10 febbraio 2009

*Inserire titolo figo*

Doverosa premessa: per certi punti di vista sono un vecchietto ultra ottantenne e le trasparenze le apprezzo e mi smuovono molto più su una signora che sulle finestre del mio GNOME e in questa storia ci sono finito in mezzo perché mi hanno chiesto, più o meno letteralmente, "ma Cimi ci è o ci fa?"

Cominciamo con un "quote"
nessun atteggiamento autoritario da parte mia, nessuna volontà di uccidere lo sviluppo. Chiudere il bug *è* stato per fermare la discussione [...] Questa richiesta di feature ha evidenti problemi di usabilità e non potrà mai essere accettata, sono stato molto chiaro nel bugzilla
Questa io la definirei una contraddizione in termini: se chiudi in bug per fermare la discussione affermando che la richiesta era inaccoglibile, ne deriva che 1) decidi tu solo per cui metti in pratica un atteggiamento autoritario e 2) blocchi quel possibile sviluppo, anche solo per motivazioni di "indagine" e "prototipizzazione". Non hai neanche dato l'opportunità a chi quel bug l'aveva aperto e aveva perso un po' di tempo lavorandoci (ok, magari divertendosi un po') sopra di spiegare le sue motivazioni.

Altro "quote"
[...]gli sviluppatori impiegherebbero tutto il loro tempo libero a parlare e a rispondere ai bugreport. Purtroppo questo non è ovviamente possibile, per cui bisogna limitare il numero dei bug su cui rivolgere le attenzioni[...]
Vero, ma bugzilla è abbastanza versatile ed efficiente da permettere la definizione diversi tipi di bug (da "critical" a semplice "enhancement"), diversi livelli di importanza e diversi livelli di temporalizzazione (prossimo rilascio o in un futuro non definito), permettendo di differenziare in modo completo rispetto a un semplice bug aperto|chiuso.

Ancora "quote":
Come puoi notare il numero dei bug segnalati supera il mezzo MILIONE
Cimi, questa è una ca##ata bella e buona, o meglio non è certo una motivazione che si regge in piedi. Mi sembra quasi di vederti su una delle poltrone di porta a porta in doppiopetto blu a snoccialare numeri senza senso.
570.000+ è il numero di bug SEGNALATI a partire da GNOME 1 (10 anni fa). Se non leggo male, il numero dei bug ATTUALMENTE APERTI è inferiore a 40.000, spalmati su tutti i progetti ospitati, non solo sui moduli dello GNOME Desktop. In un arco di tempo di 10 anni discutere due giorni o anche due settimane su una funzionalità non avrebbe di certo causato danni al buco dell'ozono. Ci sono bug aperti da anni con richieste inutili (sì, anche miei, magari) che nessuno si è mai, eufemisticamente parlando, "cagato di striscio". Uno in più non vedo che differenza avrebbe fatto (a meno che, l'essere comparso sul noto blog PollyCoke non comporta automaticamente la necessità di risoluzione immediata del bug in questione).

Comque, a parte tutto cio, lasciando per un attimo da parte ciò, lasciando da parte cioè il modo in cui Cimi ha agito e spiegato le sue posizioni, concentriamoci sulle sue posizioni: la trasparenza in «Esegui applicazione» è stata rigettata ora perché per farla dovremo attendere che ci sia il "blur", cosicché il testo sia leggibile.

Non sto sbagliando, vero? Perché questo ho letto sia sul bug che nei copiosi commenti del noto blog mondano intestato a Felipe.

Benissimo. Condivisibilissimo. Apprezzatissimo (ancor di più se qualcuno ci sta lavorando).

Ma allora, Cimi( e qui parte l'accorata supplica, che lo so che Cimi non ne ha bisogno e magari non gliene frega neanche), in tal caso, ti faccio notare che dovresti immediatamente fare il revert di questo bug (#515907) che aggiunge la trasparenza al monitor di sistema (ispirato, sponsorizzato e patchato da te) e dell'analoga (non trovo il bug su bugzilla, né nei ChangeLog) funzione nel terminale, che magari ricordo male, ma sempre da te era stata fatta o per lo meno partiva.

In caso contrario, dopo mesi a parlare di semitrasparenze, di Murrine, delle GTK+ con RGBA, dopo aver chiesto donazioni per comprare un nuovo portatile con cui continuare a lavorare per il bene di tutti e per rendere figherrimi i nostri GNOME Desktop, se bolli come totalmente inutile il lavoro che altri hanno fatto sul tuo "solco" e lasci invece lo stesso lavoro fatto da te altrove, rischi di attirare su di te la disapprovazione di tutte quelle persone intelligenti e con un minimo di conoscenza che hanno apprezzato i tuoi sforzi e il tuo lavoro. A meno che, ovvio, non ti interessano sono le schiere di adepti che ti osannano. Che potrebbe pure quella essere una scelta.

PS Cimi, ma l'hackfest????

9 febbraio 2009

Comunicazione di servizio

Richard Stallman (a.k.a. rms) può dire quello che gli pare, come quando intervistato rispose che per lui non era un problema se il software libero è usato in ambito militare (e quindi, in teoria e potenzialmente per uccidere le persone, anche se il ruolo dell'esercito è un'altro, come chiunque abbia visto gli episodi 15, 16 e 17 di MS Gundam 00 sa) però... personalmente... io...

...mi sono rotto le palle a tradurre un ambiente grafico libero che poi finisce tra le mani dei bimbominkia.

Domani mi passa. Forse.

Le Porte di Tannhäuser

Seconda stella a destra, e poi dritto fino al mattino.

Post nerd e poetico al tempo stesso. E sì, se avete letto la "prima" morte di zia May l'uso sconsiderato del testo qui sopra potrebbe sembrare un delitto. Perdonatemi.

8 febbraio 2009

Tonight I'm a Rock'n'Roll Star

Ammetto che il mio giudizio è pesantemente condizionato dal fatto che è donna. E che donna.

Ammetto che il mio giudizio è pesantemente indirizzato dal fatto che mi sta simpatica. Tanto.

Ammetto che il mio giudizio è pesantemente guidato dal fatto che sotto sotto è rimasta una "diciassettenne metallara". E che la posso ascoltare in radio.

Però qualcuno mi spiega perché per le linee guida di Wikipedia Italia è ammissibile che esista l'enciclopedica pagina sulla "Lista dei ninjutsu in Naruto" mentre dovrebbe essere eliminata quella relativa a Cristina Scabbia all'amichetta mia???????

6 febbraio 2009

Testata d'angolo

La cattiva notizia è che IMHO è in atto un qualcosa che è molto, troppo, paurosamente vicino a un colpo di stato.

Quella buona è che Eluana Englaro non può accorgersi che è stata colpa sua.

PS per altre notizie buone e/o cattive, guardate qui.

31 gennaio 2009

Woodward e Bernstein non sono ancora morti (aka "Tutti gli uomini del deficente")

Premesso che
  • di critiche a Wikipedia se ne possono fare a iosa come "accozzaglia di cose, priva di regole definite, di fonti accertate e controlli veri" (cit. ma non la trovate online);
  • di critiche a Mozilla se ne possono fare a iosa come "ambiguo coacervo di soluzioni aperte e chiusure mentali" (cit. me medesimo che l'ho appena pensata);
  • sempre siano benedetti Ogg (ora pro nobis) Vorbis (ora pro nobis) Theora (ora pro nobis) Speex (ora pro nobis) FLAC (ora pro nobis) che sono validi tanto ci piacciano, ma che se non li supportano i lettori portatili sono come una giornata umida, che aiuta con una signora ma non serve a un ca##o nella giungla;
la domanda che i Woodward e Bernstein de Noantri (ah, io faccio Robert Redford e tu Dustin Hoffman... e non venire a lamentarti che quello biondo e liscio sei tu) si sono domandati è "ma perché cavolo li vanno a dare a Wikimedia, i soldi?"

Wikimedia Foundation ha appena intascato 6.000.000 di dollari in donazioni, per cui a meno che i cravattari alla porta non avessero aumentato il tasso d'interesse di un 5 punti percentuali senza avvertire il cliente, non è che 100.000 dollari servissero urgenteme... no, 100.000 dollari sono 100.000 dollari, non si buttano MAI via. Ogni donazione è sempre e comunque bene accetta.

Il dubbio che nessuno di noi dubbiosi potrà mai sciogliere nasce da cosa c'è scritto qui (aggiungendo altre fonti inutili alla nostra complicata e altrettante inutile indagine) specie considerando ciò che lì è assente, depennato, damnatiomemorieizzato:
Mozilla has awarded a grant of $100,000 to the Wikimedia Foundation to help coordinate improvements to the development of Ogg Theora and related open video technologies [...] will be used to support the work of long-time contributors to the Ogg Theora/Vorbis codebase and related tools, such as libraries for network seeking. The improvements will be made over a 6 month period

Mozilla ha elargito una donazione di 100.000 USD a Wikimedia Foundation per aiutare la coordinazione dei miglioramenti allo sviluppo di Ogg Theora e delle correlate tecnologie aperte per video [...] verrà usata (la donazione NdT) per supportare il lavoro di contributori "long-time" al codice e ai relativi strumenti di Ogg Theora/Vorbis, come le librerie per il seeking su rete. I miglioramenti saranno apportanti in un periodo di 6 mesi.
Hmm. Bene. Cioè, io lo so che tutto il mondo è paese, che non esistono più gli idealisti di una volta e la mezza stagione chissà che fine ha fatto (dannata, io ero pieno di vestiti da mezza stagione). Lo so che uno non è che va a mollare in giro 100.000 USD solo perché crede nel futuro luminoso delle tecnologie aperte. Lo so.

Non mi stupisco, non mi altero, non faccio petizioni online, non buco siti per protesta, ma non posso fare a meno di puntare il dito verso un semplice, stupido, minimale, marginale, fondamentale, lampate fatto: la totale assenza di una semplice menzione di chi Ogg/Theora/Vorbis lo ha sviluppato e supportato da lungo tempo, la totale assenza di Xiph.org in tutti i comunicati e commenti da parte sia della Mozilla Foundation che della Wikimedia Foundation inerenti la questione (dai, pur di non linkare le pagine di xiph.org per le definizioni di Ogg e Theora hanno linkato quelle su wikipedia...).

Perché magari non sembra, ma non è che Ogg/Theora/Vorbis/etc etc etc sono nati dal nulla. Qualcuno li ha definiti e implementati e, guarda caso, quel qualcuno è la Xiph Foundation, anch'essa fondazione senza fine di lucro con il fine di spargere nel mondo il seme dell'apertura e guarda caso anche essa bene accetta a ricevere donazioni.

Se la Mozilla Foundation avesse voluto supportare in modo candidamente immacolato il formato Ogg/Vorbis/Theora, la donazione l'avrebbe potuta elargire alla Xiph Foundation, magari non interamente, magari congiuntamente, ma dal mio punto di vista sarebbe stato come dire: abbiamo implementato la possibilità di vedere video e sentire audio nel nostro browser, abbiamo un pacco di soldi che ci avanzano, ecco a voi un congruo riconoscimento per il lavoro svolto e vedete di continuate così che ci servite per rodere qualche altro punto percentuale, specie se ci fate funzionare meglio i video messi online da Wikipedia.

Per questo, a mio avviso, non dovrebbe essere chiamata "donazione", ma "accordo commerciale". Ed è come dire: noi, senza dover pagare royalties a nessuno abbiamo implementato nel nostro browser la possibilità di vedere video e sentire audio prima ancora che sia standardizzato con HTML5 e stiamo cercando in questo modo di forzare Ogg/Vorbis/Theora ad avere un posto di rilievo in tale futuro standard (forse), per lo meno per continuare a non pagare royalties (di sicuro), voi, o Wikimedia Foundation, voi siete l'unico sito che la gggente visita a mettere gli spezzoni video e audio nel formato Ogg/Vorbis/Theora, per cui eccovi un congruo assegno per continuare su questa strada, anzi magari per rendere la cosa ancora più endemica, facendo in modo che nei prossimi 6 mesi si possa creare negli internauti una necessità in più per usare Firefox o comunque aggiornare alla versione 3.1.

Che per carità, lo ha fatto Apple qualche mese fa quando ha anche lei rilasciato WebKit-Safari con un simile protosupporto al tag di HTML5 e poi sul _suo_ sito ha inserito i propri video con questo sistema, che lo ha fatto Microsoft quando ha partorito Silverlight e contestualmente ha aggiornato il _suo_ sito per usarlo in modo invasivo, ma che lo faccia Firefox in combutta con Wikimedia per farci vedere meglio questo... Dai, almeno la roba di Apple e Microsoft è un po' figa...

Cmq, visto che anche io ho a cuore che Ogg/Theora/Vorbis diventino bene accetti e largamente diffussi dentro e fuori la rete (anche se sulla rete spero di vederli al più presto con WebKitGtk e GStreamer), almeno per questo voglio buttarmi alle spalle per un momento tutta l'acredine sparsa finora e fare una proposta costruttiva: volete costringere le persone a installare Firefox per vedere i video su Wikipedia? Bene, pubblicate il Sex Tape di Pamela Anderson e Tommy Lee, che ormai sono passati anni ed è da considerare documento storico, almeno secondo quelli che mi pare siano i canoni di Wikipedia.

Non si può? Dite che lo vende Amazon? Hmmm... Hmmm... Un video live bootleg di Cristina Scabbia? Qualcosa degli Oliver Onions, tipo Sandokan, Orzowei? Cuba dei Gibson Brothers, dai!

28 gennaio 2009

Dare a Cesare quel che è di Cesare

Sì, se per caso trovate il portafogli di Cesere, sarebbe gesto gradito ridarglielo indietro.

Ma non di solo pane vive l'uomo, io per esempio mi nutro di dubbi esistenziali irrisoliti.

L'ultimo della serie nasce da un ampolloso annuncio. La versione breve è la seguente:
Mozilla is proud to be supporting the development of Theora software with a $100,000 (USD) grant. Administered by the Wikimedia Foundation, this grant will be used to support development of improved Theora encoders and more powerful playback libraries.
Non vi cito la fonte che non mi va, ma la versione lunga con tutto lo spiegone, da leggere anch'essa, è qui.

Visto che è quasi un mese che non lo faccio.... Quizzone!!!!!

Cosa c'è di sbagliato in quell'annuncio? E no, non parlo di errori grammaticali, ma del perché invece che rallegrarci per la cosa dovremmo "seguire i soldi" e cercare di capire se è una vicenda torbida oppure no?

27 gennaio 2009

In una scala da 0 a 9 tu pensa a me come una F

In un impeto citazionista dei bei tempi che furono rapportato agli eventi odierni, sono indeciso tra il classico americanissimo Automan (solo 13 episodi???? ero convinto fossero almeno una cinquantina) del titolo, oppure un più "italians does it betters" Santa Maradona (il film, non la canzone) con la stupenda, azzeccata e calzante:
Ma chi, quell'essere mitogico? Quello con il corpo da uomo e la testa di cazzo?
E comunque, no, non è una storia seria, si scopa ridendo...

PS no, non scervellatevi, ridete e basta che tanto chi sa fa, chi non sa dirige e chi non sa dirigere coordina

25 gennaio 2009

Thank God for Silvio

OK, ascoltate, il grande piano è il seguente: ce ne stiamo zitti zitti e non ce ne andiamo in giro a dire che la proposta di legge collegata a questa vicenda è la solita marionettata, non rispolveriamo i vecchi slogan che si tratta di una cosa ad personam, non simpatizziamo con quella parte dei poteri dello stato che non sono né legislativo, né esecutivo. Anzi, magari un po' la appoggiamo anche, dicendo che in fondo in fondo la situazione attuale era eccessiva, che in fondo in fondo non si può procedere a cuor leggero nell'intercettare le comunicazioni qualcuno senza prove tangibili di una qualche forma di colpevolezza, che sì la costituzione garantisce la libertà dell'individuo fino a comprovata colpevolezza.

Poi, una volta approvato, diamo la stoccata e chiediamo lo stesso trattamento per il decreto leggo 340/04. Legal hack. Grazie xkcd. Grazie Silvio.

23 gennaio 2009

Dark Reign

Avevo pensato di scrivere un post in cui scanzonatamente cercavo di capire cosa volesse dire la frase "Internet è dono di Dio". Poi ho pensato che magari poteva sempre far comodo tenerselo buono (e visto che l'ho scritto con la maiuscola), quanto meno per le volte in cui si urlano cose tipo "oddio, oddio, ohhhh diiiiiooooo".

OK, l'abbiamo capito, "yes, you can". Tra l'altro, adesso vediamo se riesci a togliere Microsoft dalla whitehouse (OT il nuovo sito della casa bianca è così innovativo da richiedere una nuova versione di browser oppure quel browser è l'unico che non funzionava con una cosa che rispettava gli standard?) A proposito, non ho capito: nella whitehouse si userà Apple e nel resto dell'amministrazione USA prodotti OpenSource gestiti da un... mmm... bipolare?!? Sono indeciso se considerare la cosa "digital divide" o "razzismo"...
Ah, ancora più OT: ma un papa stiloso come Ratzinga, come minimo ha il MacBook Air... minimo; ne fanno di notebook in oro? non placcati, col case in oro come tutti gli abiti che indossa

Cmq, prima che devii o che vi insorgano cattive idee, il riferimento al dark di cui sopra non, ripeto NON è all'abbronzatura delle pelle, così come il "yes, you can" pensavamo di rifilarlo a una nota azienda: RedHat/Fedora.

È da anni che RedHat viene accusata di "complottantesimo", sin dai tempi dell'adozione/sponsorizzazione dell'accoppiata GTK+/GNOME invece di Qt/KDE (che palle, ma sempre su 'sta guerra fratricida andiamo a finire??? uffa). Però stavolta forse forse, quasi quasi ci sta tutta.

La storia è la seguente: qualche giorno fa è stato dichiarato ufficialmente l'elenco dei nuovi moduli e/o dipendenze esterne di GNOME, versione 2.26. Succede ogni sei mesi, e stavolta è successo così. Quello che però dall'algido comunicato non traspare sono le "scorrettezze" (tra virgolette, eh) che gli impiegati redhat/fedora hanno piazzato qua e là per forzare la mano sulle varie decisioni, al fine di includere quello che a loro interessava avere, direi per non avere tra qualche mese un GNOME 2.26 upstream che si discosti troppo dalla Fedora 11.

Ora, non è che ci stiamo lamentando per tutto e che qualche fiachure in più faccia schifo. Per esempio, il poter, che so, associare e collegare un paio di auricolari bluetooh e con (dunque contiamo: uno, due..) quattro clic impostarli come uscita audio predefinita (sì, ammesso che tutto i pezzi funzionino come dovrebbero vuol dire esattamente quello che state pensando) è cosa di certo apprezzabile se vogliamo un sistema GNU/Linux/GNOME facilmente fruibile.

La lamentela è sul metodo. Per certi versi ricattatorio e impositivo. E non in un singolo caso isolato.

Caso #1 --- Brasero

Gli sviluppatori di Brasero hanno nei tempi e nelle modalità dovute richiesto che il loro progetto facesse parte di GNOME 2.26, portando come motivazione il fatto che sì esiste nautilus-cd-burner, ma che Brasero lo sopravanzava dal punto di vista "backend" (crdtool/libburnia/...) e nel fatto di essere una applicazione completa. Gli sono state fatte notare alcune problematiche, come il fatto che n-c-b è anche libreria. Nel giro di massimo due mesi hanno scritto e corretto codice al fine di risolvere tali problemi e adesso Brasero fornisce tutto (o quasi) quello che forniva n-c-b.

Nel corso della discussione un particolare impiegato di RedHat ha, a volte giustamente, a volte in modo del tutto irrazionale, posto cavilli su cavilli, e alla fine si è pure un po' lamentato della decisione, pur avendo gli sviluppatori di Brasero posto rimedio a tutti (o per lo meno tutti quelli che non avrebbero forse richiesto riscrivere buona parte di Brasero e rimandare il tutto tra altri 6 mesi) i problemi posti, perché, secondo lui, n-c-b era la risposta.

Quando avrete GNOME 2.26 tra le mani aggiungete un commento e ditemi se la differenza si nota.

Caso #2 --- gnome-user-share

Per chi non la conoscesse, gnome-user-share è una fetente/fantastica/fatua/fondamentale applicazione che permette di condividere con altre persone i file posti in una particolare (non mi ricordo se Public o Shared, cmq è tradotta in italiano, tranquilli) directory nella home. La condivisione avviene in due modi: bluetooth (e con il blutonto g-u-s serve anche per ricevere file) oppure http/webdav (in questo caso è necessario installare apache, verrà avviata una istanza a livello utente, verrà segnalata tramite avahi/zeroconf la disponibilità di tale condivisione che apparirà quasi per magia nelle posizioni network:// degli host della rete¹).

Bene, dopo anni, anni e anni finalmente hanno proposto gnome-user-share come modulo ufficiale di GNOME. Non è stata fatta alcuna modifica a quello che era, è stato risposto in malo modo a chi chiedeva "ma non si potrebbe usare qualcosa di meno ingombrante di apache?? magari un mini server interno basato su libsoup" (tipo: fatevelo da soli, e poi apache è il meglio del meglio del meglio), si è praticamente imposto ad alcune distribuzioni (Debian, ovvio) di cambiare il proprio modo di impacchettare apache (Debian-e-derivate quando installa apache fa anche partire il corrispondente servizio, attivando quindi il server web sull'host: il cambiamento necessario per installare gnome-user-share in una Debian-e-derivate prevede la presenza di un pacchetto apache che installi solo il programma e di un altro pacchetto che se installato attiva il servizio: magari è il comportamento di Debian-e-derivate a essere errato o eccessivo, ma cambiare un pacchetto come apache per una ca##ata come g-u-s, beh, come dire, forse stiamo un po' cagando fuori dal vasetto, ecco).

A fronte di tutto ciò, dopo l'approvazione di g-u-s come modulo ufficiale, il suo maintainer (uh, guarda, impiegato RedHat... uh, guarda, lo stesso di prima) si è lamentato dei tempi di approvazione, che aveva in mente di unire questo modulo e Vino in un unico strumento "Condivisioni"², ma che ormai non ce n'era più il tempo perché sballava tutto, e cattivi, cattivi, cattivi. Ecco!

Caso #3 -- Volume Control

La follia dilaga poi nel penultimo caso. Pare che qualche tempo fa il durante l'ultimo GUADEC, gli sviluppatori di gnome-media (tra cui il sopra non nominato impiegato RedHat) avessero deciso quanto qui elencato. Ora, per portare avanti un piano del genere rispettando le modalità previste, si sarebbe dovuta avanzare richiesta di includere PulseAudio come dipendenza esterna ufficiale di GNOME. Tale richiesta non è stata avanzata. Ho controllato. Non c'è. Non esiste, non c'è in questa favola e non esiste. Come Sette il pepette.

I lavori sul codice sorgente però sono andati avanti lo stesso. Per fare cosa? Beh, vediamo, nello GNOME attuale abbiamo tre "pezzi" per regolare il volume e altre preferenze relativa all'audio: l'applet sul pannello (anzi, in teoria LE applet: a ogni applet si può associare il controllo di un canale in input/output/altro), il "mixer" e lo strumento di preferenze per attivare o no i suoni per eventi. Non mi fate mettere schermate che non mi va, dai.

Tutto ciò, che magari non era ottimale, nessuno lo mette in dubbio, è stato spazzato via e rimpiazzato da:
  • gnome-volume-control - fu-sio-neeee!! tra il mixer e lo strumento di preferenze di cui sopra, con drastica riduzione del numero dei canali (sono input e output, non ho francamente provato a vedere se supportava cose come il canale del CD, ma se non c'è vuol dire che non serve o che è obsoleto; però adesso abbiamo bilanciamento destra-sinistra). Lo stile... Beh.. assolutamente Mac-compliant (non trovo più le schermate di confonto che qualcuno aveva messo sul web, ma nel MacOS c'è qualcosa di identico), ben poco GNOME-compliant (ci fosse 1, dico 1 acceleratore per dare il focus con la tastiera...)
  • gnome-volume-control-applet - non fatevi ingannare dal nome, non è una applet, è una icona di notifica. Si era detto "non abusiamo delle icone di notifica, sennò finiamo come windows"? Bene, dimenticatevelo, perché per questa cosa del volume non c'era altra strada percorribile se non questa, in attesa che il progetto gnome-shell prenda corpo e ci salvi dalle icone di notifica (io nel frattempo imparerei dagli errori e successi altrui, ma io mica lavoro per RedHat). Perché icona di notifica? Perché era l'unico sistema per far sì che, nel caso in cui registrate qualcosa e solo in quel caso, appaia un'altra icona di notifica per regolare il livello dell'input. Il tutto in funzione del numero di canali di ingresso/uscita/altro che avete.
Che dire, si tratta di certo per alcuni versi di modifiche necessaria a una semplificazione, dall'altro si perdono alcune cose, per lo meno se ne perde visibilità, magari poi ti appaiono all'improvviso senza preavviso nell'area di notifica.

Il tutto, non dimentichiamolo, richiedendo espressamente PulseAudio che tanti piaceri ha dato agli utenti nell'ultimo anno (e la colpa NON è di pulseaudio: del vendor, del driver alsa, del programma, al limite della vostra scheda audio che si è bruciato un condensatore, ma non di pulseaudio: ve lo garantisce lo sviluppatore di PulseAudio... uh, altro impegato RedHat) e che al momento è quanto meno molto poco testato se non al di fuori di GNU/Linux.

Per cui, miei cari, per GNOME 2.26 o aggiustate il vostro sistema in modo che funzioni con PulseAudio, oppure non avrete più l'audio in GNOME. Sì, esatto, tabula rasa di quanto c'era in precedenza, che se dovevi volevi togliere PulseAudio comunque qualcosa potevi ancora fare...

Sarà POP, ma io nelle mie orecchie sento Santi Lichieri che dice "Così è deciso, l'udienza è tolta"

Caso #4 - DeviceKit-power

Ultimo caso presentato oggi, la dipendenza esterna DeviceKit-power. Voi non lo sapete ancora, ma in un futuro non troppo lontano HAL (non HAL9000, ma Hardware Abstraction Layer, il coso che serve quando infilate la chiavetta USB e si monta da sola). Obsoloescenza tecnica, o per lo meno necessità di qualcosa di meglio, ma dalla morte (graduale di HAL) sorgerà DeviceKit e i suoi figli.

Ora, io non so esattamente quale sia lo stato attuale, di certo DeviceKit non è pronto per soppiantare HAL, non sono pronte le applicazioni, diciamo che si sovrappone come è giusto che sia per una infrastruttura che è in fieri.

Ma, fortunati che siete, lo avrete in GNOME 2.26!!!!! Perché il maintaner di gnome-power-manager, quel coso che usate quando il vostro portatile non è attaccato alla rete, più o meno ha deciso così. Più fortunati di Cenerentola siete.

Conclusioni inutili

Ormai è andata così, di certo ci sono indubbi vantaggi nelle nuove soluzioni, di certo non è solo RedHat ad avere avuto un comportamento simile (Evolution, in forza Novell, per esempio, ha richiesto e "ottenuto" l'inclusione di evolution-mapi, un connettore per server Exchange basato sull'ancora non rilasciato né installato Samba4, quando un connettore Exchage c'è già anche se funziona solo con i vecchi server), di certo dobbiamo ringraziare RedHat per pagare il vitto a persone che scrivono codice che fa funzionare meglio i nostri computer.

Quello che da fastidio sono i modi e l'aggressività (dai, sul serio, ma Bastien Nocera ha qualche problema o l'hanno sostituito col suo sosia cattivo??) con cui si sono scavalcati modalità e pareri, con cui si è chiesto che venisse implementato (da parte degli sviluppatori indipendenti di Brasero), con cui ci si è rifiutati di mantenere una compatibilità con the-rest-of-us (audio solo PulseAudio, necessità di apache, neanche disattivabile).

RedHat/Fedora aveva pensato di avere alcune funzioni nel suo rilascio Fedora 11, RedHat/Fedora ha "ottenuto" che tali modifiche fossero in upstream invece che in fastidiose patch da mantenere rilascio per rilascio.

Ubuntu, aveva per GNOME 2.24 cambiato l'applet fast-user-switch per gestire anche gli stati di messaggistica istantanea. È vero, non lo ha mai proposto come cambiamento ufficiale, magari perché non era pronto in tempo, ma quel lavoro è stato vano perché GNOME 2.26 avrà un diverso "coso" che fa la stessa "cosa". Ma un altro.

Ora, io voglio proprio vedere cosa succerà quando (se?) saranno pronte le notifiche di Shuttelworth, voglio leggere i commenti e voglio riservarmi, nel caso il diritto di poter sussurrare "stronzo!".

PS ovviamente il titolo è una citazione dal nuovo "crossover" Marvel: Norman "The Green Goblin" Osborne capo dei Vendicatori e di ogni attività più o meno supereroistica... Se solo riuscissi a mettermi in paro con i... vediamo... 10 anni di continuity che non ho seguito, starei a cavallo...

[1] gnome-user-share era nato così, come proof-of-concept dell'uso e integrazione di Zeroconf in GNOME: abbiamo la tecnologia, facciamoci qualocosa di figo.. cosa? trovato! creiamo un modo semplice per scambiare i file dal mio portatile al tuo portatile... Certo, non fosse necessario apache...
[2] Tenete a mente 'sta cosa, dello strumento unico, che è presente in un altro noto sistema operativo... dopo vi dico quale.