14 settembre 2007

Sinonimo di genuinità e garanzia del consumatore

Per replicare alle numerose manifestazioni affetto e gratitudine ricevute, visto che la data del 19 settembre si avvicina e qui sembra non muoversi nulla, ecco un paio di trucchi per rendere molto più tanghera (e figa) la vostra futura installazione di GNOME 2.20.

Attenzione, è materiale confidenziale e io negherò di aver pubblicato questo post.

Fatemi uscire da qui

Update: all'ultimo momento, cioè cinque minuti prima di preparare il pacchetto per la 2.20, ma a quanto pare il cambiamento è stato accettato! Niente più bisogno di andare a pasticciare in /usr

A causa di una banale dimenticanza e delle limitazioni imposte (freeze) dello schema di rilascio di GNOME, il pacchetto gnome-icon-theme versione 2.20.x installa una doppia versione dell'icona "gnome-logout": la vecchia icona a forma di porta aperta con la freccia rossa e la nuova, una sagoma umana che "si muove"... OK, descritta così parrebbe veramente orribile, ma sinceramente e personalmente la trovo gradevole, un po' come tutte le cose nuove che non fanno proprio schifo.

A causa di questioni di precedenze che non vi sto a spiegare, è possibile che la vecchia icona venga presa e usata, specie se deve essere disegnata a 48×48 pixel.

Se avete permessi di amministratore, potete eliminarla senza colpo ferire con comandi del tipo:
$ cd $PREFISSOINSTALLAZIONE/share/icons/gnome
$ sudo rm 16x16/apps/gnome-logout.png
$ sudo rm 24x24/apps/gnome-logout.png
$ sudo rm 48x84/apps/gnome-logout.png
o con ogni altro trucco/metacarattere/find che vi venga in mente. Attenzione: nella serie 2.20 ci saranno "due" icone dal nome gnome-logout. Deve essere tolta solo quella sotto la directory apps, non quella sotto actions (questa seconda infatti è la nuova icona, se eliminate anche quella, allora la questione è accademica).

Ovviamente, il procedimento andrà ripetuto ogni volta che installerete o aggiornerete gnome-icon-theme, almeno per altri 6 mesi.

Appiccicami tutto

Per questioni analoghe a prima (a cui aggiungo che discutere con jimmac talvolta è difficile e con dobey sempre e comunque impossibile - BTW ma la Novell lo ha cacciato?), non è stato possibile aggiornare alcune delle icone dei simboli (emblems) che rendono Nautilus tanto figo. In questo caso, oltre al disegno "vecchio", c'è anche la questione delle dimensioni delle icone, recentemente modificata nel codice di Nautilus stesso e nella organizzazione di gnome-icon-theme.

Qui possiamo fare qualcosa anche senza invocare per forza i poteri della super mucca. Basta che vi scaricate questo pseudo-tema che ho premurosamente preparato e lo estraiate nella directory $HOME/.icons/ (quella in cui stanno le icone locali). Per le solite ataviche questioni di precendenza e dimensioni, verranno prese le icone locali, a meno che non zoomiate troppo,

Il risultato - i più accorti, o paranoici, lo avranno già notato[1] - è visibile nella schermata del precedente post relativo al rubberbanding. Osservate meglio i simboli applicati alle cartelle visibili e... stupitevi!

Se proprio volete zoomare tanto... beh, ma debbo spiegarvi tutto io? Andatevi a leggere le specifiche dei temi di icona e vedere se riuscite anche voi a essere dei piccoli wannabe-guru.

[1] cioè, dovreste essere come quelli che hanno visto l'icona del bluethoot su delle immagini ufficiali dell'iPhone e hanno decretato che il chip c'è ma è disattivato...

7 commenti:

Cimi ha detto...

grande :D
lo so che jimmac... poaretto :D

Potresti aggiornare gli screenshot per le relase notes con l'svn di gtk-engines di lunedì e un carattere per la titlebar un peletto + grande??

Cimi ha detto...

vedo che l'hai già fatto grande!
Se hai tempo fallo pure per la titlebar di epiphany

Luca Ferretti ha detto...

@Cimi
Avevo letto la tua giusta richiesta, sto man mano aggiornando.

Ho appena committato la schermata di Totem. notare, quando sarà caricata disponibile su http:
1. il video sulla scrivania ;-)
2. il dialogo di domanda è un calmoroso fake realizzato con zenity :-)

Lapo ha detto...

Premetto che: Jimmac ha sempre ragione, specialmente quando la pensa come me. Jimmac in genere la pensa come me quindi ha ancora più ragione :-)
Non è che ci faceva fatica rifare gli emblems (ok lo ammetto, anche), è che si pensa di ridefinirne il concetto diversamente nelle naming specs, quindi andarci a mettere le mani ora sarebbe stato abbastanza inutile. Ammettiamolo al momento sono una schifezzetta che serve ad abbellire un paio di directory sul desktop o nella home. Magari con tagging ed amenità simili la cosa cambierebbe molto.

Cimi ha detto...

metacity..
http://www.gnome.org/start/2.20/notes/it/figures/rnusers-epiphany.png

Luca Ferretti ha detto...

@Lapo

infatti non andavano rifatti da zero, bastava, come ho fatto io nel pseudo-tema, dare un svn copy usando icone già presenti (seguito da svn remove per togliere quelle PNG a 48 pixel). Per esempio, emblem-multimedia è quello della categoria di applicazioni audio/video. L'elenco completo delle possibili copie lo trovi sulla mailing list.

Lapo ha detto...

@Luca

avere la stessa icona con due nomi diversi non è bene, poi idealmente g-i-t dovrebbe contenere sole le icone del base set delle naming specs (che comunque non sono ancora in versione 1.0) in modo che sia mantenibile (al contrario di com'era) e che possa essere considerato come una libreria con un api stabile. Quindi avrei preferito toglierli e magari offire un pacchetto separato, come il tuo, per compatibilità.