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17 maggio 2012

Running Free -- 8 months later


"how did that work, by the way?" (cit.)

Rigiro la domanda: a proposito, come è che non ha avuto seguito?

Riassumendo. Un po' di gente aveva detto che era una sciocchezza e una presa in giro. Si era alzata la falange oplita a difesa di un progetto serio che portava una ventata di freschezza nella gestione della sospensione del computer e nel design, serio e ponderato.

A otto mesi dall'ultimo commit al codice forse qualche scusa sarebbe un segno di serietà. Casa per casa sarebbe pure più apprezzato. O al limite un'icona da mettere nel file .desktop e un rilascio in tar.x, così la gente di Debian prepara un pacchetto.

Happy hacking.

A proposito, che faccio? La carico la traduzione che ha fatto Milo oppure è inutile?

12 luglio 2011

Quel periodo dell'anno...


Oh sì, complimenti a Google Inc per aver speso bene i suoi soldi coi traduttori¹ per quella stupenda traduzione di given name. Il traduttore del povero e bistrattato Evolution ha invece a suo tempo fatto il suo lavoro, controllando il vocabolario/dizionario (cioè nome di battesimo, ma per essere politically correct ha preferito togliere i riferimenti alle radici cristiano protestanti delle lingua della terra di albione... fossero rimasti norreni o quelli che erano non avrebbero fatto un soldo di danno, tanto si sa che si vestivano di marmotte quando noi già si accoltellava un Giulio Cesare).


[1] anche i messaggi che appaiono quando si monta/smonta una scheda SD sono da cute anserina, declinati pure al modo e tempo errato.

25 giugno 2011

Long Road Home


For more info see http://www.it.redhat.com/pdf/osd/2011/HP_pres.pdf

E comunque, se non ricordo male lo speech, i driver per le stampanti HP per Linux non esistono perché è cosa buona e giusta, ma perché HP vende computer con Linux che potrebbero trovarsi nella condizione di usare una stampante HP. Ipse dixit.

14 febbraio 2011

Puntualità

Lo sapevo. Ci doveva essere e non poteva mancare. Lo sapevo che Il Giornale non mi avrebbe deluso.

Perché se porti i bambini la domenica mattina mattina a piazza S. Pietro con in mano la bandierina di Padre|Beato|San Pio da Pietralcina o se li vesti da dentro in fuori, dalla testa ai piedi di abiti griffati A.S. Roma va bene ed è giusto e legittimo¹, ma se li porti a una manifestazione che in un certo qual modo riguarda il loro futuro e che per forza di cose è in un certo qual modo schierata allora diventa uso strumentale del minorenne e tu sei automaticamente incluso nel novero dei dittatori totalitaristi.

Che poi, giornalisticamente parlando, la notizia quale è? Che c'erano bambini e bambine e che nessuno li stava mangiando o molestando?

[1] S.S. Lazio no, mai.

28 dicembre 2010

PULL!!

I giornalisti di La Repubblica online, sezione Tecnologia, stupiscono sempre più, giorno dopo giorno, per l'attenzione e la capacita di analizzare gli eventi che accadono attorno a loro.

A parte cannare totalmente l'articolo ("recensione" dell'hardware del Cr-48 di Google, che sappiano non vedrà mai la luce della grande distribuzione), rimarranno sempre nei nostri cuori le seguenti perle, in rigoroso ordine di apparizione.

Per cominciare, un bel richiamo alla cultura popolare dei fumetti,
La prima impressione appena spacchettato è stata quella di avere a che fare con un gadget marvelliano, da fumetto retrofuturibile. A Gotham City, la vittà ipertecnologica di Batman, potrebbe essere un oggetto d'uso comune.
Peccato solo che Batman sia un personaggio della Distinta Concorrenza.

Dopo lo sfasamento sui luoghi del fumetto, ecco lo sfasamento sui luoghi della noosfera:
I software il Cr-48 non li scarica dal web come fa un normale computer: li ha nel browser dall'inizio, perché ne ha bisogno come l'aria per respirare.
Questa è bellissima, non la introduco solo per il gusto di farvela leggere da soli.
è stato disegnato per essere usato dai developer d'assalto, gli sviluppatori di software. Tipi che non temono l'extreme programming, dove la codifica ha luogo tra una seduta di skateboard e l'altra e i diagrammi di flusso li si possono anche disegnare su una tavola di surfing mentre si torna dal mare.  
E visto che siamo proiettati nel futuro
microprocessore single core 160 GHz della Intel [...] ma queste sono dotazioni standard di ogni laptop sul mercato.
Ma la più bella, che resterà per sempre nel mio cuore di appassionato e di traduttore è la seguente:
Anche la tastiera presenta delle sorprese. A parte essere gommata pure lei, non ha il tasto delle maiuscole che è stato invece sostituito da un bottone per la ricerca rapida, ogni volta che lo si clicca si passa da un sito web all'altro senza dover chiudere la pagina precedente. Usando i settaggi, però, si può reintrodurre il tasto per la maiuscola. Dove in una normale tastiera qwerty un computer esibirebbe - nella fascia superiore - le chiavi F per il controlo delle funzioni legate alla gestione del sistema operativo e delle scorciatoie, nel Cr-48 ci sono le chiavi con le quali sul web si passa da una pagina all'altra, si rinfrescano le pagine web, le si sovrappongono, si controlla il volume, la luminosità dello schermo e la sua ampiezza.
Applausi. A scena aperta.¹

Perché il sipario su questa gragnola di prodezze verbali e informative non è ancora calato, facciamo in tempo a leggere un'ultima perla linguistica, un ultimo afflato dell'occhio clinico dell'uomo avvezzo a comprendere le vie della tecnologia e di anticipare i tempi:
Uno status symbol che può denotare l'appartenenza o meno di un utente alle nuove tribù del web. Sopratutto nella Bay Area di San Francisco dal cui milieu culturale è emersa la stessa Google. Tribù queste che includono i soggetti sociali più disparati, gente come gli hacker stile WikiLeak, gli ecomilitanti alla Earth First!, i Punkdomestic della cucina casalinga e degli ingredienti indigeni, i coltivatori urbani di cannabis, i bikers di Critical Mass, gli agricoltori verticali e i paldini dei diritti degli animali alla PETA.
Eehh?? Ma all'inizio non diceva che l'avevano messo in mano a "professionisti dell'Information technology, dell'intrattenimento e dirigenti aziendali"??? E poi, ma cosa è diventata Frisco? Un covo di alternativi radical chic che vogliono salvare il mondo?

OK, sono indeciso: aspetto che si accorgano di questo mio rant e cerchino di mettere a tacere la mia giusta indignazione dicendo che non era concessa la riproduzione dell'articolo, oppure scrivo alla redazione evidenziando del *cough*stronzate*cough* che hanno inserito?

[1] se mi si permette l'annotazione personale, da questo paragrafo sembra quasi che il sig. Paolo Pontoniere -- che ha apposto la sua firma all'articolo -- abbia anche egli sfruttato i servigi messi a disposizione da Google, Inc. non solo per scrivere l'articolo, ma anche per tradurre, chissà da dove, la parola key, che si riferisce ovviamente al tasto della tastiera, con chiave. Certo, mi chiedo poi come abbia fatto a mettere le maiuscole al suo articolo, ma forse ha dovuto di volta in volta cambiare i settaggi...

16 dicembre 2010

Vedo e rilancio

Conosco persone che si lamentano del fatto che in Ubuntu non è presente alcuna configurazione che permetta, ad esempio, di dire al sistema di montare con permessi 777 le pendrive USB invece del preimpostato 700. Certo, senza patchare e ricompilare udisks.

Ebbene io a queste persone dico che siete vecchie e inutili, che non capite e non apprezzate gli sforzi fatti per venire in aiuto del diversamente utente¹ a vantaggio non solo di questo, ma di tutti.

Nel post precedente avete potuto vedere come sia stata semplificata la gestione degli sfondi della scrivania in GNOME 3, che noi abilmente utenti sappiamo essere la prima e più frequente cosa che si va a cambiare delle impostazioni del sistema (beh, in realtà la prima è controllare lo stato di net.inet.ip.forwarding con sysctl ed eventualmente impostarlo a 1).

Oggi invece vorrei mostrarvi quello che è al momento disponibile² per cambiare la seconda cosa di cui l'utente (diversamente utente o abilmente utente che sia) sente l'esigenza (reale o indotta): il tema dell'ambiente grafico.

Che ne pensate?

[1] da oggi questa sarà la designazione politically correct dell'utente che non sa come si fanno le cose, al posto del dispregiativo "utonto"
[2] e che sarà disponibile come predefinito

15 dicembre 2010

Copiare è un'arte

Ciao, questo è il Mac.
nessun computer reale è stato infestato per scattare questa immagine

Questo, questo invece sarà GNOME.
as seen on current git snapshot

Sì, avete ragione: sono simili. Ma GNOME è meglio. È un design ispirato al Mac, rielaborato e sublimato, inserendo elementi e togliendone altri.

Vedete per esempio quei due pulsanti + (Aggiungi) e  (Rimuovi) in fondo all'elenco sulla destra di Mac? Inutili e ridondanti. A che servono? A chi servono? Forse a te, che vuoi mettere come sequenza le foto più adorabili del tuo adorabile micino? O a te, novella mamma che non staccheresti gli occhi dal tuo frugoletto? O magari ancora a te patito dello sci d'altura che intendi tappezzarlo con immagini dei tuoi campioni preferiti?

Ahi servo utente, di dolore ostello. Con questi tuoi pensieri ferisci il povero designer di GNOME, che ha previsto per te una cosa ben precisa. Le immagini personali che vuoi mettere sullo sfondo della scrivania devono essere collocate in $XDG_PICTURES_DIR (a.k.a. la cartella Immagini nella home per i non anglofoni). Punto. Fine. Stop. Niet. Nada. Nisba. Cuidado con los carteristas.

Altro che Mac, altro che aggiungere le singole cartelle sparse in ogni dove nel file system (e forse anche remote, dovrei provare) con i due pulsanti + (Aggiungi) e  (Rimuovi). Una sola singola posizione. Facile, semplice, immediato. A prova di utente.

...

...

Nel senso che nessuno lo userà mai perché nel frattempo sono tutti passati a Mac.

PS il primo che commenta "la prima cosa che l'utente cambia è lo sfondo" vado lì e gli stacco le braccine
PPS ovviamente grazie all'ispiratore del titolo del post :P

9 dicembre 2010

Bang Bang (My Baby Shot Me Down)

Io a-d-o-r-o questo coso che si chiama internet. Io a-d-o-r-o questo coso che tutti chiamo wep 2.0 in cui ognuno può dire la propria. Altrimenti dovrei passare tutto il tempo sugli autobus e ai tavolini dei bar in attesa che qualcuno pronunzi perle come questa:

È molto più giocattolo una linux box allora… giocattolo nel senso che in ambito home e office pistoli e smanetti per il 50% del tempo con tecnicismi che non hanno nulla a che vedere con le tipiche attività home e office appunto.
Chi compra una linux box ci gioca nel senso che poi è costretto a spendere una sacco di tempo per farla funzionare e capirla.
Chi compra un Mac non ci gioca in quanto il 99% del tempo è speso per le attività che non hanno a che fare con manutenzione, tuning e risoluzioni di beghe varie.
Pistolare per far andare un computer che fatica a carburare = giocare (dispregiativo!)
Usare un computer per attività home e professionali = non è giocare
da qui
Vorrei però correggere la stima. Con la mia linux box comprata su ebay con il 10% del tempo ho concluso tutte le attività home e office e il restante 90% lo passo a pistolare su IRC.

Chissà, forse è così perché la mia linux box è stata installata dai CD originali di Ubuntu invece che da quelli scaricati da internet... mah... dovrò chiedere a qualche esperto che anche lui passa il tempo a pistolare su IRC.

PS Pistolare o non pistolare, questo è il dilemma. Se sia più nobile nell'ambito home soffire i colpi di freeze e di attese di un avverso driver o prendere le armi contro un mare di SIGSEGV e, contrastandoli, compilare il kernel RC...

29 novembre 2010

Travi e pagliuzze

28 novembre 2010

Wikileaks rivela al mondo che quello che uno stato sovrano dichiara pubblicamente non è uguale uguale a quello che pensa... Ero convinto fosse una verità assodato in ambito diplomatico dai tempi di... hmmm... Brenno?!?!?

28 novembre 2010

Abbagliati da Wikileaks, le grandi testate mondiali (tra cui, notare, non figura alcuna italiana) hanno tralasciato la vera notizia del giorno: questa.

29 novembre 2010

... e se le faccio causa perché il troppo sole mi ha bruciato le piante di pomodori???!!??!

18 novembre 2010

Critic-ocrazy

Non è il massimo venire a parlare dei miei edit nella WP italiana se non ti firmi nemmeno. Tu hai dato più soldi di me? hai più edit in quella italiana? dimmi chi sei così controllo e poi ti faccio i complimenti, da anonimo questa critica mi sembra scarsa e in linea con chi critica e poi sta con le mani in mano.


da qui
Cioè? Non posso dire che it.wikipedia.org farebbe meglio a tradurre dall'inglese invece che mettere contributi originali se non ho ottenuta mezza stelletta? Non posso dire che Fedora è stupida a non fornire nella sua Live OpenOffice.org perché uso Ubuntu? Non posso dire che KDE è solo una vetrina per le Qt e che magari tra 4 anni lo segano in favore di MeeGo for Desktop? Non posso dire che il Ministro Sandro Bondi¹ avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni perché non sono a capo della Presidenza del Consiglio?

Esistono veramente solo il fare tanto o il fare bene (o il metterci tanti soldi, ma quella è un'altra storia)? Io non pretendo di decidere per cose a cui partecipo, ma ci sono due cose di cui non riuscirete mai a privarmi: la libertà di pensare e il piacere sopraffino della critica da bar.

[1] del Poeta Sandro Bondi non parlo, ma solo perché dovrei rivelare che non ho mai letto la sua opera e questa sarebbe una grande pecca nel mio curriculum

11 novembre 2010

Contraddizio in terminis

"Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, vuol dire aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli. [...] Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli. Questo non vuol dire però discriminare le altre persone, vuol dire che la difesa dei diritti individuali non sono politiche familiari."
Ehhh????

Comunque geniale, uno stratega più fine ed efficace di Sun Tzu. Sei un single che nel suo loft si intrattiene ogni sera con una donna diversa? Sei un gay che sperpera tutti i suoi soldi acquistando capi d'abbigliamento tempestati di lustrini, paillette e swarovsky? Il nostro taumaturgico Sindaco ha la soluzione.

Toglie i soldi alla tua sordida stirpe e li destina a uomini e donne sposati. Vuoi riaverli indietro? Facile, smettila di essere single o gay. Geniale. Geniale! Due piccioni con una fava.

PS "coppie con pochi figli" siete avvisate, voi non siete famiglie aventi diritto; datevi da fare e sfornate pargoletti, anche se, lo sappiamo, non è facile farne più di uno all'anno...

2 novembre 2010

A ≠ non-A

Che poi, diciamocelo, gnoseologicamente parlando è veramente una grande sfida. Analizziamola pezzetto per pezzetto.

I due predicati "guardare le ragazze" e "essere gay" sono le due azioni messe in confronto. Diciamo che la prima sia A e la seconda sia B. Se consideriamo i rispettivi opposti, e quindi "non guardare le ragazze" e "non essere gay" e li chiamiamo non-A e non-B, risulta ovvio che A ≠ non-A così come B ≠ non-B. Bene, perfetto, possiamo procedere.

Consideriamo ora i predicati "farsi le pugnette" e "essere ciechi", rispettivamente indicati con C e D.

Se ne ha che, usando il potente strumento logico-deduttivo del sillogismo avremmo che B = C, ma anche C  = D, da cui deriva ovviamente che B = D, ovvero tutti i gay sono ciechi.

Parimenti, procedendo in senso opposto, avremo che D = non-A, ma visto che D = B allora B = non-A. Essendo questo appurato per vero, ecco quindi che è anche verificato come non-B = A.

Oddio... certo, in una ottica dualistica e limitata come potrebbe essere quella del VI secolo a.C. il tutto fila liscio come l'olio, eppure prendiamo l'ultima affermazione: "non-B = A". Introduciamo un ultimo predicato "essere omosessuali" e chiamiamolo E. È palese a tutti che E = B, da cui, usando risultato precedente, non-E = A, che vale anche come A = non-E, cioè "guardare le ragazze equivale a non essere omosessuali"...

...

...

OK, qualcuno deve comunicare alle mie fantasie erotiche che le ragazze non possono lasciarsi andare a effusioni saffiche.

PS ovviamente, per chi non lo sapesse già, il potente strumento logico-deduttivo del sillogismo non serva ad altro che conoscere qualcosa che si conosce già...

24 ottobre 2010

Duale

Solo due parole, solo due situazioni, solo due pensieri, prima che il ricordo diventi più labile e la rabbia del momento mitigata dalla rabbia di tutti i giorni.

Venerdì, 22 ottobre, Aula Magna dell'Università di Siena, GNUnisi Day.
Il prof. Davoli (anche se forse è ora che anche io inizi a chiamarlo Renzo) incanta una platea di persone. Non solo smanettoni, ma anche "normale" personale universitario, sono lì a sentirlo argomentare su libero software in libera università. Sarò di parte, ma trovo sarebbe stato impossibile controbattere a una sola singola sillaba della sua presentazione (di cui spero trovare il link) e delle sue parole¹.

Sabato, 23 ottobre, pizzeria in Via dei Marrucini a Roma, a circa 200 metri dal LinuxDay.
Un oscuro ometto con le sopracciglia curate sta mangiando accanto a noi assieme a un ragazzo più giovane, parlando. Sta illustrando al giovane come fare per poter accedere a qualche posto interno all'Università La Sapienza. Sta dicendo che lui lo segnalerà e appoggerà. Sta scioriando numeri e cifre di fondi destinati o destinabili, precisando cose come "tanto prendi i soldi e non devi fare niente; c'è $COSO che ha preso 250k € e tutto quello che fa è alzare il telefono e chiamare Oracle quando ha problemi".

Magari sarà stata la stanchezza, o forse è stato veramente un miracolo pagano, ma mi è sembrato di vedere una lacrima di sangue scendere dalla lucida lince sulla maglietta di Deindre².

[1] sì, una la troverei, ma forse è necessario prima definire cosa si intende per "proprietà intellettuale"
[2] sì, licenza poetica, Deindre aveva la maglietta del suricato, ma non trovavo un buon aggettivo con la S

11 ottobre 2010

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7 ottobre 2010

OMG! Repubblica

In tema di giornalismo e scoop, piccolo test: trovate l'intruso nella pagina di La Repubblica online di oggi. No, non è il link "La mamma apprende la notizia in tv", che lo sappiamo che cose del genere non dovrebbero succedere in un paese e in un mondo normale, ma questo in fondo è un paese ormai decomposto e rancido in un mondo in declino.

29 maggio 2010

Dalla padella alla brace

Noi di Repubblica siamo sbarcati con voi su un pianeta nuovo e l'orizzonte è emozionante e infinito. Guardate come sa essere ironica e dispettosa la storia: nel momento in cui in Italia si cerca di imbavagliare l'informazione, il nostro giornale atterra per primo su un pianeta di pochi centimetri quadrati dove la libertà è senza limiti. Repubblica è su iPad, sulla "tavoletta" magica che sarà soltanto la prima creatura fra le molte che seguiranno e imiteranno l'intuizione di Steve Jobs, del nuovo modo di leggere e di essere liberi di informarsi. Come disse Sandro Pertini nelle sue indimenticabili parole al terzo gol dell'Italia mondiale in Spagna: "Adesso non ci prendono più". Ci proveranno, ma sarà sempre più difficile che ci riescano.
From here.

Mi verrebbe da dire "Complimenti a Vittorio Zucconi per non averci capito un ca##o", ma ho firmato un codice di condotta e bla bla bla, per cui, semplicemente, pacatamente, mi limito a puntualizzare che in quel piccolo pianeta ce ne sono tanti, ma tanti, di limiti.

Perché, se veramente pensate di continuare così, non gli serve provare a ingabbiarvi, ci sono già riusciti, non gli serve imbavagliarvi, vi siete già mozzati le ali da soli, miei piccoli uccelli di Hermes.

27 maggio 2010

Dillo con colori tuoi


Exhibit #1 - Schermata ritraente la pagina dei colori scelti come nuova palette per Ubuntu, il PDF originale lo rintracciate passando da qui.


Exhibit #2 - La stessa schermata di sopra, ma corretta (con GIMP) in modo da far usare ai cerchi il colore rispettivamente indicato nella didascalia come HEX.


Exhibit #2 - La stessa schermata di sopra, ma corretta (con GIMP) in modo da far usare ai cerchi il colore rispettivamente indicato nella didascalia tramite i valori CMYK.

Ehmmm... a me qualcosa non torna, ma io di grafica non ci ho mai capito un emerito beeeeeeeeep.

Update 1: il CMYK potrebbe essere rappresentato male su schermo a causa del diverso tipo di rappresentazione, permane comunque la differenza tra 1 e 2.
Update 2: il nuovo sito usa il colore della immagine 2
Update 3: nota personale, mancherebbe l'aubergine, o quello lo può usare solo Canonical e quindi non fa parte del branding?
Update 4: personalmente preferisco l'arancione "sbagliato" dell'immagine 1
Update 5: qualcuno ha un Acrobad Reader con cui provare il PDF?

18 maggio 2010

To overlook

Overlook O`ver*look", v. t. [imp. & p. p. Overlooked; p. pr.
& vb. n. Overlooking.]
1. To look down upon from a place that is over or above; to look over or view from a higher position; to be situated above, so as to command a view of; as, to overlook a valley from a hill; a hotel room that overlooks the marketplace. "The pile o'erlooked the town." --Dryden.
[1913 Webster +PJC]
Riassumendo:
  • I designer e gli sviluppatori di Canonical/Ubuntu¹ vogliono introdurre per la 10.10 la global menu bar, per lo meno nella edizione netbook
  • I designer e gli sviluppatori di Canonical/Ubuntu vogliono introdurre una barra di stato che appaia secondo necessità, a la Chrome/Chromium
  • Gli sviluppatori di Canonical/Ubuntu2 per fare tutto ciò dovranno in primis applicare le modifiche necessarie ai programmi basati su GTK+ (visto che hanno scelto GNOME come ambiente grafico) e poi estendere il tutto anche a progetti che assomigliano ad applicazioni GTK+, ma che in realtà non lo sono (Firefox, OpenOffice.org, ...)
  • Diversi progetti chiave di Ubuntu stanno usando WebKitGtk
Guardando oltre:
  • Epiphany è un browser che usa WebKitGtk;
  • Epiphany è un browser basato su GTK+;
  • Epiphany si è appena dotato di una barra di stato a comparsa³.
Lamentandosi un po':
  • ma, nel caso, è proprio necessario ricorrere a progetti "estranei" come Chromium quando si ha un Epiphany per le mani?!?!
  • ma non potrebbero sviluppare una estensione per Epiphany (ora scrivibili nel salvifico JavaScript) che salvi cronologia e segnalibri via UbuntOne?!?!?
  • scu-scusa ma... tu suoni?!?
[1] non chiedetemi di distinguere tra i due, per stabilire chi ha voluto cosa
[2] perché quando il lavoro si fa duro, i designer vanno a fare mockup
[3] leggere bene cosa dice nel commit e guardare la mole di lavoro necessaria ad applicare la barra di stato a comparsa per 1 solo modulo

25 aprile 2010

Pignolerie e disambiguazioni

$ system ready, type to search

typed «Libertà» → found, cfr wikipedia

typed «Liberazione» → found, cfr wikipedia

typed «Festa della Libertà» → not found, Error 404

typed «Popolo delle libertà» → not found, Error 500


per chi non afferrasse i riferimenti.... leggete i giornali e gli RFC, 'gnuranti!
PS giusto perché sono buono..,
PPS a scelta c'era anche: 204 No Content, 418 I'm a teapot, 530 User access denied
PPPS yes, è ora di basta...

16 marzo 2010

Campagna elettorale

Mi dicono che ci sono nuovamente elezioni... come è democratico il nostro paese... Sono felice, perché è quella stagione dell'anno in cui si riesce finalmente a dare un senso alle ore passate a giocare a Monkey Island. Per non mandare sprecato tale immenso patrimonio culturale (e soprattutto visto che, giustissimamente, in televisione stavolta non si può vedere nulla di tutto ciò), ecco un utile estratto per imparare a... "tirare di scherma"¹ nell'agone elettorale:
Ogni nemico io l'ho sempre annientato.
Con il tuo fiato sicuramente l'avrai soffocato.

Ti lascierò devastato, mutilato e sforacchiato.
Solo il tuo odore mi rende nauseato, agitato e infuriato.

Sei il mostro più orrendo mai creato.
Un po' come le ragazze che hai corteggiato.

Ho parlato con scimmie più educate di te.
Sono contento che tu sia andato alla riunione di famiglia.

Solo una volta incontrai un tale codardo!
Ti avrà insegnato tutto quello che sai.

Non accetterò la tua impertinenza restando seduto!
Le tue emorroidi ti danno di nuovo fastidio, eh?

Ogni parola che mi dici è stupida.
Volevo essere sicuro che tu fossi a tuo agio con me.
E non dimenticate di bere un buon bicchiere di Grog tra una stoccata e l'altra!

Per quei pochi sciocchi di voi che non sanno come si combatte in stile Monkey Island, ecco qui la spiegazione, tratta da MonkeyIslandForever (dove trovate anche l'elenco completo di insulti): «In ogni scontro dovrete attaccare l’avversario con un insulto, se il nemico riesce a rispondere sta a lui attaccare. Se vincete voi dovrete proseguire ad insultarlo.»