20 luglio 2008

Che cosa intendevi con «Furbetta»?

Prima che la questione degeneri e debba aprire un mutuo... no, non me lo concedono... ricominciamo: prima che la questione degeneri e debba rivolgermi a qualche oscura e poco lecita persona fisica e non fiscale che rilascia divisa monetaria corrente in cambio di un (in)determinato tasso d'interesse¹, non è che tutti coloro che sono stati gabbati e hanno creduto al flame-meme si debbono ora sentire in diritto di chiedere una birra per compensare la loro ingenuità nel non saper leggere tra le righe.

Le relazioni interpersonali, di solito, sono abbastanza semplici: io do qualcosa a te, tu dai qualcosa a me, cercando di mantenere la giusta distanza per non ferirsi come porcospini². Anche se non è detto che la giusta distanza sia 32 centimetri. Potrebbe anche essere 0 oppure -12. Dipende.

Quindi, considerato che io e Milo abbiamo già impegnato tutto il nostro essere nel decidere di dare vita a tale tormentone - ah, se vi facessi leggere i log... non immaginereste quanto lunga, dolorosa e sofferta è stata la decisione di procedere, ma soprattutto di tacere (anche) con chi stimiamo -, data tutta la nostra simpatica allegrezza e linguistica fermezza - credetemi, per incazzarmi con Milo ho dovuto ricorrere allo stanislavskij e immaginare che la ragazza che adoro fosse perdutamente innamorata di lui e non di me - nel costruire questa barocca architettura, visto che in fondo in fondo vi siete divertiti, non sarebbero già dovute aumentare a dismisura le vostre offerte nei nostri confronti? Anche perché vi faccio notare che almeno io sono astemio di facciata, ma in teoria non dovreste buttarmi giù con tre birrette...

Pare comunque che le nostre capacità di marketing siano state apprezzate anche al di fuori della blogosfera. Sono stato contattato informalmente dal personale della sede Ikea di Porta di Roma. Dopo l'insuccesso di pubblico dell'incontro di calcetto maschile Reparto Cucine - Resto dei Locali, hanno bisogno di qualche buona idea per un futuro ipotetico match tra il personale femminile. Io ho già messo in moto gli ingranaggi e ho di getto proposto a Paola la (al solito riciclata, ma sempre verde) possibilità di usare un abbigliamento non convezionale: il body painting, limitato ovviamente alla parte del corpo sopra la vita. Comodo da indossare, facilita i movimenti, i rimbalzi e i constrasti . E poi, privatisticamente parlando, in primo luogo le tette di Paola non sono affatto male, in secondo luogo mi anticipo e do una sbirciata alla sua amica alta 1.85 che mi ha promesso da ormai 6 mesi (ho il terrore di chiederle se, come credo, ha anche promesso me a lei: non voglio assolutamente sapere se e come mi ha descritto). Milo, non preoccuparti, resta pura a Vittorio Veneto: ci penso io alle prove e a tutto il resto.

[1] A.K.A. cravattaro
[2] ogni riferimento a fatti, passeggiate, dita intrecciate, cose, parchi, panchine, persone, animali, cani, gatti è volutamente puramente casuale³
[3] sì, anche il titolo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Vero o falso flame ne uscite comunque malissimo, contenti voi!

Milo ha detto...

Cioè, se mi si avvisa con un po' di anticipo, due giorni posso anche prenderli di ferie... e poi, un direttore artistico vi manca di sicuro! Chi pensa a cosa dipingere? Dai, non puoi soppesare a tutto te, poi ti stanchi... il pre-partita bisogna fare il ritiro, io non gioco, quindi sopperisco alle incombenze... su su... dammi una data che voglio conoscere Paola...

Cimi ha detto...

un buon motivo per rimuovere questo feed dal mio lettore rss