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10 aprile 2009

Mess With the Bests, Die Like the Rest

Giuro, ultimo post sul Dell Mini; il prossimo un po' di sana, vecchia, cara polemica alla "emo" dedicata, ovviamente, al passaggio da un noto e se vogliamo adeguato VCS a un altrettanto noto e se vogliamo schizofrenico DVCS¹.

Ma come fare a lasciarsi sfuggire una bella storia come questa, assieme alla gemella adeguata risposta? Ah, vi ho passato i link a OSNews per la lapidaria frase "the rest of his reasons are debatable at best, and nonsense at worst".

Visto che tutto è stato già detto nei due post originali e nell'analisi di OSNews, visto che l'unica cosa figa da dire che mi viene in mente è che proporre ancora Windows XP è o accanimento terapeutico o sfruttamento della prostituzione², visto che l'evoluzione dei netbook nell'ultimo anno mi fa pensare che il genere umano meriti l'estinzione³, onde evitare di essere negativo, vi propongo un interessante "use case" (o case use? boh), o contest, o confronto.

Io ho il mio Dell Mini con Ubuntu 8.04, Flavia ha lo stesso hardware con Windows XP SP3. Io ho Firefox 3 e OpenOffice 2.4 preinstallati, lei ha dovuto installare un antivirus. Secondo voi, nella fortunata evenienza in cui Flavia mi inviti a casa sua per un the (nella mal celata speranza che dica "caffè? the? mhe?") chi dei due riuscirà a collegare il cavetto della stampante e stampare dal Dell Mini in... 20 secondi?

OK, era una domanda retorica...

[1] e come altro poteva essere, visto che è ricamato attorno alle esigenze di tal Torvalds, che dopo 15 anni non è ancora riuscito a comprendere i due concetti "ramo stabile, ramo di sviluppo" e "stabilità delle API e delle ABI"?
[2] accanimento visto che Windows XP è ormai non in coma irreversibile, ma morto; prostituzione visto quanto hanno dovuto abbassare i prezzi per farlo installare OEM sui netbook
[3] dai, affermiamolo senza paura: molti dei prodotti in vendita o in arrivo in questo segmento non sono più netbook e se hanno messo harddisk da 160 Giga e inutile RAM (qui sul Dell Mini con FireFox e OpenOffice aperti si viaggia intorno al 40% di 1 Giga) perché gli aquirenti lo volevano, allora gli aquirenti non ci hanno capito una benemerita (ceppa, non l'arma dei Carabinieri)


UPDATE la 's' finale in Bests mi sa che è imbarazzante....

16 novembre 2008

Ultimo venne il drago

[mode caustico="on"]
Fa piacere notare che c'è vita intelligente anche su altri pianeti.
[/mode]

[mode polemico="on"]
Oddio, probabilmente ancora nelle fasi intermedie tra l'ameba e il trilobile, visto che l'affermazione 
"Testo sotto le icone" è una cattiva idea perché spreca spazio verticale
è una pu##ana#a di quelle pazzesche...
[/mode]

Hidden track - oh yes, pu##ana#a, per il semplice motivo che se non hai deciso di mettere 30 icone raggruppate in due barre degli strumenti, l'opzione "Testo sotto le icone" è l'unica che ti permette, minimizzando lo spazio usato/sprecato/necessario e massimizzando il numero di elementi visibili (che te lo spiegano ad Analisi I), di presentare un elemento non iconico, e quindi non confondibile (che te lo spiegano a Storia dell'Arte Medioevale II), a un utente che magari è la prima volta che usa quell'applicazione, quell'ambiente grafico o quel sistema operativo (che te lo spiegano al bar in piazzetta, ultimo tavolino a destra, sì, lì dove stanno sempre a giocare a tresette). Se poi pensate che la gente nasca già imparata, allora fatevi assumere qui.

27 maggio 2008

Mezze misure

Alle volta ho difficoltà a capire i modi di dire. Come Paolo Rossi, il fratello dell'omonimo calciatore, che si chiedeva se quando uno stronzo fa un salto di qualità lo diventa di più o di meno, mi interrogo: una mezza misura è qualcosa di positivo o di negativo?

Prendiamo per esempio l'ultra osannato Asus EeePC. OK è una bella idea, un comodo strumento per chi vuole un computer veramente portatile, bla bla bla, bla bla bla, bla bla bla (hey, mica sto qui a fare pubblicità... se proprio volete qualcuno che dia anche a voi 5 buoni motivi per comprarne uno, quardate qui). Certo, se il nuovo modello, in arrivo in tutte le maggiori catene di elettronica di consumo, fosse stato proposto a un prezzo minore e contestualmente abbassato il prezzo del vecchio, allora la Asus avrebbe veramente sbancato e mi avrebbe già tra i suoi clienti...

Ma sto, come al solito, divagando. Allora, abbiamo un nuovo prodotto che si sta affacciando sul mercato, il N@tBook (si legge "netbuc", mi sa che è di origine austroungarica), ossia un computer portatile ridotto all'osso: schermo inferiore a 10 pollici, niente lettore ottico, memorie flash al posto dell'hard disk. Non è un notebook, non è destinato solo a chi non ha un computer o un notebook, ha una sua nicchia di mercato.

Che cosa manca? Manca una interfaccia adeguata e un sistema operativo opportunamente dosato.

Diciamocelo, ci siamo fatti prendere la mano: monitor sempre più grandi, window manager tridimensionali, dischi fissi che se non ti metti a scaricare almeno un film via p2p al giorno non li riempi, processori con dentro altri processori... Abbiamo esagerato. Abbiamo dimenticato i vecchi gloriosi tempi dello Spectrum Sinclair. Ora abbiamo bisongo di un remix.

Possiamo dire di Mark Shuttleworth che ha pessimo gusto per le icone che fortemente sceglie di mantenere nella sua distribuzione, ma non che non sappia individuare i mercati in espansione. I dettagli di cosa sarà "Ubuntu Remix" saranno svelati ufficialmente la prossima settimana. Io ho un po' curiosato e direi che la direzione presa non è certo da scartare.

Innanzitutto da quanto capisco "Ubuntu Remix" sarà Ubuntu. Levando, togliendo e ottimizzando pezzi, ma sì, sembra proprio che ci sarà il caro glorioso GNOME come ambiente grafico. Le prove? Le prove sono su launchpad, basta cercare e troverete 2 applet per il pannello (go-home-applet e window-picker-appler) e un tema per GNOME (human-netbook-theme), tutto ad opera di Neil J. Patel.

Compilandole, installandole e applicandole si scopre che:
  • go-home-applet altro non è che l'applet Mostra scrivania a cui è stata cambiata icona (il logo di Ubuntu invece dell'icona della scrivania) e contorno (non ha l'aspetto di un pulsante a due stati);
  • window-picker-applet è una nuova applet per la selezione della finesta corrente, diversa dall'attuale Elenco finestre di GNOME: invece di un pulsante con icona e testo del titolo della finestra, ho un gruppo di icone sulla sinistra e un unico grande spazio per il testo del titolo;
  • human-netbook-theme è il tema di Ubuntu 8.04 che usa Murrine, con un hack sul pannello.
Applicati nel modo in cui suppongo siano stati pensanti otteniamo questo:


Interessante, vero? Anche perché se le provate, scoprirete che le iconcine che rappresentano le finestre, non minimizzano le finestre come fa l'appelt Elenco finestre standard, ma sembra che siano pensate solo per passare da una finestra all'altra.

Da qui la solita catena di pensieri humberthumbertiana che giunge alle conclusioni seguenti:
  1. la gestione delle finestre è demandata completamente alla nuova applet, titolo compreso, ed è ragionevole pensare che le finestre saranno sempre massimizzate e senza cornice;
  2. il pannello superiore non ci sarà (motivo? che senso avrebbe mettere due loghi, uno sopra e uno sotto?);
  3. è probabile che Ubuntu Remix conterrà un qualcosa di simile all'Easy Mode dell'attuale distro installata sull'EeePC (beh, non è proprio certo, diciamo una supposizione non supportata da nulla, l'altra alternativa è il main-menu di Novell, ma poi si perde la parte Easy...)
La bellezza di tutto ciò (che, ripeto, è solo una mia supposizione basata su quanto attualmente pubblicamente disponibile) è nel fatto che sono state semplicemente usate le tecnologie già disponibili, ossia le applet del pannello e libwnck. Ciò è "cosa buona" perché in primo luogo ci permette di attestare che GNOME è ben pensato come piattaforma di sviluppo (mi sa che dobbiamo dire grazie a Neil, se avessero affidato la cosa a chiunque altro magari avrebbe ricreato una nuova applicazione da zero...), in secondo luogo perché nulla vieterà, in futuro, di inserire queste novità in uno GNOME Desktop standard e avere un Easy Mode anche sul vostro QuadCore con 8 giga di RAM e 6 hard disk in RAID. Che a voi non serve, ma magari potrebbe far piacere a vostra nonna o potrebbe essere utile in ambito scolastico, no?

Aggiungiamoci una buona dose di ottimizzazioni e una serie di driver per le periferiche, speriamo in un modo per sincronizzare i propri dati (calendario, documenti in una certa cartella) con la Ubuntu standard, immaginiamo un po' di trasparenze e effetti grafici ben dosati, supponiamo un installer tipo copio-un-file-su-chiavetta-lo-avvio-e-fa-tutto-lui e avremo un prodotto di certo interessante che potrebbe fare venire veramente voglia di spendere 'sti sporchi 300 euri anche solo per la vecchia versione dell'EeePC.

Oh, poi magari esce fuori una mezza sega (ma anche qui: una mezza sega, è meglio o è peggio di una sega completa? e di che tipo di sega parliamo?), ma in tal caso non è colpa mia: io la cosa me la sono sognata ben benino.

Update & PS: se pensate di fare il meeting a Cesenatico e fortissimamente mi volete presente, fate una colletta e regalatemi un eeepc da 9 pollici, se poi lo fate a Cesenatico mentre a Rimini fanno l'unico vero Meeting, allora vado al secondo, ovvio, no ;-)

12 maggio 2008

De lege grafica (Contra Steve)

Ho peccato. Ho riavviato il computer e dal menù di GRUB ho scelto "Windows XP Professional". Non l'ho fatto perché dovevo, o perché me l'avevano chiesto. L'ho fatto per provare piacere; piacere intellettuale, ma sempre piacere.

Schermata di iTunes
Ci sono solo due cose che mi causano una bella scarica di endorfina: una è sapere cose nuove, la seconda è... è... ah, no, sono tre, la terza è la nutella.

Io scopro, io so e sono felice. Sant'Agostino forse potrebbe capire. Di certo non capirebbe il pastore tedesco più amato d'Italia (no, non il commissario Rex, ma Ratzinga [no, non il robot gigante di Ratman {no, non volevo dire Batman, ma proprio Ratman}]). Ma ormai è cosa fatta. Stanotte farò doppi turni col mio cilicio. Fortuna che non c'è nutella in casa.

Schermata di Safari
Ho scaricato software proprietario da www.apple.com

Di più.

Ho installato software proprietario scaricato da www.apple.com

Non basta.

Ho mandato in esecuzione software proprietario installato dopo averlo scaricato da www.apple.com

E la cosa mi è piaciuta.

Schermata di QuickTime
Parliamoci seriamente. Apple è innovativa. Apple è visivamente appagante. Apple sa cosa vuole dire coerenza grafica e perché è importante.

Apple ha fatto una cosa molto intelligente (oddio, la mia mente direbbe "una cappellata", ma un po' di autocensura non fa mai male, fortifica il carattere e ti prepara a quando starai sul punto di dire a qualcuno che è un colluso) durante il porting del proprio software su Windows: ne ha rilasciate 4 - quattro - e non solo tre di queste non hanno l'aspetto di applicazioni windows, ma nemmeno si somigliano l'un l'altra.

Volete le prove? Sono sparse qua e là sotto forma di miniature di immagini su cui cliccare per aprire l'immagine a dimensione completa.

Schermata di Apple Software Update
Cose simili a questa qui a fianco.

Non era la Apple quella che ci teneva tanto all'omogeneità dell'ambiente al punto da impedire nelle API per MacOS la possibilità di creare applicazioni extra-toolkit?

Non erano gli utenti lassivi e lassisti di Windows a dire di non voler passare a GNU/Linux perché è complicato, perché ti cambia interfaccia, perché devi stare a reimparare tutto?

Dopo aver chiuso delle istanze di Skype, Gmail e del monitor della stampante che nemmeno so perché ci fossero, dopo aver aggionato versione dell'antivirus e del firewall, forse ho finalmente capito. È un errore di interpretazione. Cioè il pensare che il nostro lavoro di omogenificazione (wow) possa attrarre in futuro le persone di cui sopra.

Per loro la complicazione di GNOME (o KDE), la loro difficoltà, non è che è diverso da Windows, ma che tutte le applicazioni usano in modo (abbastanza) coerente lo stesso toolkit, cosa inconcepibile per persone abituate da anni a usare metafore, icone, disposizioni e toolkit diversi per ognuna delle 40 applicazioni che hanno installate.

Qui ci vuole vera innovazione! Qui ci vuole vero appagamento visivo! Vogliamo un'applicazione killer per il dekstop GNU/Linux? Ho la soluzione: posizionamento randomico dei widget all'interno della finesta, con accluso tema randomico dei widget stessi, magari che cambia a ogni esecuzione (o ogni tot secondi, a scelta dell'utente, perché è importante permettergli di cambiare questa impostazione, così come il numero di temi diversi da usare per ogni finestra). Che poi faccia qualcosa di utile o meglio di altre che già esistono non importa.

Se poi implementiamo la cosa direttamente nelle GTK+ in modo da applicarlo a tutte le applicazioni in esecuzione, avremo il desktop più diversamente abile che si sia mai potuto immaginare.

Il toolkit è morto, viva il toolkit.

13 febbraio 2008

Scova la differenza

Visto che il videoblogging va di moda e che blogger mi permette di usare Youtube, perché non usufruire?



Allora, cosa c'è di strano? O piuttosto, cosa c'è di meglio?

7 febbraio 2008

...quelli che a partire si fa sempre in tempo

Avete provato a capire quale treno vi conviene prendere sul fantasmagorico sito delle Ferrovie dello Stato?

Dunque, saggiamente vi chiede da dove partite e dove arrivate. Beh, mi pare il minimo.

Poi vi chiede il giorno il cui volete partire... OK, ci sto, mica penserete che tutti i giorni i treni sono disponibili alla stessa ora, no?

Poi vi chiede a che ora volete partire. Ecco, questo un po' pregiudica la query... Cazzo, non faccio il ferroviere, non so quali possano essere i tempi di percorrenza sulla tratta Roma-Frascati figurati se dovessi arrivare fuori regione o anche solo fuori provincia.

La domanda è mal posta, forse tu volevi sapere a che ora voglio arrivare. Che è meglio.

Update: youtube is your best friend