... convinto com'ero di essere stato per tutta la vita invece che intero, parzialmente scremato ...
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17 maggio 2012
Running Free -- 8 months later
"how did that work, by the way?" (cit.)
Rigiro la domanda: a proposito, come è che non ha avuto seguito?
Riassumendo. Un po' di gente aveva detto che era una sciocchezza e una presa in giro. Si era alzata la falange oplita a difesa di un progetto serio che portava una ventata di freschezza nella gestione della sospensione del computer e nel design, serio e ponderato.
A otto mesi dall'ultimo commit al codice forse qualche scusa sarebbe un segno di serietà. Casa per casa sarebbe pure più apprezzato. O al limite un'icona da mettere nel file .desktop e un rilascio in tar.x, così la gente di Debian prepara un pacchetto.
Happy hacking.
A proposito, che faccio? La carico la traduzione che ha fatto Milo oppure è inutile?
17 settembre 2011
Running Free
Ho fatto una cosa brutta. Ho fatto una cosa molto brutta e me ne scuso. Ho pensato che non fosse corretto esprimere qui nei soliti modi il mio personalissimo e privato parere su cose che riguardavano, da vicino e talvolta dietro le quinte, le decisioni e le sorti di alcuni progetti opensource che seguo e a cui dedico parte del mio tempo libero e delle mie risorse di calcolo.
Credevo che, a causa delle varie novità e cambi di rotta che avevano investito tali progetti, a causa della controversa accettazione da parte di molte delle persone che quei progetti usano e apprezzano, a causa dell'onda sempre più gonfia di strani figuri che si divertono a criticare tutti e tutto a prescindere, credevo, insomma, che non fosse corretto da parte mia unire un fatto e un punto di vista, rischiando buttare benzina sul fuoco, sia da un verso che da un altro, su delle questioni che non tutti sembravano ancora in grado di metabolizzare o di affrontare con serenità e con la voglia di confrontarsi seriamente per migliorarsi.
In questa lunga indecisione e incapacità di trovare un punto mediano ho scelto il silenzio, un tranquillo e rassicurante silenzio. Nessuno che fraintende, nessuno che si arrabbia, nessuno che si infastidisce quando non osanno delle scelte che non condivido (a onore del vero anche poco, pochissimo tempo per raccogliere le idee scriverle, ma quello è accessorio, non funzionale).
Adesso mi sarei anche un po' rotto le scatole, visto che comunque la situazione non è cambiata e tutti sembrano sempre pronti a lanciarsi dardi e accuse avvelenate. Per cui, se gli impegni me lo permettono, la decisione di stasera è quella di ignorare cosa pensano le persone, fregarmene bellamente di coloro che si infastidiscono alle mie parole e di scrivere, così, nero su bianco, un fatto (vissuto da vicino, così magari vi fornisco qualche pruriginoso dettaglio) e un punto di vista.
Il fatto. Beh, direi tanto vale partire dal fatto del giorno, una nuova mirabolante e salvifica applicazione per GNOME, quella che tutti gli utenti di GNOME 3 stavano aspettando: Office Runner. Non ve la descrivo, non subito, prima vi dovrete sorbettare l'antefatto del fatto e poi il punto di vista.
Andiamo dunque con ordine e partiamo da qui, da quando gli utenti di Ubuntu Oneiric Ocelot, futura Ubuntu 11.10, cominciano ad avere per le mani la versione 3 di GNOME e cominciano a rendersi conto che qualcosa è cambiato. Nello specifico che sono scomparsi alcuni controlli nelle impostazioni di sistema che permettevano di regolare il comportamento del sistema alla chiusura del coperchio del portatile. Oddio, la storia è forse più vecchia, già ai tempi di GNOME 2.99 ci sono state ondate di risentimento per tutte quelle opzioni scomparse nel limbo di dconf-editor, ma la ferma opposizione di chi sviluppava upstream ha impedito che venisse cambiata direzione. Si sa, però, che Ubuntu ha una predilezione particolare per patchare software in modo da adattarlo alle esigenze di chi Ubuntu lo sviluppa e lo sponsorizza e ogni tanto anche di chi Ubuntu lo usa. E così, grazie all'intervento di Martin Pitt, il pannello Alimentazione di GNOME è diventato il pannello Alimentazione di Ubuntu¹, così:
La differenza con upstream? La sola riga centrale, "when the lid is closed". Cosa? Sì, scusate, mi dicono dal marketing di GNOME di precisare che anche il tema è diverso, il tema di GNOME è il solo e l'unico, e non avrebbe mai e poi mai usato colori simili.
La patch è stata proposta upstream. Sì, lo ripeto, giusto per confermarvi che certe cose accadono, non sono leggende metropolitane: la patch è stata proposta upsteam. È vero che era un po' tardi sul ciclo di rilascio di GNOME, ma se non altro la patch è stata proposta upstream. Non so se ve l'ho detto, poi, ma la patch è stata proposta upstream.
Reazioni moderatamente contrarie. Non è molto conforme al design di GNOME, che prevede l'uso pervasivo della sospensione come risoluzione di ogni male del mondo. La sospensione deve funzione -- e se non funzione non è un problema di GNOME, ma degli altri livelli -- la sospensione è la cosa giusta da fare -- la fanno anche gli altri, che non vuoi farlo anche tu? -- e basandoci su questi presupposti il design di GNOME deve togliere dalla vista ogni controllo che possa indurre in tentazione l'utente e portarlo nel peccato di un AskUser o di un BlankScreen. È talmente bello sospendere il proprio computer quando si chiude il lid anche nel caso in cui si sia connessi all'alimentazione di rete², con buona pace dei download in corso.
Inoltre pare che recentemente per giustificare un cambio del design è necessario un caso d'uso, e pare che, per la questione proposta da Martin Pitt il caso d'uso a cui hanno pensato è: "sono a una conferenza o a lavoro e devo andare da una stanza all'altra, chiudendo magari il coperchio per portarlo meglio e senza ingombro, ma senza mandarlo in sospensione, così da non perdere le varie attività di rete (chat, download, altro) che erano in corso".
Basandosi su questo caso d'uso (non nuovo, già sentito ogni volta che il problema delle "preferenze decimate" si è riaffacciato in questi ultimi mesi) pare che Hadess e Jimmac, nel volgere di un meriggio, abbiano pensato una nuova interessante soluzione. Così, in fretta e di gran lena, Hadess ha scritto una piccola applicazione, Office Runner, e l'ha caricata su git.gnome.org. Ma di questo il vostro affezionatissimo era ancora all'oscuro...
Update: a quanto pare l'idea iniziale di Office Runner aveva fatto capolino già mesi fa, solo l'implementazione è da riferirsi ad oggi.
Infatti nel frattempo io, ovviamente, ci ho messo del mio. Dai, lo sapevate sin dall'inizio, era qui che volevo arrivare, no? :) Diciamo che ho preso troppo sul serio il mio ruolo di anello mancante tra lo gnomo e l'ubuntero e mi sono incautamente detto tra me e me: "uh che bello, una patch fatta da Ubuntu, proposta subito subito upstream, che risolve un problema e che non stravolge il design, mi pare giusto dire che il mio parere, per quanto conta, è favorevole e che, se non l'avessero notato, con quella patch è più semplice per l'utente capire cosa fa il sistema, riacquistare quella antica sensazione che va sotto il motto: l'hardware è mio e ci faccio quello che decido io".
Che dire, la buona volontà c'era, la convinzione nelle proprie idee anche, l'aver ascoltato cosa dicono le persone che conosco e che usano GNOME/Ubuntu/Altro anche. I risultati invece non sono stati incoraggianti. Però mi hanno detto che posso aprire un secondo bug, relativo al solo "voglio vedere come è impostato perché il computer è mio", così poi me lo possono chiudere subito come WONTFIX senza discutere, tanto ci abbiamo già discusso sopra. Ora voglio solo raccogliere un po' di materiale per offrire un "prior art", relativo a cosa fanno gli altri, così ci perdo un po' ti tempo, ma almeno ho la coscienza in ordine e pettinata.
Così, con la chiusura del bug di Martin Pitt con WONTFIX, ecco emergere una nuova applicazione, Office Runner. Cosa fa? Risolve il singolo caso d'uso in modo divertente e simpatico. Alcuni dicono che è una presa per il cul* altri che dovrebbe essere inclusa nel core di GNOME. Sotto trovate un link a un video dimostrativo, giudicate voi: i fatti li avete letti, il punto di vista... facciamo che stavolta è il vostro, visto che a quanto pare ogni giorno che passa divento sempre meno rappresentativo esempio del contributore medio di GNOME :P
Riferimenti:
[1] non è del tutto un gioco di parole, le versioni patchate del software GNOME che cambiano, pur di poco, il design iniziale, non sono riconosciute come "di GNOME" da parte degli sviluppatori upstream e non è detto che vi offrano assistenza in caso di problemi
[2] controllato, ecco qui l'impostazione incriminata, lid-close-ac-action
Credevo che, a causa delle varie novità e cambi di rotta che avevano investito tali progetti, a causa della controversa accettazione da parte di molte delle persone che quei progetti usano e apprezzano, a causa dell'onda sempre più gonfia di strani figuri che si divertono a criticare tutti e tutto a prescindere, credevo, insomma, che non fosse corretto da parte mia unire un fatto e un punto di vista, rischiando buttare benzina sul fuoco, sia da un verso che da un altro, su delle questioni che non tutti sembravano ancora in grado di metabolizzare o di affrontare con serenità e con la voglia di confrontarsi seriamente per migliorarsi.
In questa lunga indecisione e incapacità di trovare un punto mediano ho scelto il silenzio, un tranquillo e rassicurante silenzio. Nessuno che fraintende, nessuno che si arrabbia, nessuno che si infastidisce quando non osanno delle scelte che non condivido (a onore del vero anche poco, pochissimo tempo per raccogliere le idee scriverle, ma quello è accessorio, non funzionale).
Adesso mi sarei anche un po' rotto le scatole, visto che comunque la situazione non è cambiata e tutti sembrano sempre pronti a lanciarsi dardi e accuse avvelenate. Per cui, se gli impegni me lo permettono, la decisione di stasera è quella di ignorare cosa pensano le persone, fregarmene bellamente di coloro che si infastidiscono alle mie parole e di scrivere, così, nero su bianco, un fatto (vissuto da vicino, così magari vi fornisco qualche pruriginoso dettaglio) e un punto di vista.
Il fatto. Beh, direi tanto vale partire dal fatto del giorno, una nuova mirabolante e salvifica applicazione per GNOME, quella che tutti gli utenti di GNOME 3 stavano aspettando: Office Runner. Non ve la descrivo, non subito, prima vi dovrete sorbettare l'antefatto del fatto e poi il punto di vista.
Andiamo dunque con ordine e partiamo da qui, da quando gli utenti di Ubuntu Oneiric Ocelot, futura Ubuntu 11.10, cominciano ad avere per le mani la versione 3 di GNOME e cominciano a rendersi conto che qualcosa è cambiato. Nello specifico che sono scomparsi alcuni controlli nelle impostazioni di sistema che permettevano di regolare il comportamento del sistema alla chiusura del coperchio del portatile. Oddio, la storia è forse più vecchia, già ai tempi di GNOME 2.99 ci sono state ondate di risentimento per tutte quelle opzioni scomparse nel limbo di dconf-editor, ma la ferma opposizione di chi sviluppava upstream ha impedito che venisse cambiata direzione. Si sa, però, che Ubuntu ha una predilezione particolare per patchare software in modo da adattarlo alle esigenze di chi Ubuntu lo sviluppa e lo sponsorizza e ogni tanto anche di chi Ubuntu lo usa. E così, grazie all'intervento di Martin Pitt, il pannello Alimentazione di GNOME è diventato il pannello Alimentazione di Ubuntu¹, così:
La differenza con upstream? La sola riga centrale, "when the lid is closed". Cosa? Sì, scusate, mi dicono dal marketing di GNOME di precisare che anche il tema è diverso, il tema di GNOME è il solo e l'unico, e non avrebbe mai e poi mai usato colori simili.
La patch è stata proposta upstream. Sì, lo ripeto, giusto per confermarvi che certe cose accadono, non sono leggende metropolitane: la patch è stata proposta upsteam. È vero che era un po' tardi sul ciclo di rilascio di GNOME, ma se non altro la patch è stata proposta upstream. Non so se ve l'ho detto, poi, ma la patch è stata proposta upstream.
Reazioni moderatamente contrarie. Non è molto conforme al design di GNOME, che prevede l'uso pervasivo della sospensione come risoluzione di ogni male del mondo. La sospensione deve funzione -- e se non funzione non è un problema di GNOME, ma degli altri livelli -- la sospensione è la cosa giusta da fare -- la fanno anche gli altri, che non vuoi farlo anche tu? -- e basandoci su questi presupposti il design di GNOME deve togliere dalla vista ogni controllo che possa indurre in tentazione l'utente e portarlo nel peccato di un AskUser o di un BlankScreen. È talmente bello sospendere il proprio computer quando si chiude il lid anche nel caso in cui si sia connessi all'alimentazione di rete², con buona pace dei download in corso.
Inoltre pare che recentemente per giustificare un cambio del design è necessario un caso d'uso, e pare che, per la questione proposta da Martin Pitt il caso d'uso a cui hanno pensato è: "sono a una conferenza o a lavoro e devo andare da una stanza all'altra, chiudendo magari il coperchio per portarlo meglio e senza ingombro, ma senza mandarlo in sospensione, così da non perdere le varie attività di rete (chat, download, altro) che erano in corso".
Basandosi su questo caso d'uso (non nuovo, già sentito ogni volta che il problema delle "preferenze decimate" si è riaffacciato in questi ultimi mesi) pare che Hadess e Jimmac, nel volgere di un meriggio, abbiano pensato una nuova interessante soluzione. Così, in fretta e di gran lena, Hadess ha scritto una piccola applicazione, Office Runner, e l'ha caricata su git.gnome.org. Ma di questo il vostro affezionatissimo era ancora all'oscuro...
Update: a quanto pare l'idea iniziale di Office Runner aveva fatto capolino già mesi fa, solo l'implementazione è da riferirsi ad oggi.
Infatti nel frattempo io, ovviamente, ci ho messo del mio. Dai, lo sapevate sin dall'inizio, era qui che volevo arrivare, no? :) Diciamo che ho preso troppo sul serio il mio ruolo di anello mancante tra lo gnomo e l'ubuntero e mi sono incautamente detto tra me e me: "uh che bello, una patch fatta da Ubuntu, proposta subito subito upstream, che risolve un problema e che non stravolge il design, mi pare giusto dire che il mio parere, per quanto conta, è favorevole e che, se non l'avessero notato, con quella patch è più semplice per l'utente capire cosa fa il sistema, riacquistare quella antica sensazione che va sotto il motto: l'hardware è mio e ci faccio quello che decido io".
Che dire, la buona volontà c'era, la convinzione nelle proprie idee anche, l'aver ascoltato cosa dicono le persone che conosco e che usano GNOME/Ubuntu/Altro anche. I risultati invece non sono stati incoraggianti. Però mi hanno detto che posso aprire un secondo bug, relativo al solo "voglio vedere come è impostato perché il computer è mio", così poi me lo possono chiudere subito come WONTFIX senza discutere, tanto ci abbiamo già discusso sopra. Ora voglio solo raccogliere un po' di materiale per offrire un "prior art", relativo a cosa fanno gli altri, così ci perdo un po' ti tempo, ma almeno ho la coscienza in ordine e pettinata.
Così, con la chiusura del bug di Martin Pitt con WONTFIX, ecco emergere una nuova applicazione, Office Runner. Cosa fa? Risolve il singolo caso d'uso in modo divertente e simpatico. Alcuni dicono che è una presa per il cul* altri che dovrebbe essere inclusa nel core di GNOME. Sotto trovate un link a un video dimostrativo, giudicate voi: i fatti li avete letti, il punto di vista... facciamo che stavolta è il vostro, visto che a quanto pare ogni giorno che passa divento sempre meno rappresentativo esempio del contributore medio di GNOME :P
Riferimenti:
- bug su launchpad.net
- bug su bugzilla.gnome.org
- log della conversazione su IRC
- annuncio della disponibilità di Office Runner
- video dimostrativo di Office Runnerspan class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"
[1] non è del tutto un gioco di parole, le versioni patchate del software GNOME che cambiano, pur di poco, il design iniziale, non sono riconosciute come "di GNOME" da parte degli sviluppatori upstream e non è detto che vi offrano assistenza in caso di problemi
[2] controllato, ecco qui l'impostazione incriminata, lid-close-ac-action
15 ottobre 2010
One More Talk
| by Lullaby71 |
Ne segue che, miei affezionatissimi, se proprio non volete vedere la mia occhialuta faccia in un ambiente molto più nerd di quanto non sia lo SMAU, allora avrete ben 2 (dico due) possibilità.
La prima è nella giornata di venerdì 22 ottobre il quel di Siena, al GNUnisi Day nella duplice veste di membro di Ubuntu e di membro di GNOME. Un cambio d'abito, un po' tipo supereroe, credo sarà d'obbligo. Da notare che alcune persone hanno promesso, con la classica formula "croce sul cuore, che possa morire", di essere presenti almeno nel pomeriggio al banchetto su GNOME. Trattasi, siori e siori, del pluripremiato e pluriimpegnato sviluppatore Cosimo Cecchi e dei cuggggini Lapo Calamandrei e Ulisse Perusin. Rimane un solo dubbio... riuscirò a far compilare senza errori e mandare in esecuzione gnome-shell sul portatile per mostrarla agli avventori?!? Certo che se Cosimo portasse qualche branch ancora inedito...
La seconda data è il giorno seguente, a Roma, in occasione del LinuxDay. Mezz'ora di tempo per parlare delle novità di Ubuntu 10.10. Qui sarà interessante dare una risposta a due domande, le seguenti. Domanda numero 1: "riusciremo ad arrivare in tempo
15 giugno 2010
We will flame you
GUERRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
link
La domanda ora è: "Volete un riassunto dettagliato e preciso di cosa sta succedendo con Gtk+/GNOME 3.0 oppure no?"
Update ok, ok, mi avete convito, datemi solo il tempo di scrivere e di verificare che non ci siano strafalcioni, altrimenti chi lo sente poi Emmanuele Bassi :D
link
La domanda ora è: "Volete un riassunto dettagliato e preciso di cosa sta succedendo con Gtk+/GNOME 3.0 oppure no?"
Update ok, ok, mi avete convito, datemi solo il tempo di scrivere e di verificare che non ci siano strafalcioni, altrimenti chi lo sente poi Emmanuele Bassi :D
11 maggio 2010
È tempo di andar (in edicola)
Ci sono cose che voi umani non potete immaginare. Poi ci sono cose che voi umani non potete vedere. Infine ci sono cose che voi umani non avreste mai potuto immaginare, ma potreste tranquillamente vedere.
Un paio? OK, giusto due.
La prima è vedere il vostro sottoscritto affezionatissimo entrare in una edicola e chiedere il settimanale "Grazia" per uso personale e consultare l'indice non appena allontanatosi di 2 metri dalla edicola stessa (se per caso passate da queste parti e volete assistere sarò ben lieto di farmi anche fotografare).
La seconda è vedere un articolo¹ su Ubuntu 10.04 all'interno del prossimo numero della sunnominata rivista (in edicola a partire da martedì 11 maggio). Sì, Grazia, quella che voi maschietti non avreste toccato neanche con la canna da pesca, e vi limitavate a buttare l'occhio sulla cover girl di turno. La faccia e le parole² sono quelle del nostro adorabile "nuovo acquisto", Silvia Bindelli: va bene, dai, usa Kubuntu e l'apprezza anche, ma in fondo nessuno è perfetto, no? :P
Ovviamente valgono le due seguenti raccomandazioni:
[2] oh, ne ha molte di più di quelle che leggerete, statene certi, ma l'entropia non perdona e lo spazio libero inizia a scarseggiare
Un paio? OK, giusto due.
La prima è vedere il vostro sottoscritto affezionatissimo entrare in una edicola e chiedere il settimanale "Grazia" per uso personale e consultare l'indice non appena allontanatosi di 2 metri dalla edicola stessa (se per caso passate da queste parti e volete assistere sarò ben lieto di farmi anche fotografare).
La seconda è vedere un articolo¹ su Ubuntu 10.04 all'interno del prossimo numero della sunnominata rivista (in edicola a partire da martedì 11 maggio). Sì, Grazia, quella che voi maschietti non avreste toccato neanche con la canna da pesca, e vi limitavate a buttare l'occhio sulla cover girl di turno. La faccia e le parole² sono quelle del nostro adorabile "nuovo acquisto", Silvia Bindelli: va bene, dai, usa Kubuntu e l'apprezza anche, ma in fondo nessuno è perfetto, no? :P
Ovviamente valgono le due seguenti raccomandazioni:
- mi raccomando, non fate i soliti nerd seguaci di Saint Ignucius
- mi raccomando, non fatelo sapere a quelli di Fedora
[2] oh, ne ha molte di più di quelle che leggerete, statene certi, ma l'entropia non perdona e lo spazio libero inizia a scarseggiare
4 maggio 2010
Brave new word
Cattura di schermate lucide: check!
Cattura di video fluidi: check!
Transcodifica dei video in un formato chiuso e proprietario, ma che piace tanto a tutti¹: check!
Masterizzazione di un bel DVD con tutto il materiale: check!
Vedere Flavia che si mette il cerone²: check!
Vedere la faccia che faranno quelli di Fedora quando per l'ennesima volta Ubuntu finirà su una trasmissione a diffusione nazionale³: eh, a trovarne uno nei paraggi
Stay tuned...
[1] specie a quelli antipatici e sempre sudati e a quelli ipergeek e vestiti di sneakers
[2] ma non era meglio una calza sull'obbiettivo???
[3] digitale e analogico che sia
Cattura di video fluidi: check!
Transcodifica dei video in un formato chiuso e proprietario, ma che piace tanto a tutti¹: check!
Masterizzazione di un bel DVD con tutto il materiale: check!
Vedere Flavia che si mette il cerone²: check!
Vedere la faccia che faranno quelli di Fedora quando per l'ennesima volta Ubuntu finirà su una trasmissione a diffusione nazionale³: eh, a trovarne uno nei paraggi
Stay tuned...
[1] specie a quelli antipatici e sempre sudati e a quelli ipergeek e vestiti di sneakers
[2] ma non era meglio una calza sull'obbiettivo???
[3] digitale e analogico che sia
20 aprile 2010
Incomunicabilità...
Quando la sezione "design & user experience" decide e cambia le cose parlando con la sezione - esterna, in verità - "research & development" che però a sua volta tace il dovuto a quelli di "documentation & documentation" e ancor più con quei poveri sfigati e inutili del "testing" e se infine qualcuno (a caso e al di fuori del tutto) si accorge che le cose cambiate in realtà hanno un problema implementativo e tutto è rimasto come prima e prova a comunicarlo al team di "quality assurance" e gli chiede di renderlo urgente...
allora
quel qualcuno dovrà prima convincere i "quality assurance" che c'è un problema e non sarà facile perché i "quality assurance" ti diranno che è un problema solo se non funziona come prima - che dipende anche da quanto prima, che se intendi prima che i "design & user" ci mettessero il becco allora funzionava tutto - e che servono le prove, l'evidenza, la riproducibilità galileiana, così quel qualcuno, già un po' provato, proverà in un impeto di volontà di potenza a cercare le prove, ma non basteranno perché sono solo prove indiziarie, e allora come ha visto fare nei telefilm americani cercherà i testimoni, ma quelli della sezione "design & user experience" sono tutti chissà dove, a inventare nuove meraviglie, ma quelle vecchie forse le hanno già scordate, così quel qualcuno tenterà in "research & development" - esterna e interna, crepi l'avarizia - , ma lì non possono offrirti altro che conforto, perché loro le cose le fanno, non le decidono e per questo particolare specifico caso bisogna rivolgersi a qualcuno che abbia grandi poteri... o medie responsabilità... (questa parte la sbaglio sempre, finisco col confondere i due, come una sorta di gigantesco transfert, o forse ho solo letto i fumetti sbagliati) e...
... e niente, giunti qui si è ad una gigantesca e notturna pausa di riflessione, un'attesa carica di speranzosi sogni e di machiavellici pensieri, di riflessioni ardite e di valutazioni attente, di testardaggini e di consuetudini. In quattro ore magari non si poteva sperare molto, ma per una volta è stato interessante attivarsi e cercare di far girare velocemente le rotelle e gli ingranaggi invece che stare seduto fermo ad aspettare che le email arrivassero e fossero lette e comprese. Certo, durante questa pausa di riflessione dovremo sempre e comunque attendere e sperare che un paio di email vengano lette e comprese, ma per il futuro siamo speranzosi. Quello che ci serve è solo una mappa degli agganci¹ giusti. E un buon biglietto da visita.
Vabbè, anche una cravatta e una dizione impeccabile, fanno la loro porca figura.
E i denti bianchi. Non scordate i denti bianchi.
[1] allora pianifichiamo, al grado 1 di 6 ne abbiamo almeno due, uno farà tutto quello che gli chiederò per ammmmmmore, l'altro lo minaccio con le liquerizie... ok, adesso mappiamo il grado 2
allora
quel qualcuno dovrà prima convincere i "quality assurance" che c'è un problema e non sarà facile perché i "quality assurance" ti diranno che è un problema solo se non funziona come prima - che dipende anche da quanto prima, che se intendi prima che i "design & user" ci mettessero il becco allora funzionava tutto - e che servono le prove, l'evidenza, la riproducibilità galileiana, così quel qualcuno, già un po' provato, proverà in un impeto di volontà di potenza a cercare le prove, ma non basteranno perché sono solo prove indiziarie, e allora come ha visto fare nei telefilm americani cercherà i testimoni, ma quelli della sezione "design & user experience" sono tutti chissà dove, a inventare nuove meraviglie, ma quelle vecchie forse le hanno già scordate, così quel qualcuno tenterà in "research & development" - esterna e interna, crepi l'avarizia - , ma lì non possono offrirti altro che conforto, perché loro le cose le fanno, non le decidono e per questo particolare specifico caso bisogna rivolgersi a qualcuno che abbia grandi poteri... o medie responsabilità... (questa parte la sbaglio sempre, finisco col confondere i due, come una sorta di gigantesco transfert, o forse ho solo letto i fumetti sbagliati) e...
... e niente, giunti qui si è ad una gigantesca e notturna pausa di riflessione, un'attesa carica di speranzosi sogni e di machiavellici pensieri, di riflessioni ardite e di valutazioni attente, di testardaggini e di consuetudini. In quattro ore magari non si poteva sperare molto, ma per una volta è stato interessante attivarsi e cercare di far girare velocemente le rotelle e gli ingranaggi invece che stare seduto fermo ad aspettare che le email arrivassero e fossero lette e comprese. Certo, durante questa pausa di riflessione dovremo sempre e comunque attendere e sperare che un paio di email vengano lette e comprese, ma per il futuro siamo speranzosi. Quello che ci serve è solo una mappa degli agganci¹ giusti. E un buon biglietto da visita.
Vabbè, anche una cravatta e una dizione impeccabile, fanno la loro porca figura.
E i denti bianchi. Non scordate i denti bianchi.
[1] allora pianifichiamo, al grado 1 di 6 ne abbiamo almeno due, uno farà tutto quello che gli chiederò per ammmmmmore, l'altro lo minaccio con le liquerizie... ok, adesso mappiamo il grado 2
19 aprile 2010
Ius primae noctis
Primo! Io l'ho visto, io l'ho scoperto, io l'ho fatto notare e rivendico fortemente la possibilità di scegliere.
Come chiaramente enunciato nelle diapositive che scorrono mentre installate Ubuntu
Per cui, visto che la prima scelta è mia, io vado dalle ragazze giovani e carine.
E per cominciare... Direi che posso offrire il mio aiuto alneonato neoconcepito gruppo Ubuntu Women IT.
Come chiaramente enunciato nelle diapositive che scorrono mentre installate Ubuntu
"In addition to our extensive written help, the Ubuntu community provides free technical support in person and over the Internet."OK, se lo fanno nella shakespeariana terra d'Albione e nell'anglofono paese degli Yankee, non vedo perché noi non dovremmo andare casa per casa ad assistere i nostri utenti... ma soprattutto LE nostre utenti. In fondo siamo una cultura e un popolo molto più aperto e propenso alla socializzazione, no?
Per cui, visto che la prima scelta è mia, io vado dalle ragazze giovani e carine.
E per cominciare... Direi che posso offrire il mio aiuto al
19 novembre 2009
Rifiuta o autorizza? (cit¹)
Magistrale esempio di fallacità (e forse anche un po' stupidità) umana, facilmente consultabile qui. In mia opinione.
Poi, quale sia esattamente la stupidità a cui io mi riferisco non importa, di certo ognuno di voi bravi lettori troverà la sua, tra le tante potrete scegliere tra:
Beh, resta anche una chiara lezione su come non vadano affrontate questioni simili, per lo meno da parte degli sviluppatori che hanno deciso la modifica. Con tutto l'affetto che posso avere per loro, Richard e David sono solo riusciti a creare maggior astio nelle persone che hanno sottoscritto quel blitzkrieg bug. In mia opinione.
[1] beh, mai avuto a che fare, ma questo spot è da incorniciare.
[2] dai canali sicuri, solo dalla sessione attiva, solo utente locale. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso. Assumere dopo i pasti. Aut. Min. Ric.
Poi, quale sia esattamente la stupidità a cui io mi riferisco non importa, di certo ognuno di voi bravi lettori troverà la sua, tra le tante potrete scegliere tra:
- fallace (o stupido) è chi ha attivato la possibilità di installare software per tutti²
- fallace (o stupido) è chi non vuol fare compiere alle persone comuni attività da amministratore (in sua opinione)
- fallace (o stupido) è chi non sa che esistono diversi "spin" di Fedora (Desktop, Server, Corporate workstation)
- fallace (o stupido) è chi pensava che ce ne fosse uno solo (come me e questa pagina web, in verità)
- fallace (o stupido) è chi polemizza
- fallace (o stupido) è chi non polemizza
- fallace (o stupido) è chi il fallace (o lo stupido) fa
- fallace (o geniale) è il commento #161
Beh, resta anche una chiara lezione su come non vadano affrontate questioni simili, per lo meno da parte degli sviluppatori che hanno deciso la modifica. Con tutto l'affetto che posso avere per loro, Richard e David sono solo riusciti a creare maggior astio nelle persone che hanno sottoscritto quel blitzkrieg bug. In mia opinione.
[1] beh, mai avuto a che fare, ma questo spot è da incorniciare.
[2] dai canali sicuri, solo dalla sessione attiva, solo utente locale. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso. Assumere dopo i pasti. Aut. Min. Ric.
10 ottobre 2009
An Higher Point of View
DISCLAIMER: quanto segue era inizialmente pensato per essere scritto su questo thread come risposta. Onde evitare di offendere, volente o nolente, un po' di persone, lo pubblico qui (così magari se ne offendono di più).
Non che io non voglia fartelo fare, ma hai mai compilato software prima d'ora, magari nel noto sistema operativo TOTALMENTE grafico?
Se la risposta è no, allora ci sono altre cosa da imparare e da fare prima di compilare software. Ci sarebbe, per esempio, da capire cosa sono i repository e come installare software già compilato da questi (e questo pare che ci hai provato, ma hai fallato tu o i repository a non rendere disponibile tutto ciò che ti serve). Ci sarebbe da capire quali sono le dipendenze e le librerie di sviluppo necessarie affinché la compilazione di quello che vuoi compilare vada a buon fine. Ci sarebbe da farsi spiegare la differenza tra /usr/ e /usr/local/ per evitare di incasinare quanto installato da pacchetto con quanto compilato (ed evitare di tornare sul forum tra 10 giorni dicendo "Non mi funziona più. non so cosa ho fatto, aiutatemi"). Ci sarebbe da capire cosa è la riga di comando e perché la compilazione non è tra le cose che in grafica non riescono bene¹. Ci sarebbe da chiedersi se c'è proprio bisogno di quelle versioni di quei programmi o se può bastare quella fornita direttamente in Ubuntu (che ca##o ci vuoi fare con un antivirus? kdewebdev 3.5... ma in jaunty c'è la 4.3!!! Ed emesene 1.5 pure...). Ci sarebbe da chiedersi perché tra le regole del forum non c'è che se uno propone di usare alien per installare qualcosa dovrebbe essere cacciato, tracciato fino a casa sua e appeso per le palle² nelle pubblica piazza.
Che poi, non so voi, ma io al mio 5° giorno di GNU/Linux non stavo a chiedere di installare da tar.gz, stavo a leggermi le man pages dalla console (notare, console, non terminale) per capire cosa c'era a disposizione.
Magari c'è bisogno di un *cough*libro*cough* che metta nero su bianco e in modo comprensibile questo e altro³.
[1] Tranne che in oscuri uffici della CIA per compilare Echelon, cfr. Alias Stagione XX Episodio YY
[2] No, non è sessista: a una femminuccia non verrebbe mai in mente di suggerire alien. Chi suggerisce alien non può essere altro che un ragazzino brufoloso che vuole far incasinare il computer altrui per poi mostrare quanto è bravo a suggerirgli come soluzione "É meglio se reinstalli"
[3] No, non parlerò!! Resisterò stoicamente alla tentazione e alle torture!!! Aspettate il 24 ottobre.
Così leggendo questi commenti mi fate scoraggiare ::) abbiate pazienza ma un nuovo che ha ubuntu da 4/5 giorni si trova giustamente spaesato... l'esperienza non l'ha si può avere senza sapere che fare senza sapere almeno le basi e senza qualcuno che te le spieghi... soprattutto da uno che proviene da un sistema operativo TOTALMENTE grafico.. e questa comunità penso che sia stata creata anche per questo no? per dare aiuto! :)Posso essere stronzo? Uno nuovo che ha ubuntu da 4/5 giorni forse dovrebbe essere incoraggiato ad apprendere altri aspetti di Ubuntu (Linux) prima di dedicarsi alla compilazione di software da sorgente.
Ma non esiste una regola standarad da utilizzare per questi file?? del tipo DI NORMA SI DOVREBBE FARE QUESTO .. QUESTO E QUESTO... chiedo perchè non so .. ;)
Non che io non voglia fartelo fare, ma hai mai compilato software prima d'ora, magari nel noto sistema operativo TOTALMENTE grafico?
Se la risposta è no, allora ci sono altre cosa da imparare e da fare prima di compilare software. Ci sarebbe, per esempio, da capire cosa sono i repository e come installare software già compilato da questi (e questo pare che ci hai provato, ma hai fallato tu o i repository a non rendere disponibile tutto ciò che ti serve). Ci sarebbe da capire quali sono le dipendenze e le librerie di sviluppo necessarie affinché la compilazione di quello che vuoi compilare vada a buon fine. Ci sarebbe da farsi spiegare la differenza tra /usr/ e /usr/local/ per evitare di incasinare quanto installato da pacchetto con quanto compilato (ed evitare di tornare sul forum tra 10 giorni dicendo "Non mi funziona più. non so cosa ho fatto, aiutatemi"). Ci sarebbe da capire cosa è la riga di comando e perché la compilazione non è tra le cose che in grafica non riescono bene¹. Ci sarebbe da chiedersi se c'è proprio bisogno di quelle versioni di quei programmi o se può bastare quella fornita direttamente in Ubuntu (che ca##o ci vuoi fare con un antivirus? kdewebdev 3.5... ma in jaunty c'è la 4.3!!! Ed emesene 1.5 pure...). Ci sarebbe da chiedersi perché tra le regole del forum non c'è che se uno propone di usare alien per installare qualcosa dovrebbe essere cacciato, tracciato fino a casa sua e appeso per le palle² nelle pubblica piazza.
Che poi, non so voi, ma io al mio 5° giorno di GNU/Linux non stavo a chiedere di installare da tar.gz, stavo a leggermi le man pages dalla console (notare, console, non terminale) per capire cosa c'era a disposizione.
Magari c'è bisogno di un *cough*libro*cough* che metta nero su bianco e in modo comprensibile questo e altro³.
[1] Tranne che in oscuri uffici della CIA per compilare Echelon, cfr. Alias Stagione XX Episodio YY
[2] No, non è sessista: a una femminuccia non verrebbe mai in mente di suggerire alien. Chi suggerisce alien non può essere altro che un ragazzino brufoloso che vuole far incasinare il computer altrui per poi mostrare quanto è bravo a suggerirgli come soluzione "É meglio se reinstalli"
[3] No, non parlerò!! Resisterò stoicamente alla tentazione e alle torture!!! Aspettate il 24 ottobre.
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