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8 aprile 2009

Aiutiamo la ricerca

Una volta tanto qualcosa che può non interessare me solo. A quanto pare è stato scoperto un rimedio efficace e del tutto scevro dalla necessità di prodotti chimici (artificiali o naturali che siano) per contrastare la fastidiosa (e chi ne soffre lo sa) congestione nasale in caso di rinite allergica.

La procedura, così come descritta, è assolutamente semplice e naturale, financo piacevole. Non richiede particolari strumenti (beh, certo, poi dipende dai gusti personali, eh), né di particolare assistenza. Certo, la presenza di una persona ad assistere e per certi versi guidare sembra proprio possa migliorare di parecchio di efficacia, per cui...

...ecco...

... visto che il mio periodo allergico sta per cominciare, non è che c'è qualche simpatica e graziosa volontaria che si possa premurare di aiutarmi nella corretta applicazione del protocollo??

Grazie in anticipo.

PS sia maledetto il pesce d'aprile. E chi pubblica certe notizie in quella data. Specie su blog con notizie, immagini e video per adulti. Cattivi, ecco!
PPS se poi è una cazzata non so, sarebbe da chiedere al disinformatico...

11 marzo 2008

Rischiatutto

Secondo voi poteva forse essere sufficiente la semplice, piana, liscia. monotòna e derivabile traduzione delle note di rilascio¹?

Secondo voi poteva forse crearci un piccolo brivido il cercare di rendere tale traduzione un po' più briosa e comprensibile ai comuni esseri umani grazie al prezioso aiuto di Flavia "Weis" Weisghizzi²?

Secondo voi io e Milo, quando il nostro avatar sul vostro Pidgin (o Empathy o quello che) dice che siamo occupati, stiamo forse veramente facendo cose più interessanti e magari piacevoli³?

Se pensavate veramente che la risposta giusta alle precedenti domande fosse SÌ, allora mi dispiace, ma siete già stati scartati. Non capire che si trattava di domande retoriche... Come potete pensare di giungere alla soluzione del quiz più intrigante e cervellotico degli ultimi sei mesi?

Tha Rulez

Viste le forse troppe interconnesioni digitali-neurali che ultimamente sono disponibili su questa terra, mi affido alla vostra onestà e spero che sottostiate alle seguenti regole:
  • non potete googlare, yahooare, msnare, virgiliare e tanti tanti altri -are, in pratica evitate di usare qualche sito di ricerca, sennò non vale;
  • non potete neanche chiedere di farlo ad amici (micha so siemo, hio), parenti, gente che incontrate per caso sul treno, avversari politici, guardie borboniche e cose simili;
  • potete usare i vecchi cari metodi di ricerca come biblioteche, emeroteche, videoteche, discoteche, enoteche e pizzerie;
  • potete chiedere ad amici e familiari senza infrangere la regola due e accreditando i meriti;
  • se vi chiamate Milo Casagrande non potete partecipare.
Mi pare ragionevole, no?

Tha Cuiz

Ufficialmente GNOME verrà rilasciato solo tra qualche ora, ma visto che sono stanco vi concedo qualche ora di vantaggio. Allora, tutto quello che vi serve sapere è:
Nella traduzione italiana delle note di rilascio di GNOME 2.22 è nascosto qualcosa, trovatelo.
Ovviamente non ci sono premi, tranne la pomposa estasi che avrà il vostro ego nel sapere di aver indovinato e di avere una mente perversa e bacata almeno quanto la mia e quella di Milo.

Ecstra

Per chi fosse convinto di avere la soluzione, ma altrettanto convinto che sia parziale, o parzialmente corretta, o trovata da altri i cui meriti non si vogliono riconoscere, allora potete compensare e vincere lo stesso fornendoci assieme alla vostra soluzione moncherino il diagramma completo della musica-che-tutti-noi-amiamo-ma-che-il-vaticano-non-apprezza tracciato da Jack Black in School of Rock.

Per chi fosse donna, giovane, sopra al metro e sessantacinque, slanciata, carina, affettuosa, bisognosa d'affetto, in cerca di una relazione di qualsiasi tipo, disposta a sopportare il mio caratteraccio, pronta a non essere gelosa per le scenate di gelosia del mio cane e di mia nonna, capace di starsene ore sdraiati su un prato solo a guardare le nuvole in cielo... allora non solo avete vinto senza partecipare, ma per voi c'è anche un ingombrante pacco regalo da una novantina di chili che vi aspetta a casa mia. Se poi partecipate e indovinate non potrò più fare a meno di voi...

Uan mor ting

Start here.

¹ - Ah, prima che me ne dimentichi: dio esiste ed è derivabile! vecchissimaaaaaaa....
² - Flavia, ho deciso che questo sarà il tuo soprannome. Che ovviamente posso usare solo io. Punto.
³ - Da intendere, ovviamente, ognuno nella sua città e con gusti propri.

25 maggio 2007

Piatto ricco mi ci ficco

C'è un'aspetto che forse nessuno ha considerato nella "guerra dei desktop search engine": il fatto che, per come sta andando avanti ora, ne sopravviverà soltanto uno.

Sì perché al momento, in base a quanto so o ho letto in giro per la rete, l'unico punto su cui i vari desktop search engine stanno lavorando di comune accordo (o per lo meno l'unico punto comune a cui si possono riferire) è l'interfaccia per la definizione delle interrogazioni, cioè il progetto fd.o Xesam.

La possibilità di avere una comune "interfaccia" per effettuare una interrogazione è ovviamente cosa buonissima e giustissima, tanto per l'utente finale che cerca nei propri oggetti[1], quanto per gli sviluppatori che volessero rendere la propria applicazione "cercabile"[2]. Se poi tale interfaccia mi permettesse di scrivere interrogazioni complesse e flessibili come queste, allora tanto meglio[3].

Il punto è che ogni altro componente del search engine non è condiviso: non è condiviso il database in cui andare a cercare ciò che è indicizzato (e quindi debbo mantenere aggiornato un database per ogni search engine) e non sono condivisi gli estrattori che permettono di estrarre dati e metadati dagli oggetti (e quindi posso avere oggetti non supportati o supportati in modo diverso a seconda del search engine).

Tali mancanze precludono la modularità che da sempre contraddistingue i sistemi liberi come GNU/Linux, i vari *BSD, i vari *Solaris, modularità per la quale se un "pezzo" del sistema non mi piace, fosse esso il kernel, l'ambiente grafico, la shell, il browser, posso cambiarlo a costo tendente a zero.

Se io passo da una distribuzione di GNU/Linux a OpenSolaris, in gran parte non mi accorgo della differenza, ancor di meno me ne accorgo se entrambi usano per esempio GNOME come UI. Se io passo da Beagle a Tracker, o da un futuro GNOME con Tracker a un futuro KDE con Strigi, come prima cosa debbo reindicizzare tutti i miei oggetti - e non è detto che la cosa richieda poco tempo, anzi.

Analogo discorso per gli estrattori: guardando la questione con occhio lungimirante, non è possibile che il search engine fornisca estrattori per ogni tipo di file. Il search engine dovrebbe fornire una API o dello specifiche per far sì che sia l'applicazione stessa a fornire l'estrattore. La API, le specifiche e la disponibilità degli estrattori dovrebbe essere comune a tutti i search engine. Punto.

Se non è chiaro dove l'ultimo paragrafo volesse andare a parare, nell'attuale situazione, anche ammettendo che il search engine fornisca un modo per installare nuovi estrattori, cosa utilissima, ci troviamo nella condizione in cui ogni search engine dovrebbe/potrebbe avere, per esempio, un suo estrattore per i file JPEG fornito "out of the box" (il formato JPEG è un formato comune, non è proprio di una certa applicazione, quindi è pacifico che sia il search engine a installarlo) e dovrebbe/potrebbe avere anche un estattore per i file XCF fornito da GIMP. Non solo quindi mi troverei con N implementazioni diverse, con N numero di search engine disponibili, dell'estrattore per i file JPEG, ma gli sviluppatori di GIMP dovrebbero sviluppare N diversi estrattori.

Se dipendesse da me, accanto a Xesam cercherei di portare avanti anche una definizione e implementazione comune degli estrattori, qualcosa con una struttura simile ai plugin di GStreamer: un pacchetto extractors-base con gli estrattori di formati comuni/liberi come potrebbero essere i formati di immagini PNG, JPEG, TIFF, SVG, i formati di OpenDocument, i file di testo semplice, i file HTML, i file PDF e cose simili, e un pacchetto extractors-extra con altri estrattori per formati meno comuni e/o meno liberi come i documenti di MS Office o comunque che richiedano librerie o programmi di supporto esoterici. Il fatto che la definizione degli estrattori è comune permetterebbe poi agli sviluppatori di fornire estrattori per il formato proprietario usato dalla loro applicazione (cosa apprezzabile di certo da chi scrive software non libero, come potrebbe essere MathLab; ma ci pensate a cercare con Nautius una definizione di matrice MathLab?!?!?).

Sforando poi nel fanta-development, con estrattori comuni e interrogazioni comuni, non sarebbe possibile per un search engine interrogare direttamente il database di un altro search engine per costruire il suo, invece di scansionare tutti i file??? OK, questa forse è troppo azzardata...

Conclusioni, ammesso che se ne senta la necessità

Prima una premessa: quanti di voi seguivano lo sviluppo di GNOME nel 2002? Quanti di voi hanno mai senti parlare di Bowie J. Poag? Nel dicembre di quell'anno codesto Bowie postò sulla devel list di GNOME la proposta di un "desktop riavvolgibile". Ovviamente Mr. Poag altro non era che un troll. Però Apple promette per la prossima versione di OSX una applicazioncina dal nome Time Machine, che... beh, installatevi tutti i vari plugin di GStreamer e guardatevi il video nella pagina, è molto più chiaro di molte parole.
Seth Nickell provò tempo fa a implementarlo in GNOME, come parte di un ambizioso progetto dal nome Storage, ma questo era talmente carico di funzionalità che cadde nel dimenticatoio prima ancora di diventare un minimo usabile. BTW ma che fine ha fatto Seth?!?!?

Con la prossima versione di MacOS Apple darà quindi ai suoi utenti qualcosa di molto simile a quello Storage sognato da molti pochi anni fa. Apple può farlo, non perché sia più brava, ma perché deve vedersela solo con se stessa: è lei che decide quale search engine fornire, quale file sytem, quale interfaccia per gli sviluppatori, non ha "competizione" tra diverse istanze. Ho deciso di inserire questa funzione e lo faccio in questo modo.

Per il software libero è diverso. Non che sia peggio, a me piace pensare e avere la possibilità di scegliere tra diversi progetti con stesse finalità, anche perché le migliorie di uno si riflettono nell'altro, ma, come il progetto freedestkop ci ha insegnato, è necessario permettere l'interoperabilità affinché tutti possano trarre vantaggio da questa varietà di contributi.

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[1] nel senso di non solo documento o immagine, ma anche conversazioni IM, contatti, calendari...
[2] e badate bene che per applicazioni "cercabili" intendo cose come F-Spot o Rhythmbox: se ho già un motore per definire delle query con cui limitare gli oggetti mostrati, perché mai dovrei scrivere nuovo codice?
[3] ovviamente per permettere agli sviluppatori di costruire applicazioni cercabili, il search engine deve permettere interrogazioni siffatte.