15 novembre 2008

Fu-sio-nee!

Certo, dopo 15 repliche non viene semplicemente a noia, viene a nausea. Specie poi se parliamo della saga post-Cell.

Ma quando anni e anni fa per la prima volta in Italia la Star Comics pubblicò il capitolo con il "risultato" degli allenamenti per la tecnica della fusione, beh, in quelle due pagine c'era tutta la comicità di uno stupefacente Akira Toriyama ancora fresca¹ capace di farti stare mezz'ora a ridere su una coglionata (per usare un francesismo).

C'è centra? Ecco, poco fa, durante uno dei soliti 5 minuti tipo "lanciamo WebKitGtk, apriamo qualche sito `importante` a caso e vediamo se funziona bene" ho pensato che c'era un sito che non avevo ancora provato a navigare, uno di quei siti `importanti` che puntualmente mi dimentico che esistono (e a cui, se non ricordo male, fanno coda circa 1/3 degli indirizzi IPv4 esistenti). E mi è tornato in mente il risultato iniziale di quegli allenamenti.

Urlate tutti assieme a me "Fu... Sio... Neeee!"

Sito Microsoft.com con immagine I'm a PC and human being

Secondo me lo studio a cui hanno commissionato la campagna pubblicitaria usa computer Apple con Ubuntu come sistema operativo. Anche perché l'alternativa è che abbiano copiato di proposito.

E sappiamo tutti che Microsoft non ha mai fatto e mai farà qualcosa che possa anche vagamente assomigliare al proporre ai suoi utenti (o prigionieri, dipende dai punti di vista) qualcosa che altri non avessero già fatto prima oppure al fare finta che in giro per il mondo ci siano persone coscienti (vivi, in coma, in animazione sospesa o definitivamente e legalmente deceduti che neanche più il papa può rompere e cavillare) di sè che spontaneamente e senza remunerazione affermano di voler essere un PC.

Anche perché, nell'ultimo studio effettuato da Renato Mannheimer, era emerso chiarissimamente che la maggiornaza voleva essere uno Spectrum Sinclair (73,9% della media nazionale, con picco del 84,9 nelle casalinghe).

PS no, seriamente, "vita senza muri???" Cos'è? La risposta che non fa ridere alla famosa e graffiantemente ironica frase "In a world without fences, who needs Gates?"?

[1] Per chi non avesse mai letto quella parte di DragonBall (o anche visto la trasposizione televisivisa) è inutitle che lo spiego. Per chi lo avesse letto, andate a ripensare ai primi tentativi di fusione tra Gohan Goten e Trunks...

11 novembre 2008

L'ho misurato col righello

...no, non quello che potreste pensare¹. Questo è solo il book meme.

«Gli assegnatari degli alloggi INA-Casa, pur essendo titolari di un rapporto che è fondamentalmente di locazione fino alla stipulazione del contratto di compravendita, sono soggetti all'onere delle spese di gestione dell'immobile, sia di ordinaria che di straordinaria manutenzione, a norma degli artt. 16 e 19 della L. 28 febbrario 1949 n. 43: ne consegue che l'assegnatario non può rinunciare al diritto spettantegli sulle parti dell'immobile di uso comune ed esimersi dal contribuire alle relative spese di esercizio e di manutenzione (Cass. 16 novembre 1977, n. 5008).»

ABC del condominio - Claudio Carli
  • Prendete il libro a voi più vicino
  • Apritelo a pagina 56
  • Trovate la quinta frase (o periodo, vedi immagine allegata)
  • Scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni
  • Prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!
Making Of

[1] ho misurato col righello quale fosse effettivamente il libro a me più vicino nel momento in cui mi accingevo a riportarne il testo. Con uno scarto di pochissimi centimetri ha vinto la frase di cui sopra

10 novembre 2008

La pagina della Sfinge

Un bel gioco dura poco, lo so, specie se magari può portare torme di volenterosi a fare qualcosa per il mondo e per gli amici di Internet. Però un po' di hype ci voleva, no?

La storia, ma non quella di Elsa Morante

Dunque, lo scopo del post iniziale era _semplicemente_ quello di rendere noto al mondo la disponibilità di WebKit Inspector anche nel port per le GTK+. Citando Wikipedia (al solito quella inglese, ci fosse mai qualcosa di utilie su quella italiana) Web Inspector è "a DOM Inspector-like utility that lets users and developers browse the Document Object Model of a web page". Insomma, come Firebug, ma per tutti i browser.

Potreste lamentarvi e dire: "ma non potevi dirlo subito?" E vi risponderei "ma il divertimento dove lo mettiamo?" che poi questo mica è uno di quei posti in cui si comunica così pane al pane, vino al vino. Qui ci si deve un po' scervellare, per capire, o intuire.

Poi è giunta la gragnuola di risposte. E non potevo essere da meno ;)

La soluzione, ma non quella di Fabri Fibra

Nell'ottica dell'ultimo decreto ministreriale sulla autodeterminazione degli utenti di calcolatori elettronici avanzati, d'intesa con il comitato etico per la complicazione burocratica, ecco a voi la soluzione:
import hashlib

m = hashlib.sha1()
m.update("La [ nella casella di ricerca, effettivo bug di WebKitGtk")
m.hexdigest()
inseriteli nella vostra console python preferita e verificate.

Il bug è questo, con una minima spiegazione su dove iniziare a guardare. Se vi andasse di provare a risolverlo, saremmo tutti più felici e WebKitGtk marcerebbe più speditamente verso l'integrazione ufficiale in GNOME. Se poi vi andasse anche di risolvere tutti gli altri (specie quelli relativi all'accessibilità e ad ARIA, che pare che senza 'sto ARIA non si può neanche concepire di lasciare da parte Gecko) lo saremmo ancora di più.

Grazie per l'attenzione, i commenti, la pazienza e se provate a correggere quel bug ancora più grazie per la buona volontà. Da parte di tutti.

9 novembre 2008

Pagina 46

Visto che non mi pagano a numero di commenti, anzi che non mi pagano affatto, nemmeno quando spando ammmmore da tutti i pori, viste le positive, eclettiche e variegate risposte in cui vi siete profusi (che non so se c'è da essere contenti, visto che nemmeno una mente deviata come la mia si sarebbe azzardata a dire "il programma aperto nel terzo desktop"¹), visto che ho le mani fredde e battere sui tasti me le riscalda un po' (ma non serve per riscaldare il mio cuoricino triste, solo affranto e derelitto), visto che la soluzione di Trova l'intruso è nello stesso numero e non nel seguente, tanto vale dare non solo una, ma più soluzioni, no? Quella corretta è l'ultima, la numero 6 :-)
  1. WebKit Inspector - poteva essere la soluzione prima di tutto sto bailamme, cioè il fatto che il port GTK+ di WebKit è in grado di fornire l'inspector agggratis; non è un'applicazione, non nel senso tradizionale visto che è tutto fatto a colpi di HTML, JS e altre diavolerie moderne, ma è lì a disposizione di ogni browser che usi WebKit è che gli vada di aggiungere a dire tanto una decina di righe di codice per invocarla.
  2. Total 1.2 min - Se io fosso nei panni del gruppo web, anche con tutti i problemi di andare a recuperare contenuto sparso in giro per la rete, comincerei a usare l'Inspector di cui sopra per abbassare un po' i tempi di collegamento della pagina
  3. 7 con triangolino (che non ci esalta) - a quanto pare oltre ai tempi di caricamento ci sono dei warning sulla correttezza della pagina
  4. l'icona di notifica di Pidgin - o per lo meno la sua assenza... no, questo non è tecnicamente un intruso
  5. la finestra di Evolution aperta nelle seconda area di lavoro e minimizzata - forse, per lo meno lo sono un po' i quattro nuovi utenti di Ubuntu che mi hanno scritto pensando che io fossi "Il team di Evolution" che gli dava il benvenuto (me misero)
  6. 2ed547df30a5ff6cb92ae61799dbc3b5aabd3a39 - beh, è la soluzione, per lo meno la nuova soluzione ora che mi avete fatto sbizzarrire con le stupidaggini, solo che è stata codificata in SHA-1....
[1] anche perché si chiama area di lavoro

8 novembre 2008

Il post che vanta d'innumerevoli tentativi d'imitazione! Esce il sabato.

Mentre c'è gente che sembra si diverta a proporre quiz che nessuno mai potrà risolvere, io, da persona gentile, generosa e firmataria di un codice di condotta che mi impedisce di rispondere "ma chi cazzo vi conosce!"¹ a determinate email², dicevo io vi propongo un quiz molto più semplice: il classicissimo Trova l'intruso.

L'immagine è la seguente:Suggerimenti:
  • no, non è il pesce di nome Wanda
  • no, non è Alessio Treglia su planet.ubuntu-it.org
  • no, non è il file JS per IE7, ma ci siete vicini
Al vincitore (o alla vincitrice, perché limitarsi) una calorosa stretta di mano, con questa mia mano.

[1] anche perché la colpa è mia
[2] non posso, oh, non posso farvele leggere, c'è la legge sulla privacy

5 novembre 2008

Spoooooky News

Lo so magari di notizie di rilevanza globale ed epocale oggi ce ne sono altre (che tutti sappiamo essere queste, checchè dicano trionfalisticamente i DS¹) però, non ci crederete, ma io ho in casa il numero di questa settimana (o della scorsa) di Oggi, no scusate, di Gente. E credetemi, ci sono notizie che vi gelerebbero il sangue come trovarsi davanti degli eretici occhi dorati che vi fissano in mezzo a un cubista smembramento di arti scomposti.

Eppure la copertina è rassicurante: il Massimo Ciavarro (che le trentenni donna non potremo mai rimpiangere quanto le quarantenni donna e che voi ventenni donna² neanche sapete chi è) che ha fatto angosciare Eleonora Giorgi (che noi trentenni maschietti un po' ci uniamo al rimpiato dei quarantenni maschietti e che voi ventenni maschietti venuti su con Youporn non potete neanche immaginare cosa vuol dire immaginare e fantasticare), il Cecchi Gori che dice di aver amato Ornella Muti (vedi ultima parentesi), il pacioccoso Gerry Scotty che fa confidenze private (che uno si pensa sempre che se ne scappano con cose tipo: "vado a trans e mi piace", ma mica sono tutti fessi come Sircana).

Insomma, sembrerebbe il classico numero formato famiglia. E invece, sfogliando, storie del terrore che neanche a Innsmouth....

Ve ne elenco 3:
  1. a Torino, la collaborazione Microsoft, IBM e Olidata ha messo in mano a non so quanti bambini lo/il JumpPC della prima nominata Olidata (diciamocelo, suppongo che se non avessero pagato le spese MS e IBM, con 300 euro il mio falegname ti ci faceva le miniature sui tasti) ... e sorridono, capito? sorridono di avere per le mani quella cagata; o sono già completamente e irreversibilmente folli o sono sotto la minaccia di qualche dirigente di Microsoft Italia...
  2. la bimba nata con otto arti ora ha una vita normale (leggetevi un po' di numeri di Dylan Dog, poi vi sfido a non considerare una vita normale qualcosa di terrorizzante; ah, per la cronaca, mica lo so se il link che vi ho messo conduce allo stesso caso)
  3. reggetivi, questa è devastante, prendete anche un cardiotonico se pensate sia il caso, o chiudete gli occhi e premete Alt+F4 per chiudere questa finestra, sto deliberatamente allungando il testo per darvi modo di salvarvi dalla devastazione mentale e fisica (tipo la succitata maschera di Innsmouth) che la notizia vi causerà: è tornato di moda il tartan!!!!
Che Dio, la Materia, l'Universo intero abbiano pietà di voi.

[1] a tal proposito, non è che l'ambasciata america può in qualche modo fare pressione sui tele-giornalisti italiani, specie quelli di Rai1 e Rai2 in modo da limitare le interviste al sullinkato personaggio?
[2] se ci sono ventenni donna che leggono 'ste cazzate, giusto per statistica, lasciate un traccia del vostro passaggio?

30 ottobre 2008

Something in the way

A mio modestissimo parere, Felipe, si tratta di satira riuscita bene. Anzi molto più che bene.

Citando Daniele Luttazzi, per una buona satira sono necessarie due cose:
  1. un fatto
  2. un punto di vista
Se li tieni separati come sto per fare io non è più satira, ma in fondo in questi giorni che la satira se la fa addosso chi dovrebbe subirla tanto vale distinguersi, no? Altrimenti poi arriva qualcuno che mi dice che gli dispiace che questo post io non lo penso davvero e che sono stato strumentalizzato e spinto a scriverlo da quel comunista Ulisse Perusin che vede intaccati i suoi privilegi di artista e via discorrendo...

Il fatto

Per chi all'epoca c'era e ricorda ancora, ma anche per chi no, il progetto Tango, fortemente sponsorizzato dall'allora scesa in campo Novell, nacque come spinta alla creazione di una interfaccia grafica coerente tra per il software free e open. Partendo dalle icone.

Chi all'epoca c'era ricorda benissimo le profonde differenze che contraddistinguevano i set di icone di GNOME/GTK+ e di KDE, divise tra il bordo nero delle prime e la cristallosità delle seconde; chi all'epoca c'era e ne capiva un pochetto di tavolozze non poteva non avere uno scompenso visivo a mettere accanto applicazioni per GNOME/GTK+ e per KDE; chi all'epoca c'era sa come la scelta delle linee guida di Tango fu operata in modo da poter prendere il meglio dei due stili, da miscelarli in modo che il nuovo non fosse così estraneo a nessuno dei due, da migliorarli in modo da poter inserire applicazioni GNOME/GTK+/KDE anche all'interno di altri sistemi operativi come Win e MacOS senza risultare totalmente alieni¹.

Insomma, senza riscrivere quanto già chiaramente indicato nella homepage di Tango, chi all'epoca c'era ricorda bene l'opportunità che il progetto Tango rappresentava in quel momento storico per gli ambienti desktop free e open.

Chi all'epoca c'era, e in caso contrario gli archivi delle mailing list possono essere d'aiuto, magari ha qualche reminiscenza delle polemiche roventi che accusarono Tango di essere una specie di imposizione dall'alto non gradita.

Il punto di vista

Sta scherzando, certo, ma Andreas sta anche semplicemente affermando qualcosa che nel mondo reale sarebbe etichettata come tesi complottistica (quelle cose tipo che Silvio Berlusconi sapeva benissimo che Mangano era mafioso e lo aveva assunto apposta, cose che senza prove probanti e un giusto processo uno mica può andare in giro a dire che sono vere), applicando un criterio comico simile alla famosa frase "non siamo noi ad essere razzisti, sono loro che sono napoletani".

Ci sono certamente delle differenze tra uno stile e l'altro, differenze che diventano poco evidenti se, come ha fatto Andreas, si prendono delle icone a caso e le si giustappongono, differenze che diventano più evidenti e fastidiose se si prende un'applicazione di un ambiente e la si fa girare nell'altro. Tale fastidio però non deriva dal una totale e incompatibile differenza di stile, ma dalla diversa rappresentazione di uno stesso oggetto (perché questa applicazione ha le cartelle blu e quest'altra le ha gialline? perché le immagini qui sono una polaroid con una testa e lì una foto 3x6 con un albero morto? ), dalla incoerenza e disomogeneità nelle rappresentazioni.

A che è servito quindi Oxygen? Perché renderlo un progetto separato invece di dire: "oh, guardate, a noi di KDE in generale lo stile di Tango ci sta pure bene, anzi, in fin dei conti 'sto Tango è più simile alle nostre icone di KDE3 che alle vostre di GNOME 2.10. Però avevamo in mente un paio di idee in più, tipo aggiungere questo e quest'altro" ?

IMHO perché si voleva a tutti i costi mostrare la superiore diversità di KDE4 alla faccia della coerenza con il resto dell'ecosistema, coerenza che non avrebbe permesso al mitico KDE4 di distinguersi.

Sempre fortemente IMHO, in tutta franchezza, quello di chi ha lavorato su Oxygen è sempre sembrato un atteggiamento controverso. OK, il fotorealismo fa tanto figo. Ma lo fa quando la tela è almeno 128x128 pixel, non 32x32. A 32x32 è necessaria una semplificazione e stilizzazione e se non vado errato circa l'ottantasette percento di icone che sono visibili adesso sul mio misero computer sono a dimensioni inferiori di 32x32 (e non ho aperto OpenOffice, in tal caso direi che la percentuale salirebbe almeno al novantacinque). OK, colori vibranti che sono un po' diversi a seconda del contesto possono essere utili. Ma era tanto complicato e lesivo aggiungere quella cazzo di doppia outline che fa la sua porca figura e aiuta quando lo sfondo cambia diventando più chiaro o più scuro rispetto a quello in cui si è progettata l'icona?

Conclusioni

Al solito non ce ne sono, solo un po' di lamentele qua e là.

La questione delle icone è sicuramente secondaria rispetto a cose più serie tipo "ma come ca##o faccio a inviare 'sto straca##o di foŧŧutiççimo fax", però francamente è triste notare come l'ingombrante e salvifico progetto KDE4 abbia buttato a mare una bella occasione² senza nemmeno provarci, solo per il gusto di sentirsi diversi, o di sentirsi migliori.

Dove per bella occasione si intende la possibilità di avere uno stile grafico per gli ambienti grafici liberi a cui le applicazioni di terze parti, magari multipiattaforma, come OpenOffice.org o Firefox o altre magari proprietarie potevano far riferimento per le loro personali icone.

Tango era e continua a essere una una giusta e razionale mediazione tra molti stili e molte istanze, forse non è estremamente caratterizzante e WOW-oso, ma è chiaro, limpido, semplice, non stona e ai miei stanchi occhi nemmeno invecchia troppo col tempo.

...

...

Anzi, per dirla tutta, ai miei occhi stanchi le linee guida di Tango pongono così poche e per certi versi banali limitazioni che se non riuscite a fare una bella icona e vi serve farvi uno stile tutto vostro, forse è perché avete poca fantasia e limitato talento. Ecco, l'ho detto. Via col flame.

[1] esempi lampanti sono The Gimp e Pidgin sotto Win32
[2] una... e Phonon? e Solid? e le QT4 con dentro WebKit?

26 ottobre 2008

C'è la crisi c'è la crisi ma tutti hanno per le meno due macchine

In tempi di ristagnazione dell'economia globale, anzi di crisi e recessione mi dicono dall'ansa, è importante che noi, una volta cittadini, ora consumatori, in futuro si spera sempre esseri umani, siamo ben consci delle motivazioni e dei risultati delle nostre azioni.

Poniamo il caso che sia abbiano 299 € da spendere. Così. Per piacere o per necessità. Potremmo comprarci un nuovo paio di occhiali con lenti corazzate, potremmo comprarci un nuovo elegante cappotto color cammello per l'inverno, potremmo al limite fare una ricerca su ebay e risparmiare anche un po'. Ma sarebbe un'acquisto immotivato, non credere?

Vi propongo e vi motivo un possibile acquisto: cercare il super/iper/mega/giga/mercato Carrefour più vicino e andare a compare il Dell Mini. Perché?
  • perché i netbook fanno tanto figo di questi tempi, anche se avete già un desktop e due portatili
  • perché i vostri 300 € è meglio che li spendete in modo che l'economia giri¹
  • perché è l'unico netbook con una distribuzione GNU/Linux seria
  • perché è l'unico netbook con una distribuzione GNU/Linux aggiornata
  • perché è l'unico netbook con una distribuzione GNU/Linux cool²
  • perché è l'unico netbook con GNOME come ambiente grafico
  • perché la Dell ha anche altri prodotti con la distribuzione di GNU/Linux sopra descritta che però ancora non vende in Italia
  • perché la Dell vende solo online e questo è il primo caso di vendita diretta e palpabile (a mia memoria)
  • perché per il resto del mondo siete consumatori e rientrate in una statistica, se potete cambiare la varianza tanto vale provarci
Insomma da domani e per pochi giorni avete la possibilità di fare qualcosa per il vostro piacere personale (dai, lo so che eravate già convinti alla prima motivazione e non avete letto le altre perché stavate telefonando a zia chiedendo se vi anticipa i dindi che vi regala sempre per natale), ma anche per piacere globale (perché una ISO scaricata via torrent e installata di notte nel buio della vostra cameretta non la conta nessuno, i dati di vendita di un ipermercato sono soggetti ad attenti studi).

Convinti? No? Allora vi do un altro motivo. Per battere la stecca a Milo che lo ha ordinato alla Dell e gli hanno ritardato la consegna di un mese e più. Oltre che 50 € in più...

Per il deplian cliccate qui. Se poi lo comprate, spiegatemi come e perché ci hanno installato "Antivirus Mcafee"...

[1] beh, se _volete_ che l'economia giri; potreste considerare la scelta di non fare acquisti, se non lo strettamente indispensabile, per i prossimi... vediamo... 4 anni e mezzo, giusto il tempo per far sì che per i mancati guadagni legati al vostro immobilismo finanziario venga incolpato il governo attualmente in carica
[2] sì, sto facendo copia-e-incolla

22 ottobre 2008

Time to Relax

Ah, it's time to relax and you know what that means a glass of wine,
your favourite easy chair and of course this compact disc
playing on your home stereo. So go on indulge yourself, that's right,
kick off your shoes, put your feet up, lean back and and just enjoy
the melodies. After all, music soothes even the savage beast....
Sì, sì, lo so molto bene che dopo queste parole non segue affatto una melodia che calma gli animi. Che poi non è mica così vero. Il mio lo calma, sarò che sono selvaggio, chissà.

Pero, debbo aggiungere, sempre citando, perché senza citazioni dotte e colte e impreviste e sconosciute cosa sarebbe un blog, a cosa potrebbe attingere se non alla realtà che lo avvolge o che lo penetra (a seconda dei vostri gusti), debbo aggiungere, dicevo, quanto segue:
I've got to be direct (la, la, la)
If I'm wrong please correct (la, la, la)
You're standing on my neck
You're standing on my neck!

15 ottobre 2008

In Hoc Signo Vinces

(22:38:06) elle.uca: Your system encountered a serious kernel problem
Il sistema ha incontrato un problema
(22:38:11) elle.uca: incontrato o riscontrato?
(22:38:27) Milo: eh...
(22:38:38) Milo: forse meglio riscontrato
(22:38:44) Milo: ma più che riscontrare
(22:38:48) Milo: è "scontrare"
(22:39:04) elle.uca: ha cozzato contro :-D
(22:39:09) elle.uca: ha sbattuto le corna
(22:39:11) elle.uca: !!!!
(22:39:16) elle.uca: è intrepid ibex
(22:39:23) Milo: è un cornuto!
(22:39:24) Milo: :-D

            |^|
| | |^|
| |^| | | Life out here is raw
| | |^| | But we will never stop
| |_|_| | We will never quit
| / __> | cause we are Metallica
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