il solo obbligo di attaccare ogni tanto quell'hard disk al computer.
27 ottobre 2007
Cestini criteriati
Mi ero dimenticato di aggiungere, nel precedente post, il collegamento alla pagina relativa alla gestione dei file eliminanti (Trash vs. Recycle Bin) su XvsXP.com
La cosa bella del confronto è che nessuno dei due contendenti, a parere di chi il confronto l'ha scritto, ha tutte e 4 le funzionalità richieste, ma solo 2. Il cestino ideale dovrebbe infatti permettere:
Aderendo allo standard di fd.o, potrebbe diventare possibile avere il ripristino a basso costo (l'utente ha fatto clic su ripristina, leggi il valore la chiave che ti dice la posizione originale, sposta il file su tale valore) e arriveremmo così a 3 su 4.
Ma¹ non posso non domandarmi: GIO/GVFS è talmente avanti che magari in un prossimo futuro non dovrò più installare e usare srm(1) da terminale² per cancellare definitivamente ipornazzi file privati? Ci avrà pensato Alexander "Capitano, oh mio capitano" Larsson? In fondo GIO/GVFS è stato pensato per essere estensibile, no?
Mi sa che qui ci scappa un'email in mailing list.
[1] sì, lo so, non si dovrebbero cominciare le frasi con il "ma"...
[2] sì, lo so, potrei usare zenity per farmi uno script...
La cosa bella del confronto è che nessuno dei due contendenti, a parere di chi il confronto l'ha scritto, ha tutte e 4 le funzionalità richieste, ma solo 2. Il cestino ideale dovrebbe infatti permettere:
- l'esplorazione delle cartelle (OSX, Nautilus)
- l'eliminazione "sicura" (OSX)
- l'eliminazione individuale dei file (XP, Nautilus)
- il ripristino dei file cancellati nella posizione originale (XP)
Aderendo allo standard di fd.o, potrebbe diventare possibile avere il ripristino a basso costo (l'utente ha fatto clic su ripristina, leggi il valore la chiave che ti dice la posizione originale, sposta il file su tale valore) e arriveremmo così a 3 su 4.
Ma¹ non posso non domandarmi: GIO/GVFS è talmente avanti che magari in un prossimo futuro non dovrò più installare e usare srm(1) da terminale² per cancellare definitivamente i
Mi sa che qui ci scappa un'email in mailing list.
[1] sì, lo so, non si dovrebbero cominciare le frasi con il "ma"...
[2] sì, lo so, potrei usare zenity per farmi uno script...
20 settembre 2007
Blow Up
Ohi! Ho notato un paio di cose incredibili!!!!!
Provate a fare così: aprite il vostro browser web preferito e andata alla pagina http://www.gnome.org/start/2.20/notes/en/ poi scrollate un po' verso il basso, trovate una riga che dice "These 2.20 release notes are available in several languages" poco oltre c'è scritto "Italian", fate clic su "Italian". Come per magia la pagina si traduce in italiano!!!
Ma non è finito qui.
Se scrorrete verso il basso la pagina tradotta, trovate a un certo punto una schermata in cui si vede una finestra in cui un tizio sta scrivendo un'email. Se leggete il testo dell'email (se avete il programma in questione nella versione indicata) troverete che quelle indicazioni sono reali!!
Scrorrendo ancora verso il basso c'è un'altra schermata: il tizio che l'ha scattata (che io no so proprio chi sia... che nome è Beta Tester... uno pseudonimo... di certo è un hacker di quelli coi controfiocchi se riesce a usare un nome falso nelle email), dicevo, il tizio che l'ha scattata conosce Asia Argento! Ho controllato su Internet e la data del compleanno corrisponde!!!
Ah, dico che è un hacker perché più sotto, in un'altra schermata, sta compilando un modulo per partecipare a una festa di compleanno usando un nome falso: Stefano Belisario. Stefano Belisario, sempre stando a Internet, che dice solo cose vere. è un cantante con la voce di merda, come quella che canta, che è passato a fare il pornografico. Un'ottimo modo per un hacker di imbucarsi a una festa portando solo i dischi...
A meno che... Oh mio zio! Non è un hacker, ha conoscenze molto molto in alto! Non mi stupirei se avesse anche un robot gigante dal nome Ratzinga...
Questo post idiota sulle schermate e sulla loro percezione, scritto di fretta tra l'altro, è dedicato a chi redige i palinsenti delle emittenti non criptate, non a pagamento e non-un-sacco-di-altre-cose per aver aspettato (a mia memoria) che Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni morissero per mettere in onda dei loro film, nello specifico Fanny e Alexander del primo e Zabriskie Point e Blow-Up del secondo, peraltro uno dopo l'altro. Se fossi in voi terrei d'occhio Monicelli, pare abbia detto: "Bergman è morto, Monicelli è morto e anch'io non mi sento molto bene".
Provate a fare così: aprite il vostro browser web preferito e andata alla pagina http://www.gnome.org/start/2.20/notes/en/ poi scrollate un po' verso il basso, trovate una riga che dice "These 2.20 release notes are available in several languages" poco oltre c'è scritto "Italian", fate clic su "Italian". Come per magia la pagina si traduce in italiano!!!
Ma non è finito qui.
Se scrorrete verso il basso la pagina tradotta, trovate a un certo punto una schermata in cui si vede una finestra in cui un tizio sta scrivendo un'email. Se leggete il testo dell'email (se avete il programma in questione nella versione indicata) troverete che quelle indicazioni sono reali!!
Scrorrendo ancora verso il basso c'è un'altra schermata: il tizio che l'ha scattata (che io no so proprio chi sia... che nome è Beta Tester... uno pseudonimo... di certo è un hacker di quelli coi controfiocchi se riesce a usare un nome falso nelle email), dicevo, il tizio che l'ha scattata conosce Asia Argento! Ho controllato su Internet e la data del compleanno corrisponde!!!
Ah, dico che è un hacker perché più sotto, in un'altra schermata, sta compilando un modulo per partecipare a una festa di compleanno usando un nome falso: Stefano Belisario. Stefano Belisario, sempre stando a Internet, che dice solo cose vere. è un cantante con la voce di merda, come quella che canta, che è passato a fare il pornografico. Un'ottimo modo per un hacker di imbucarsi a una festa portando solo i dischi...
A meno che... Oh mio zio! Non è un hacker, ha conoscenze molto molto in alto! Non mi stupirei se avesse anche un robot gigante dal nome Ratzinga...
Questo post idiota sulle schermate e sulla loro percezione, scritto di fretta tra l'altro, è dedicato a chi redige i palinsenti delle emittenti non criptate, non a pagamento e non-un-sacco-di-altre-cose per aver aspettato (a mia memoria) che Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni morissero per mettere in onda dei loro film, nello specifico Fanny e Alexander del primo e Zabriskie Point e Blow-Up del secondo, peraltro uno dopo l'altro. Se fossi in voi terrei d'occhio Monicelli, pare abbia detto: "Bergman è morto, Monicelli è morto e anch'io non mi sento molto bene".
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