11 maggio 2008

Complicato come una sera di domenica

Hanno aperto un nuovo locale - bar - punto di ritrovo - posto in cui arrivare con la macchina la sera lasciando i segni della frenata e ripartire tra le urla degli amici con analogo dv/dt e con sette o otto casse rotterdam che picchiano sulla carrozzeria (in controcanto). Un luogo ameno, insomma. Un'oasi di pace. A distanza sufficiente da casa mia.

Intelligentemente è proprio "sulla" fermata di un autobus (e con poco marciapiede per l'attesa).

Intelligentemente è a 3 metri da un semaforo con annesso incrocio (e con poca carreggiata per le auto).

Intelligentemente hanno chiamato a fare la serata d'apertura a uno di quei tizi da piano bar con doppia tastiera (e con poca voce, anzi no, con la voce di Luca Laurenti quando parla - ho detto quando parla)

Intelligentemente, mentre passavo io, cantava Easy¹ dei Faith No More così come la canterebbe Gigggi D'alessio (ma con meno inflessione napoletana e meno pathos da dramma alla Mario Merola).

Mi sono fermato. Ho aspettato. Volevo vedere se e come si sarebbe cavato d'impiccio. Ha barato. Ha saltato quel "Huuaa" che quando lo canta Mike Patton tutti noi sedicenni metallari cresciuti sappiamo andrebbe fatto uno strano gesto con megafono in mano. Forse il pubblico non avrebbe capito. O l'avrebbe seguito nel gesto...

[1] attenzione, link a sorpresa, la destinazione potrebbe variare a seconda della vostra posizione

1 commento:

Milo ha detto...

Precisazione:

"Easy come quella fatta dai Faith No More", è dei Commodores la canzone originale! :)