15 marzo 2006

Obsolescenza mentale

Alan Yates, general manager per la strategia di mercato presso Microsoft, dice che OOo è obsoleto, inadatto alle esigenze dell'utenza odierna[1].

Veramente molto strano perché la mia esperienza recente dimostra il completo contrario. In questi giorni infatti la mia sorellina sta scrivendo la sua tesi di laurea di primo livello (per la verità l'ha data alle stampe giusto ieri). Vi racconto come è andata, anche se la storia è un po' triste.

Avevamo cominciato (lo so, dovrei dire aveva, ma se lei ci metteva i contenuti, io l'aiutavo nella parte tecnica/editoriale, per cui sento la tesi anche un po' come un mio prodotto) con ferma sicurezza di mia sorella, usando ovviamente OOo sotto Linux. Sicura fermezza che mi aveva stupito: non pensavo che mia sorella fosse così certa riguardo una decisione di tal genere, pensavo piuttosto che preferisse usare MS Office per poter lavorare anche fuori casa, è sempre stata incerta quando si è trattato in passato di scrivere cose che sarebbeno finite su computer altrui con l'accoppiata Win+Office. Invece aveva fatto una scelta indipendente dai miei pareri e consigli: rassicurata dalle precedenti esperienze, aveva individuato in GNU/Linux + OOo una accoppiata che potesse garantirle:
  • sicurezza nella memorizzazione dei dati (salvo la tesi nel file system e sono sicura di ritrovarla lì, niente virus, cavalli di troia, cali di tensione che possano creare problemi)
  • sicurezza nella non interruzione improvvisa del lavoro (niente crash di sistema, di applicazione, di altro)
  • semplicità nello scrivere (OOo ha tutte le funzionalità che servono e spesso al posto giusto)
  • compatibilità con il mondo esterno (OOo permette l'esportazione in PDF e Word)
Il lavoro di stesura è andato magnificamente per un bel po' di tempo. Contrariamente alle opinioni di Alan Yates (ma dell'uomo Alan o del dirigente Yates?) OOo Writer funziona magnificamente con documenti corposi e strutturati e non solo con piccole note. Lo Stilista ed il Navigatore (al di là degli orrendi nomi) rendono piacevole la stesura di un documento strutturato come una tesi qualcosa: il Navigatore permette di passare da un punto all'altro dell'elaborato senza dover nervosamente far girare la rotellina del mouse, consentendo al tempo stesso di tenere d'occhi la struttura generale della tesi. Lo stilista è quanto di più bello possa esistere al mondo, con i suoi stili separati per ambito: stili per i paragrafi come corpo testo, intestazioni e tabelle, stili in linea per le parole o frasi a cui dare una certa enfasi e, ancor più bello, stili di pagina per cambiare orientamento e margini alle singole pagine (provate a fare una cosa del genere con MS Word quando ogni tanto dovete piazzare delle tabelle larghe e siete costretti a farlo cambiando orientamento alla pagina).

Insomma se è veramente obsoleto come dicono, francamente non è cosa che è possibile notare con tanta semplicità. E non dimentichiamo che è possibile esportare in PDF senza andarsi a cercare software aggiuntivo: sembra una stronzata, ma pensate che una tesi la si scrive per stamparla e bisonga essere certi che ciò che si vede a schermo sia ciò che si vedrà su carta.

Ho anticipato che c'è un finale triste: purtroppo i "problemi" sono cominciati quando c'è stata la necessità di interagire con il Microsoft Word installato all'università.

Primo problema: incompatibilità di modelli. A quanto pare infatti, aprendo in Word un documento DOC strutturato (cioè con gli stili Intestazione 1, Intestazione 2 ... necessari alla compilazione dell'indice) esportato da OOo Writer, editandolo e poi riaprendolo in OOo, si perde la strutturazione del testo. I paragrafi che prima erano intestazioni diventano testo semplice con modifiche alla dimensione e posizionamento del carattere. Niente più indice. Nemmeno la possibilità (misterioso davvero) di riapplicare gli stili Intestazione dove opportuno in OOo, come se il documento fosse bloccato. Ovviamente il problema era facilmente risolubile usando lo strumento per la differenza tra file. Solo che mi rimane il dubbio: di chi è la colpa? Del codice di importazione di OOo? Di Word che non rispetta il documento esistente? Non saprei, dovrei fare un analisi più approfondita e magari aprire un bug sul database di OOo. Di certo c'è una cosa: Word decuplica la dimensione di un file: se esportando in Word con OOo un documento si otteneva un file da 30 kB, aprendo lo stesso documento in Word apportandovi piccole modifiche e salvandolo il risultaro era un file di 270 kB.

Ma torniano alla tesi: come secondo problema è arrivato il turno di caratteri mostati in modo diverso. Curiosamente nelle tabelle che perdevano anche allineamento. Il problema qui è far capire al relatore che il problema è del programma, non del testo, che il contenuto c'è e l'aspetto finale non sarà certo quello...

Per finire blocco di sistema: no, non il mio con la sua brava Ubuntu, quello sul computer dell'università, che in realtà è quello della saletta medici di un policlinico, che crashava, riavviandosi, quando mia sorella faceva doppio clic sul file Word esportato da OOo che aveva nella sua chiavetta USB e quando faceva doppio clic sul file Word che aveva copiato sulla scrivania dalla chiavetta e quando su mio suggerimento telefonico provava ad avviare prima Word e poi ad aprire il file. Non sempre, non subito. Talvolta. Un giorno sì e l'altro chissà. Al riavvio magari funzionava di nuovo. O forse no. Fortuna che avevo copiato l'installer di OOo sulla chiavetta USB e che le è stato possibile installarlo ed usarlo per aprire i file incriminati... Il che la dice lunga sulla sicurezza dei computer negli ospedali e sui crash di sistema.

Insomma, una lunga lista di problemi ha convinto la mia misera sorella a riavviare il sistema in Windows e ad usare Word. Non che la cosa l'abbia resa felice. Tutt'altro. Poteva certo salvare il file in casa e portarlo fuori senza che ci fossero incompresioni, ma le richieste di aiuto nei miei confronti erano per lo meno quintuplicate, tutte relative a casi in cui lei era convinta di aver richesto una cosa al programma (come mettimi un'interruzione di pagina) e quello ne mostrava un'altra (tipo ci metteva in mezzo una pagina vuota in più). Insomma ha passato un sacco di tempo ha preoccuparsi dei problemi del programma invece che dei contenuti del testo. Io non credo che la causa di ciò fosse legata al fatto che OOo sia obsoleto. Con MS Word di problemi ce ne sono stati sia quando usavo OOo a casa e Word all'univesità, sia quando ha usato Word tanto a casa che all'università.

Ciliegina sulla torta e nota conclusiva. La tesi alla fine è composta da 80 pagine, con una decina di tabelle, due diagrammi e 5 o 6 fotografie (catturate con macchine fotografiche digitali) inserite. Volete sapere quanto spazio occupa sul filesystem il file Word? 35,6 MB. Capisco che una decina di MB possa derivare dalla foto che sono state messe lì senza ritagliarle o scalare la risoluzione, ma i restanti 25 MB da cosa sono occupati? (Ovviamente il file PDF occupa circa un paio di MB)

[1] Nota: non ho letto l'intervista originale, non ancora, ma solo questo estratto in i.taliano

2 commenti:

greenkey ha detto...

Secondo me tu hai fatto un errore alla radice, dando per scontato che OOo sia un programma che "esporta in MS Word".
Non è una delle sue funzioni, possiamo dire che cerca di emulare il formato MS Word.

Con questo non voglio prendere le difese di MS (lungi da me), ma diciamo che non è una delle sue funzioni primarie.

Si potrebbe fare (e si farà sicuramente) lo stesso test quando MS Word userà il formato standard basato su XML.

Attendiamo...

Francesco Marletta ha detto...

Ciao Luca
io ti riporto la mia esperienza, simile ma al tempo stesso diversa.

L'estate scorsa mi è stato chiesto da due amiche di dar loro una mano a scrivere la loro tesi... scrivere inteso nel senso di "mettere al computer quello che avevano preparato".

Ebbene, ho subito usato Open Office col quale alla fine ho generato il file PDF finale che è andato in stampa ed ha prodotto il risultato finale con gran gioia (per la qualità) delle laureande.

Devo dire che è stato davvero un piacere trasporre gli spezzoni che avevano preparato in OOo, anche perché ho avuto l'accortezza di passare da un editor di testo quando facevo il copia e incolla da word, così da perdere (deliberatamente) la formattazione originaria.

E i file finali erano davvero piccoli.