17 settembre 2011

Running Free

Ho fatto una cosa brutta. Ho fatto una cosa molto brutta e me ne scuso. Ho pensato che non fosse corretto esprimere qui nei soliti modi il mio personalissimo e privato parere su cose che riguardavano, da vicino e talvolta dietro le quinte, le decisioni e le sorti di alcuni progetti opensource che seguo e a cui dedico parte del mio tempo libero e delle mie risorse di calcolo.

Credevo che, a causa delle varie novità e cambi di rotta che avevano investito tali progetti, a causa della controversa accettazione da parte di molte delle persone che quei progetti usano e apprezzano, a causa dell'onda sempre più gonfia di strani figuri che si divertono a criticare tutti e tutto a prescindere, credevo, insomma, che non fosse corretto da parte mia unire un fatto e un punto di vista, rischiando buttare benzina sul fuoco, sia da un verso che da un altro, su delle questioni che non tutti sembravano ancora in grado di metabolizzare o di affrontare con serenità e con la voglia di confrontarsi seriamente per migliorarsi.

In questa lunga indecisione e incapacità di trovare un punto mediano ho scelto il silenzio, un tranquillo e rassicurante silenzio. Nessuno che fraintende, nessuno che si arrabbia, nessuno che si infastidisce quando non osanno delle scelte che non condivido (a onore del vero anche poco, pochissimo tempo per raccogliere le idee scriverle, ma quello è accessorio, non funzionale).

Adesso mi sarei anche un po' rotto le scatole, visto che comunque la situazione non è cambiata e tutti sembrano sempre pronti a lanciarsi dardi e accuse avvelenate. Per cui, se gli impegni me lo permettono, la decisione di stasera è quella di ignorare cosa pensano le persone, fregarmene bellamente di coloro che si infastidiscono alle mie parole e di scrivere, così, nero su bianco, un fatto (vissuto da vicino, così magari vi fornisco qualche pruriginoso dettaglio) e un punto di vista.

Il fatto. Beh, direi tanto vale partire dal fatto del giorno, una nuova mirabolante e salvifica applicazione per GNOME, quella che tutti gli utenti di GNOME 3 stavano aspettando: Office Runner. Non ve la descrivo, non subito, prima vi dovrete sorbettare l'antefatto del fatto e poi il punto di vista.

Andiamo dunque con ordine e partiamo da qui, da quando gli utenti di Ubuntu Oneiric Ocelot, futura Ubuntu 11.10, cominciano ad avere per le mani la versione 3 di GNOME e cominciano a rendersi conto che qualcosa è cambiato. Nello specifico che sono scomparsi alcuni controlli nelle impostazioni di sistema che permettevano di regolare il comportamento del sistema alla chiusura del coperchio del portatile. Oddio, la storia è forse più vecchia, già ai tempi di GNOME 2.99 ci sono state ondate di risentimento per tutte quelle opzioni scomparse nel limbo di dconf-editor, ma la ferma opposizione di chi sviluppava upstream ha impedito che venisse cambiata direzione. Si sa, però, che Ubuntu ha una predilezione particolare per patchare software in modo da adattarlo alle esigenze di chi Ubuntu lo sviluppa e lo sponsorizza e ogni tanto anche di chi Ubuntu lo usa. E così, grazie all'intervento di Martin Pitt, il pannello Alimentazione di GNOME è diventato il pannello Alimentazione di Ubuntu¹, così:


La differenza con upstream? La sola riga centrale, "when the lid is closed". Cosa? Sì, scusate, mi dicono dal marketing di GNOME di precisare che anche il tema è diverso, il tema di GNOME è il solo e l'unico, e non avrebbe mai e poi mai usato colori simili.

La patch è stata proposta upstream. Sì, lo ripeto, giusto per confermarvi che certe cose accadono, non sono leggende metropolitane: la patch è stata proposta upsteam. È vero che era un po' tardi sul ciclo di rilascio di GNOME, ma se non altro la patch è stata proposta upstream. Non so se ve l'ho detto, poi, ma la patch è stata proposta upstream.

Reazioni moderatamente contrarie. Non è molto conforme al design di GNOME, che prevede l'uso pervasivo della sospensione come risoluzione di ogni male del mondo. La sospensione deve funzione -- e se non funzione non è un problema di GNOME, ma degli altri livelli -- la sospensione è la cosa giusta da fare -- la fanno anche gli altri, che non vuoi farlo anche tu? -- e basandoci su questi presupposti il design di GNOME deve togliere dalla vista ogni controllo che possa indurre in tentazione l'utente e portarlo nel peccato di un AskUser o di un BlankScreen. È talmente bello sospendere il proprio computer quando si chiude il lid anche nel caso in cui si sia connessi all'alimentazione di rete², con buona pace dei download in corso.

Inoltre pare che recentemente per giustificare un cambio del design è necessario un caso d'uso, e pare che, per la questione proposta da Martin Pitt il caso d'uso a cui hanno pensato è: "sono a una conferenza o a lavoro e devo andare da una stanza all'altra, chiudendo magari il coperchio per portarlo meglio e senza ingombro, ma senza mandarlo in sospensione, così da non perdere le varie attività di rete (chat, download, altro) che erano in corso".

Basandosi su questo caso d'uso (non nuovo, già sentito ogni volta che il problema delle "preferenze decimate" si è riaffacciato in questi ultimi mesi) pare che Hadess e Jimmac, nel volgere di un meriggio, abbiano pensato una nuova interessante soluzione. Così, in fretta e di gran lena, Hadess ha scritto una piccola applicazione, Office Runner, e l'ha caricata su git.gnome.org. Ma di questo il vostro affezionatissimo era ancora all'oscuro...

Update: a quanto pare l'idea iniziale di Office Runner aveva fatto capolino già mesi fa, solo l'implementazione è da riferirsi ad oggi.

Infatti nel frattempo io, ovviamente, ci ho messo del mio. Dai, lo sapevate sin dall'inizio, era qui che volevo arrivare, no? :) Diciamo che ho preso troppo sul serio il mio ruolo di anello mancante tra lo gnomo e l'ubuntero e mi sono incautamente detto tra me e me: "uh che bello, una patch fatta da Ubuntu, proposta subito subito upstream, che risolve un problema e che non stravolge il design, mi pare giusto dire che il mio parere, per quanto conta, è favorevole e che, se non l'avessero notato, con quella patch è più semplice per l'utente capire cosa fa il sistema, riacquistare quella antica sensazione che va sotto il motto: l'hardware è mio e ci faccio quello che decido io".

Che dire, la buona volontà c'era, la convinzione nelle proprie idee anche, l'aver ascoltato cosa dicono le persone che conosco e che usano GNOME/Ubuntu/Altro anche. I risultati invece non sono stati incoraggianti. Però mi hanno detto che posso aprire un secondo bug, relativo al solo "voglio vedere come è impostato perché il computer è mio", così poi me lo possono chiudere subito come WONTFIX senza discutere, tanto ci abbiamo già discusso sopra. Ora voglio solo raccogliere un po' di materiale per offrire un "prior art", relativo a cosa fanno gli altri, così ci perdo un po' ti tempo, ma almeno ho la coscienza in ordine e pettinata.

Così, con la chiusura del bug di Martin Pitt con WONTFIX, ecco emergere una nuova applicazione, Office Runner. Cosa fa? Risolve il singolo caso d'uso in modo divertente e simpatico. Alcuni dicono che è una presa per il cul* altri che dovrebbe essere inclusa nel core di GNOME. Sotto trovate un link a un video dimostrativo, giudicate voi: i fatti li avete letti, il punto di vista... facciamo che stavolta è il vostro, visto che a quanto pare ogni giorno che passa divento sempre meno rappresentativo esempio del contributore medio di GNOME :P

Riferimenti:

[1] non è del tutto un gioco di parole, le versioni patchate del software GNOME che cambiano, pur di poco, il design iniziale, non sono riconosciute come "di GNOME" da parte degli sviluppatori upstream e non è detto che vi offrano assistenza in caso di problemi
[2] controllato, ecco qui l'impostazione incriminata, lid-close-ac-action

30 commenti:

Bl@ster ha detto...

Ma che sei matto, rovinare l'opera d'"arte" GNOME Shell con un dialogo che permetta a qualcuno di configurare qualcosa?
Ma guarda tu questo...

xdatap1 ha detto...

Sacrileeeeegio! Scostumaaato! Anateeeema!

janvitus ha detto...

Veramente sarebbe meglio che fossero le singole applicazioni a dire al pc di non andare in sospensione, e non una singola opzione globale del sistema.

Olav Vitters ha detto...

Office runner was written 6+ months ago already. Please check if a bit more before assuming the worst.

warp10 ha detto...

@Olav Vitters: 6+ months ago? git says initial import happened 3 days ago:

committer Bastien Nocera 2011-09-14 17:57:39 (GMT)

Was it hosted somewhere else before?

Turycell ha detto...

Luca, ho un solo appunto daa muoverti: Berlusconi non ha mai avuto il 60% dei voti. :)

Gli sviluppatori di GNOME si sono dimostrati IMHO dei maestri dello "straw man argument", concentrandosi sul banale use case di spostarsi da un ufficio all'altro anziché riflettere se sia una preferenza ragionevole da esporre all'utente.

Ma tanto uso Ubuntu, che se ne frega e fa come gli pare. :D

Olav Vitters ha detto...

warp10: The obvious and correct answer is that it existed for 6+ months, was shown to various people and eventually was imported into git.

warp10 ha detto...

If 6+ months and "various people" were needed to fix this issue in such a puerile and inconclusive way, I am quite worried about GNOME/GnomeOS's future...

BTW: congratulations about your italian reading skills! May I ask you if you learnt it for either pleasure or business?

Olav Vitters ha detto...

warp10: Trying to troll or something? I didn't say that various people worked on it. I said it was *shown* to various people.

Regarding the Italian skills: If people attribute malice to something and there is no malice, other people who notice will complain about it. Then more people notice it, such as me.

There can be misunderstandings, so better to get it out in the open and cleared up.

warp10 ha detto...

Well, I didn't say that people *worked* on it, as well! :)

Seriously, no trolling in my words. Instead, I am quite embarrassed by your comment about Italian skills. If you answer to a blog post written in Italian, either you got a messy and unclear translation with Google (or such), or you actually know Italian. So, what's the point with malice and misunderstandings?

Olav Vitters ha detto...

warp10: You said various people were needed to fix this issue. It is the result of on person, who showed it to a few people over the time of 6 months; I only brought that up because of the trust that everything is always in git.

Regarding Italian language skills: Someone said it seemed somewhat aggressive and a native Italian speaker said it was more than somewhat.

Regarding misunderstandings: see the article.

Not going to make any further comment; best to trust everything is meant well.

warp10 ha detto...

I have re-read the whole blog-post, and I haven't found a single piece of aggressiveness, I am sorry. It was just a plain and personal discussion of what lead to office-runner development. Either your native Italian speaker didn't understood the spirit of the post, or maybe read it with biased eyes. I recommend you to actually understand what you are replying to before replying. Some people are unreliable. :)

Olav Vitters ha detto...

warp10: egg on my face then!

Thanks for sharing!

Flavia ha detto...

@Olav.
Sorry, I totally agree to Warp10. Italian is a language full of undertones and a running reading can easily lead to misunderstanding, mainly about tones. Emmanuele Bassi wrote some days ago that often people believe he is hurting them, but he isn't. I can reassure that pretending Luca's emphasis be aggressiviness is wrong and tell this to non italian speaker is simply silly, avoiding the bad faith. I believe I'd don't comment or pur my face in something written in language I can't read directly... Who could assure you that this post or next shall talk about flying soucers? Cheers. Flavia

Olav Vitters ha detto...

Flavia: I already believed warp10. Thanks for 2nd comment, and I'll share as well.

Luca Ferretti ha detto...

Welcome Olav and thank for your clarification. You know, I'm not on IRC or online 24/24 and 7/7, so I said "it seems jimmac and hadess did it in a single day": IMHO it was a not-false statement and, really, I was sure about the one day genesis due to some messages on IRC and git history. I've just added a small update and if someone can give me a link to any prior art I'll add it to references section.

However, while warp10 and Flavia already tried to clarify the "more then somewhat aggressive" tone issue, let me add a little more from the author himself of this post :)

I wrote my own thoughts here, in my Italian blog, for two reasons: first, I'm more confident of my communication skill in Italian language then in English language and I've spent three paragraphs of this post saying I was worried, in past months, about any form of misunderstanding could come from my reflections, so I refrained myself from commenting about new GNOME stuff; second, I've direct contact (i.e. I meet them in person, I show them my jhbuild sandbox and so on) with many GNOME users here in Italy and from time to time they asked me the reasons of some "missing" features in GNOME 3.

This time I've chosen to show them what happened. No filters, no summary, just give access to what people wrote on public areas, linking those facts in a temporal sequence. Of course it wasn't my intention to hide my disappointment about Martin's patch rejection, or my vision about what values should drive GNOME design, but that's the point of my own personal reflection: may I disagree and blog about it? Or will someone consider me "heretic" when I publish my disappointment and will accuse that I'm actually trying to achieve something else or to take it out on someone? Or, at the opposite, other people will use my disappointment, flaming it into hate against GNOME and GNOMEers?
It seems my past worries were true :( But if someone relly believes I was malicious, I'll glad to hear why and how he[1] can say this and reply to him directly and publicly.

I'm sure everything people can find in this post is just "one fact and one point of view"[2], no malice, no aggressiveness, no offence. Maybe a little sarcasm, but this is my personal writing style, I can't give up a little spice of funny.


[1] in my experience, usually there is no Italian native woman on GNOME international channels, so let me assume this someone is a male.
[2] and "point of view" here is a little wordplay, it means both "in my opinion" and "based on what can I see/I've seen"

Luca Ferretti ha detto...

@janvitus -- sì, alcune applicazioni già lo fanno, anche se francamente non ho mai provato se ciò che bloccano è il "timeout" o anche il caso in questione (chiusura del lid), credo comunque il primo. Purtroppo non tutte le applicazioni vengono direttamente da gnome.org e seguono tale filosofia, se non ricordo male lo stesso transmission ha l'opzione per inibire il suspend quando in esecuzione, ma ha come valore predefinito FALSE.

@Turycell -- lo ammetto, ho sentito la mia coscienza un po' sporca nel fare quell'espediente dialettico del 60%, ma in quel momento non mi è venuto in mente la traduzione di "se la gente comincia a buttarsi dai ponti, lo faresti anche tu?" :) magari la risposta di hadess sarebbe stata la stessa, ma almeno non avrei citato dati non corretti :D

Luca Ferretti ha detto...

mi correggo: s/credo comunque il primo/credo comunque il secondo

Lapo ha detto...

Allora facciamo chiarezza. Premetto che non ho seguito tutto ciò e sono venuto a sapere di office runner solo quando Bastien ha scritto il post.
Comunque, non c'è nessun "straw man argument" come sostiene Turycell, per ogni funzionalità ci vogliono degli use case, se non ci sono la funzionalità non serve, quindi non và a migliorare niente, specialmente quando si tratta di roba centrale al sistema. Office runner risolve brillantemente e in modo divertente l'use case proposto, provatemi il contrario.
Provvedete degli use case che richiedano la suddetta opzione e ne parliamo, per ora non ce ne sono stati (ricordo che se c'è un monitor attaccato la macchina non si sospende quando viene chiuso il coperchio, credo ci sia anche una blacklist per le macchine che si surriscaldano, che vengono mandate in standby ugualmente). Ricordo anche che in gnome si evitano gli workaround, se la sospensione non funziona, che sia sistemato nel kernel, può suonare estremista, ma se si danno degli workaround verranno utilizzati per non risolvere i problemi.
Basta con queste storie che gli upstreamer gnome non ascoltano i feedback e la stronzata gnome vs ubuntu, perché non sono vere e non servono a nessuno, grazie.

warp10 ha detto...

@Lapo: una delle prime cose che faccio appena installata una distro su un mio portatile è togliere la sospensione automatica quando chiudo lo schermo.
Se mi trovo in facoltà e devo spostarmi da un'aula a quella adiacente, non voglio perdere tutte le connessioni ssh e gli eventuali download in corso per colpa di una sospensione indesiderata, bensì voglio poter chiudere il portatile, uscire di lì, trovare una sedia e riaprirlo senza che la connessione cada. Oppure: quando c'è pausa a lezione io spesso lascio il mio laptop sul banco ed esco a prendere un caffè, ma chiudo lo schermo per ridurre il rischio che qualcuno lo urti inavvertitamente, tuttavia voglio che il computer continui a compilare, scaricare, ricevere chat, ssh-are, etc.. Office runner non è una soluzione valida per questi case (e neanche mi diverte granchè) perchè, al di là dei dubbi veri o presunti sulla serietà e sulla età di quel programma (cosa di cui alla fine me ne importa anche poco), non esiste che prima di chiudere il mio portatile (ché magari vado anche di fretta) io debba prima lanciarlo, poi avviarlo, e infine quittarlo alla fine: io voglio chiudere lo schermo del mio benedetto portatile quando mi pare senza dovermi ricordare prima di fare qualcosa. La sospensione, per il modo con cui uso il pc, è una eccezione, non la regola. Francamente, non ho ancora ben capito le ragioni per cui GNOME ha rimosso quell'opzione, ma sono stato più che contento di aver visto la patch di pitti in oneiric.
JM2C

Lapo ha detto...

@Warp10, come ti ho detto non seguito la cosa ultimamante, comunque la questione non è affatto estetica, credo che il nocciolo giri sul fatto di avere sempre un comportamento prevedibile, avere una scelta lì non lo rende possibile, chiaramente. Oltretutto settare ciò su "non ti addormentare" e dimenticarsene può avere risvolti nefasti (chiudi e metti in borsa il computer acceso e vedi, anzi no, fidati che è meglio :-)). Sul fatto dell'età del programmatore orsù, Bastien è uno bravo, molto (tutti i tuoi aggeggi bluetooth funzionano su gnome grazie a lui, se usi totem è lui che devi ringraziare, etc, etc, etc) e non ci vedo niente di male a giocare un po', non prendiamo tutto così seriamente, non siamo mica l'ibm.
Il tuo use case è un caso di nicchia (sgamato! ssh e compilare!) te ne rendi conto?
Se presento ai miei "colleghi" "Andrea want his computer to continue compiling stuff while the lid is closed" mi prendono a pernacchie chiaramente :-)
Io personalmente comunque non voglio proprio pensare a cosa succede quando chiudo il coperchio, la macchina dovrebbe fare la cosa giusta da sola, questa è la strada più o meno per qualsiasi cosa ed il default che abbiamo mi sembra giusto per la maggior parte della gente, per il resto preferirei che fossero le applicazioni (yo janvitus!) a prevenire la sospensione in caso di necessità, ma il sistema dovrebbe ugualmente spengersi/sospendersi se cominciasse a surriscaldarsi troppo. Capisco la frustrazione di Luca, ma per le cose di sistema ci visioni molto forti (che è un bene) e c'è da essere molto convincenti.

Flavia ha detto...

@Lapo. Sempre dispiaciuta di discutere con te :( . Cmq io credo che nel tuo discorso ci sia un piccolo problema: come facciamo a sapere ciò che è giusto per ogni macchina, per ogni situazione? Io ringrazio ogni giorno il fatto che mi hai mostrato come spegnere la mia shell, mi pare che hai visto e dovresti ricordare bene che accade quando il mio pc va in ...sospensione... Pochi minuti e fonde. Io capisco il problema di gestire la complessità delle scelte, ma bisogna capire che ci sono esigenze di lavoro e di hardware che purtroppo non sono prevedibili nè riducibili ad unum. E questa non vuole essere polemica, lo sai, posso accettare una shell nera, ma una shell che mi fonde il pc, no. A volte si ha la pessima sensazione che gli sviluppatori di GNOME abbiano come bisogno di controllo, come non fossero in grado di gestire le molteplicità delle necessità e delle scelte.
Baci

Luca Ferretti ha detto...

@Lapo -- ti rispondo a pezzi che pare blogger non supporta commenti più lunghi di un tot :(

per ogni funzionalità ci vogliono degli use case, se non ci sono la
funzionalità non serve, quindi non và a migliorare niente, specialmente
quando si tratta di roba centrale al sistema. Office runner risolve
brillantemente e in modo divertente l'use case proposto, provatemi il contrario.


Fermo, aspetta. Se non erro non è oggettivamente possibile dimostrare il contrario né il dritto della questione usando solo il ragionamento. Quello che possiamo dire per certo è che Office Runner è divertente e che offre un metodo per inibire la sospensione del PC fino a quando non si cambia idea. Quanto all'essere brillante è un giudizio personale, secondo alcuni (cfr i commenti sul blog di Hadess) è una presa per i fondelli.

Per provare se è effettivamente utile ed efficace, o il suo contrario, allora ritengo che gli unici modi possibili siano o ispirarci a qualche principio di desing (tipo quelli di The Design of Everyday Things, in italiano La caffettiera del masochista), ma in tal caso potremmo solo eventualmente dire quanti principi o indicazioni rispetta e quanti viola, non se effettivamente funziona, oppure, unico metodo "scientificamente" valido, mettere in piedi uno studio, con un campione di utenti rappresentativo e indicativo al fine di ottenere dei risultati.

Così su due piedi mi viene da pensare -- ma è una supposizione mia personale, non certo una prova che i fatti possano effettivamente svolgersi in questo modo -- che se prendi una persona, ovviamente ignara dell'esistenza e della funzionalità di Office Runner, la metti davanti a un portatile con GNOME e gli chiedi di trovare il modo di chiudere il lid senza mettere il pc in sospensione per spostarsi dalla stanza A alla stanza B, la sua attenzione iniziale non sarà certo rivolta ad una applicazione di nome Office Runner (e il fatto che non mostriamo più i commenti presenti nei file .desktop non credo aiuti). Poi magari la scoprirà, dopo essere passato per le impostazioni di sistema, magari la troverà divertente, ma la finalità dello studio IMHO dovrebbe essere far trovare la funzione richiesta presto e subito, non farlo divertire dopo aver penato. A quel punto fa prima a spostarsi senza chiudere il lid :D

Se poi ci aggiungi che, se effettivamente è un caso d'uso così singolare da essere trascurabile, Office Runner non dovrebbe entrare nel core di GNOME, ma essere lasciato come applicaziona aggiuntiva installabile solo su richiesta dell'utente, allora direi che la mia previsione sulla possibilità che l'ignaro utente abbia anche il guizzo di andare a cercare nel "market" si assottiglia ancora di più.

Ma non è una dimostrazione, solo una supposizione plausibile.

Così come è una mia supposizione plausibile che, a parità di funzionalità e caso d'uso, a questo punto mettere un GtkSwitch nel pannello Power per inibire la sospensione, magari affiancato da una qualche forma di notifica visiva (una diversa icona per la batteria? una icona in attesa nella message tray? boh) sarebbe stato più raggiungile di Office Runner e non sarebbe stato interpretato come presa per i fondelli. Tra l'altro nel prossimo futuro avremo extensions.gnome.org per cui se proprio dobbiamo lasciare intoccabile il pannello Power, si sarebbe potuta creare una estensione che collocava lo switch nel menù della batteria... o è intoccabile pure quello? :P

Luca Ferretti ha detto...

Ricordo anche che in gnome si evitano gli workaround, se la sospensione non
funziona, che sia sistemato nel kernel, può suonare estremista, ma se si
danno degli workaround verranno utilizzati per non risolvere i problemi.


Mi sa che te l'ho già detto, per lo meno accennato, nel caso mi ripeto. La sospensione del mio laptop non ha funzionato per 7 mesi, perché nel kernel mancavano quattro righe di un if .. then. Quando il laptop veniva risvegliato dalla sospensione, il processo di wakeup si interrompeva per 5 minuti. A me il portatile serve per lavorare quando non sono in casa, non per aspettare che si metta in moto e stare a guardare uno schermo nero per 5 minuti dopo che ho incautamente chiuso il lid. Quello che qui chiami workaroud, fino a 5 mesi è stato per me di grande utilità. Puoi controbattere che io jhbuildo e che so come cambiare una chiave usando solo gsettings, ma quello stesso problema, tra le mani di un'altra persona, sarebbe diventato un motivo per dire "questo $OS non funziona".

Personalmente credo che non si possano escludere a priori ritardi simili nella correzione di un bug, specie quando non si ha il controllo completo della congiunzione hardware/software o quando non si hanno garanzie che il produttore dell'hardware rilasci il driver o il fix ASAP, per cui preferirei che il design metta in conto che "qualcosa può andar male, e lo farà". Io stesso, considerando che ci metto le mie risorse finanziare sull'hardware che uso, pur avendo un build di GNOME quasi giornaliero ho sinceramente timore a provare un kernel mainline da pacchetto o compilato a mano per controllare se un bug del kernel è stato risolto oppure no. Poi certo, una volta risolto tutto fila liscio... forse...

Perciò, secondo me dicendo "che sia sistemato nel kernel" non stai trovando una soluzione a un problema controverso, stai semplicemente demandando il problema perché procrastini l'attesa, nello stesso modo in cui si pone termine a una discussione rabbinica con opinioni discordardi dicendo "arriverà Elia e risolverà tutti i problemi". O detta in termini più sintetici stai dicendo "ma chi se ne frega" :)

Se presento ai miei "colleghi" "Andrea want his computer to continue
compiling stuff while the lid is closed" mi prendono a pernacchie chiaramente :-)


e se ci aggiungi "and it's plugged to AC power"? ;) C'è speranza?

per il resto preferirei che fossero le applicazioni a prevenire la sospensione
in caso di necessità


il che, a meno di altre vie, ci porta al soluzione "vanilla sky" per il caso di warp: Andrea chiede agli sviluppatori di gcc o di make (anche se in effetti ci sarebbe da considerare pure il configure) di inviare un messaggio D-Bus di Inhibit della sospensione quando il programma gcc o make è in esecuzione :D

Andrea, secondo me fai prima a imparare a usare dconf-editor :P

Luca Ferretti ha detto...

Capisco la frustrazione di Luca, ma per le cose di sistema ci visioni molto
forti (che è un bene) e c'è da essere molto convincenti.


Io non sono frustrato, non mi pare... frustrazione: (psicol.) stato psicologico risultante da un mancato o inibito soddisfacimento di un bisogno per cause esterne o per conflitti interni al soggetto | (estens.) stato di depressione o di aggressività, che consegue a ripetute delusioni o umiliazione ... no, direi di no.

Possiamo dire che ho un piccolo conflitto interno perché forse talvolta sono troppo "premuroso" nei confronti degli altri, c'è l'ho da una vita, non certo dall'uscita di GNOME 3.x, ma a parte domandarmi "è il caso che scriva questo pensiero?" e pormi come alternative Sì e No, non mi arrovello certo sulla scelta; non ho bisogni che possano essere soddisfatti su #gnome-*

Semmai sono dispiaciuto per chi ha tali visioni molto forti e anche se non penso che tali visioni molto forti siano sorrette solo da un "l'ho pensato io e non si discute", debbo purtroppo constatare che il dubbio o l'insinuazione alla lunga e alla N+1esima bocciatura delle proposte altrui sorge purtoppo quasi spontaneo in chi osserva dall'esterno o in chi vuole proporre qualcosa di diverso.

Temo che in questo modo si finisca quasi con l'avallare una forma di pensiero o per lo meno una consuetudine alla non accettazione e al rifiuto, un agire che sembra quasi preferisca escudere invece di includere. Sono loro che perdono contributi e che dovranno poi lavorare il doppio per andare in paro o non potranno avere uno scambio di idee più ricco e meno omologato. Alla lunga credo saranno loro a perderci da questo piccolo, permettimi di chiamarlo così, lo so che è improprio, muro di gomma. Io stesso mi ritrovo sempre più spesso a dirmi "ma chi me lo fa fare a stare qui a giustificare per filo e per segno questa idea? visto che ho mezz'ora libera fammi andare a fare una passeggiata".

marcoalici ha detto...

Da utente non informatico trovo davvero incomprensibile la scelta di eliminare la possibilità di SCEGLIERE il comportamento della chiusura del coperchio, e incomprensibile la motivazione: quella è una operazione tutt'altro che "di nicchia" (bisognerebbe mostrare dei sondaggi per poterlo affermare, no?!). Chi non ha mai messo a scaricare un file la notte e chiuso il coperchio del notebook/netbook? Chi non chiude il coperchio per andare a pranzo e NON VUOLE la sospensione? Chi non chiude il coperchio dopo aver iniziato operazioni che richiedano un certo impiego di tempo e risorse di calcolo? (rendering video, compilazione, masterizzazione, copiatura... BACKUP!!!). E comunque, se si può scegliere, perché eliminare la possibilità? Proprio Gnome, poi...?
Su Office Runner... mi avvalgo della facoltà di non rispondere! :)

marcoalici ha detto...

Anche l'uso di monitor esterni è un'operazione di nicchia: devo aspettarmi l'eliminazione della possibiltà di settare un secondo monitor in gnome-display-properties?

Luca Ferretti ha detto...

In effetti... considerando che i monitor moderni è bene lasciarli alla risoluzione predefinita e che quel pannello di configurazione serve solo in situazioni "di nicchia", si potrebbe proporre di rimuoverlo in favore di un dialogo modale di sistema che chiede cosa fare quando si connette il secondo monitor. Ci vorrebbe un po' di proprio art, tipo cosa fanno i vari tablet android quando li si connette via hdmi a un televisore. Certo, non che i designer di GNOME apprezzino molto android...

Cmq, giusto per la cronaca, i vari casi che hai presentato per il suspende mi pare furono a a suo tempo fatti notare. Non mi ricordo se ricadevano nella categoria "uso avanzato" o "chissenefrega, noi andiamo dritti" >:-)

Luca Ferretti ha detto...

S/proprio art/prior art

Marco ha detto...

Anche io, da utente non troppo al di sopra della media come mi reputo, sono stato molto deluso sentendo che si è voluta eliminare questa funzione, utile a mio parere; soprattutto si è andati un po' contro le idee di base dei progetti di software libero: l'utente deve essere messo nella condizione di controllare pienamente lo strumento che ha tra le mani (il computer fatto da hardware + software), e questo è anche il principio fondamentale di Linux per me (o almeno è il motivo per cui mi piace tanto).
Magari esagero un po' dicendo che questa notizia mi ha ricordato qualche comportamento tipico di Windows, che spesso non lascia scegliere all'utente cosa fare perché ha già la soluzione pronta, che piaccia o no a chi sta davanti al monitor.

Però, teoria a parte, è anche una cosa utile poter scegliere cosa far fare al portatile alla chiusura del coperchio: oltre al famoso "caso di utilizzo" ce ne sono altri di occorrenza quotidiana: scaricare un file, masterizzare un disco, copiare una cartella (come ha scritto marcoalici)... e i programmatori non possono pensare di conoscere in anticipo tutti gli usi che si potranno fare di questa caretteristica.

Ci sono anche situazioni impreviste... per esempio fino a poco tempo fa il mio portatile ogni volta che andava in sospensione non ne voleva sapere di ripartire: restava lo schermo nero e non faceva nulla; l'unica soluzione era premere a lungo il pulsante di spegnimento e riavviare... per niente piacevole, e lo sarebbe stato ancora di meno se non avessi avuto la possibilità di cambiare le impostazioni!